lunedì 30 settembre 2024

 Guidare senza patente in corso di validità può determinare il licenziamento per giusta causa?

Cass. 26/09/2024, n. 25724


In materia di licenziamento disciplinare, la condotta del lavoratore che guidi un mezzo aziendale senza patente in corso di validità e senza comunicarlo al datore di lavoro, integrando una violazione dolosa di leggi o regolamenti, può essere sanzionata con il licenziamento senza preavviso ai sensi dell'art. 54, co. VI lett. c) del CCNL, qualora arrechi o possa arrecare forte pregiudizio alla società o a terzi.

sabato 28 settembre 2024

 

La malattia può essere comunicata a mezzo fax?


Cass. 25/09/2024, n. 25661

La comunicazione della malattia al datore di lavoro può essere validamente effettuata tramite fax, qualora tale modalità sia espressamente prevista dal regolamento aziendale, non essendo necessaria la trasmissione esclusivamente tramite raccomandata. In caso di trasmissione del certificato di malattia tramite fax, si presume l'effettiva ricezione da parte del datore di lavoro qualora il lavoratore possa documentare mediante rapporti di trasmissione il buon esito della comunicazione, anche in assenza di tracce sui server aziendali. La condotta del lavoratore riguardo la comunicazione della malattia all'estero, sebbene possa essere considerata non del tutto diligente, non è sufficiente a configurare una giusta causa di licenziamento qualora non venga dimostrata la consapevolezza del lavoratore circa il mancato buon fine della trasmissione.

giovedì 26 settembre 2024

 La soppressione dell'ente di appartenza che ripercussioni ha sul rapporto del dirigente pubblico?


Cass. 24/09/2024, n. 25517


In caso di soppressione dell'ente presso il quale un dirigente pubblico ricopriva un incarico, la risoluzione del rapporto di lavoro si configura come impossibilità sopravvenuta della prestazione ex art. 1463 c.c., e non come licenziamento, rendendo legittima la cessazione dell'incarico senza necessità di conferire un incarico alternativo.

mercoledì 25 settembre 2024

 La dichiarazione d'illegittimità del licenziamento con reintegra determina il diritto dell'Inps alla ripetizione delle somme versate a titolo di disoccupazione?

Cass. 23/09/2024, n. 25399

La dichiarazione d'illegittimità di un licenziamento con ordine di reintegrazione del lavoratore determina la cessazione dello stato di disoccupazione, poiché la continuità del rapporto di lavoro è ripristinata con efficacia retroattiva, rendendo ripetibili le somme percepite a titolo di indennità di mobilità o disoccupazione dall'INPS

lunedì 23 settembre 2024

 

Gli emolumenti incentivanti devono essere calcolati ai fini del Tfr?

Cass. civ., Sez. lavoro, 16/09/2024, n. 24801

Nella base di calcolo del trattamento di fine rapporto possono essere ricompresi gli emolumenti incentivanti che, pur presentando in astratto il carattere dell'incertezza, sono erogati ai dipendenti con carattere di corrispettività rispetto alle prestazioni rese e per i quali risulta, in base ad una verifica da eseguire necessariamente "ex post", l'avvenuta corresponsione per un tempo significativo tale da escluderne il carattere occasionale, senza che rilevi il fatto che l'ammissione al sistema incentivante dipende da una decisione datoriale .

venerdì 20 settembre 2024

 

L'art. 1751 bis cc  è derogabile dalle parti?

Cass. 29/08/2024, n. 23331

La normativa dell'art. 1751 bis c.c., introdotta dall'art. 23 della L. 29 dicembre 2000 n. 422, che prevede la corresponsione di un'indennità di natura non provvigionale all'agente commerciale in occasione della cessazione del rapporto per un patto di non concorrenza, è derogabile dalle parti sia quanto all'obbligo di corresponsione che alle modalità di pagamento, in quanto non presidiata da una sanzione di nullità espressa e non diretta alla tutela di un interesse pubblico generale.

 Come è azsolto l'obbligo per l'assicurazoone contro gli infortuni nelle cooperative di facchinaggio?

Cass. 30/08/2024, n. 23391

L'obbligo contributivo per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro nelle cooperative di facchinaggio è assolto mediante il pagamento del premio speciale unitario determinato dal decreto ministeriale ai sensi dell'art. 42, T.U. n. 1124/1965; un eventuale adeguamento del premio in relazione alla retribuzione giornaliera imponibile è possibile, ma solo sulla base di un meccanismo di proporzionalità previsto dal medesimo decreto, non essendo ammissibili innovazioni legislative che introducano criteri di calcolo basati sulla retribuzione effettiva senza una specifica modifica della disciplina regolamentare.