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martedì 7 luglio 2026

 Gli indici stabilti dall'art. 603 sono tassativi?

Cass. 12/06/2026, n. 24912

In tema di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis cod. pen.), gli indici di sfruttamento indicati al comma 3 non hanno natura tassativa,  potendo il giudice valorizzare anche ulteriori condizioni di abuso - quali, ad esempio,  la situazione alloggiativa degradante e le modalità complessive di organizzazione  della prestazione - purché sintomatiche della sottoposizione del lavoratore a condizioni   di sfruttamento e dell'approfittamento del suo stato di bisogno, senza che ciò determini  violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza (art. 521 cod. proc. pen.).

martedì 5 agosto 2025

 Quando ri orre il reato di sfruttamento?



Cass. 02/07/2025, n. 28199


La ricorrenza del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro di cui all'art. 603-bis c.p. può essere accertata verificando anche un solo indice sintomatico di sfruttamento (retribuzione difforme, violazione delle norme retributive e di sicurezza, condizioni alloggiative degradanti), senza necessità di accertamento individualizzato dello stato di bisogno di ciascun lavoratore, purché il contesto socio-economico denoti condizioni generali di grave difficoltà e limitazione della volontà.

mercoledì 28 settembre 2022

 Per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro come deve intendersi lo stato di bisogno del lavoratore?



Cass. pen., Sez. IV, 13/07/2022, n. 34600

Ai fini dell'integrazione del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, lo stato di bisogno non va inteso come uno stato di necessità tale da annientare in modo assoluto qualunque libertà di scelta, bensì come una situazione di grave difficoltà, anche temporanea, tale da limitare la volontà della vittima e da indurla ad accettare condizioni particolarmente svantaggiose.