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sabato 21 marzo 2026

 Come si può determinare il danno per mancato riposo?


Cass. 17/03/2026, n. 6025


In materia di mancato o ridotto godimento del riposo settimanale da parte di autisti addetti al trasporto di linea, l'omissione datoriale, ove fondata sulla violazione delle norme inderogabili in tema di orario di lavoro e riposi (anche di matrice unionale), integra inadempimento contrattuale suscettibile di generare danno da usura psico-fisica; tale danno è risarcibile con criteri equitativi, potendo il giudice assumere a parametro  la retribuzione maggiorata per lavoro straordinario festivo, che per sua natura remunera la maggiore penosità del lavoro svolto in periodo destinato al riposo.

martedì 15 luglio 2025

 Il mancato riposo per il personale medico esposto a rischio biologico cosa determina?


Cass. 10/07/2025, n. 18889


Il periodo di riposo riconosciuto al personale medico esposto a rischio biologico ha una funzione preventiva e non risarcitoria, dunque non è monetizzabile. Tuttavia, la domanda risarcitoria per mancato godimento di tale periodo di riposo per ragioni indipendenti dalla volontà del lavoratore resta valida.

lunedì 31 maggio 2021

Che natura ha l'erogazione per perdita definitiva del riposo?



Cass. 26/11/2013 n. 26398

L'attribuzione patrimoniale di natura risarcitoria spetta per la perdita definitiva del riposo, ove cioè non fruito neppure in un arco temporale maggiore di sette giorni. La fattispecie di prestazione di lavoro domenicale senza riposo compensativo non può essere equiparata a quella del riposo compensativo goduto oltre l’arco dei sette giorni, atteso che una cosa è la definitiva perdita del riposo, agli effetti sia dell’obbligazione retributiva che del risarcimento del danno per lesione di un diritto alla persona, altra il semplice ritardo della pausa di riposo; e, in questa seconda ipotesi, il compenso sarà dovuto a norma dell’art. 2126 c.c., comma 2, che espressamente gli attribuisce natura retributiva, salvo restando il risarcimento del danno subito, per effetto del comportamento del datore di lavoro, a causa del pregiudizio del diritto alla salute o di un altro diritto di natura personale.