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mercoledì 26 novembre 2025

 I contratti aziendale possono derogare ieius il livello al fine del calcolo della retribuzione assoggettata a contribuzione?


Cass. 18/11/2025, n. 30457

Ai fini del calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali, la retribuzione da assumere come base è quella stabilita dai contratti collettivi stipulati dalle  organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative nella categoria, qualestrumento 'leader' in grado di rappresentare le caratteristiche dell'impresa e la storia contributiva dei lavoratori, garantendo equità, solidarietà e contenimento della spesa previdenziale pubblica. La contrattazione aziendale può derogare al CCNL solo in melius e non in pejus rispetto al livello retributivo fissato dalla contrattazione collettiva nazionale ai fini del minimale contributivo, poiché la materia previdenziale  è indisponibile e regolata da norme imperative di legge.

venerdì 18 aprile 2025

 La contrattazione collettiva può limitare il minimale contributivo?


Cass. 16/04/2025, n. 9952

La contrattazione aziendale non può mai derogare in peius il livello retributivo assunto dall'art. 1dellaLegge n. 389/89al fine del calcolo del minimale contributivo, che rimane indisponibile e irreducibile, stante il principio che la materia previdenziale è soggetta a regolamentazione tramite norme imperative di legge statale.

martedì 26 luglio 2022

In caso di assenza di prestazione quando non vanno versati i contributi?



Cass. 13/07/2022, n. 22127

L'obbligazione contributiva a carico del datore di lavoro ha il suo presupposto nella sussistenza dell'obbligo retributivo ed è commisurata alla retribuzione che al lavoratore spetterebbe sulla base della contrattazione collettiva vigente (cd. "minimale contributivo"); essa è dovuta nei casi di mancata esecuzione della prestazione lavorativa dipendente da illegittima interruzione, od unilaterale sospensione del rapporto da parte del datore di lavoro, quale effetto risarcitorio dell'inadempienza di costui, mentre non spetta, a causa della natura sinallagmatica del rapporto di lavoro e della corrispettività delle prestazioni, nei casi di assenza del lavoratore o di sospensione concordata della prestazione stessa; sicchè, nei casi di mancata esecuzione della prestazione, deve sempre essere accertata la ragione per la quale non è stata resa.

lunedì 6 dicembre 2021

 Come si pone l'abilitazione contributiva rispetto a quella retributiva?



Cass. 02/12/2021, n. 37985

l'obbligazione contributiva, derivante dalla legge e che fa capo all'INPS, è distinta ed autonoma rispetto a quella retributiva (Cass. 8662 del 2019), essa (Cass. n. 13650 del 2019) ha natura indisponibile e va commisurata alla retribuzione che al lavoratore spetterebbe sulla base della contrattazione collettiva vigente (cd. "minimale contributivo");

sabato 16 gennaio 2021

In cosa consiste il minimale contributivo?


Cass. 13/01/2021, n. 442

L'importo della retribuzione da assumere come base di calcolo dei contributi previdenziali non può essere inferiore all'importo del cd. "minimale contributivo", ossia all'importo di quella retribuzione che ai lavoratori di un determinato settore dovrebbe essere corrisposta in applicazione dei contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali più rappresentative su base nazionale.