mercoledì 16 settembre 2026

 Come si determina il nesso causale dell'origine professionale della malarria in caso di più cause ?


Tribunale Pistoia sez. lav., 17/06/2026, n. 178

In presenza di una patologia ad eziologia multifattoriale, quale quella oggetto di esame, il nesso di causalità in ordine alla sua origine professionale non può essere ricavato da mere presunzioni semplici fondate su ipotesi tecniche astrattamente configurabili, ma richiede una dimostrazione concreta e specifica. Tale prova può essere fornita anche mediante il ricorso alla cosiddetta probabilità qualificata, la quale deve tuttavia essere corroborata da ulteriori elementi idonei a trasformare la conclusione di natura probabilistica in una certezza giuridicamente apprezzabile

martedì 15 settembre 2026

 Come va determinata la restribuzione spettante durante le ferie?


Corte appello Milano sez. lav., 8/06/2026, n. 655


La retribuzione spettante al lavoratore durante il periodo di fruizione delle ferie annuali, ex art. 7 della Direttiva 2003/88/CE, come interpretato dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea, deve ricomprendere ogni componente economica che presenti un nesso con lo svolgimento delle mansioni lavorative e che risulti connessa alla posizione personale e professionale del dipendente. Tale principio mira a garantire che il lavoratore non sia incentivato a rinunciare al godimento delle ferie annuali per evitare una riduzione del proprio trattamento economico complessivo

lunedì 14 settembre 2026

 Quando è possibile procedere ai conttrolli difensivi sulla posta?


Tribunale Pisa sez. lav., 13/06/2026, n. 800


Il datore di lavoro può accedere alla posta elettronica aziendale del dipendente quando - in presenza di un fondato sospetto di una specifica condotta illecita - il controllo sia mirato, delimitato attraverso parole chiave e intervalli temporali e rispettoso dei principi di necessità, pertinenza e proporzionalità.

L’illiceità del sistema generale di conservazione dei log e della corrispondenza non determina automaticamente l’inutilizzabilità delle singole e-mail successivamente individuate mediante un’indagine difensiva circoscritta. Restano comunque inutilizzabili le sole comunicazioni anteriori all’accettazione di un’adeguata policy aziendale.

venerdì 11 settembre 2026

 Come deve essere disciplinato l'uso degli armadietti secondo garante?


Aut. protez. dati person. , 18/06/2026, n. 462


Il datore di lavoro che assegni ai dipendenti armadietti individuali deve disciplinarne preventivamente e in modo documentato le condizioni di utilizzo, i beni che possono esservi custoditi, le procedure applicabili alla cessazione del rapporto e le circostanze nelle quali l'azienda può procedere all'apertura. Le sole indicazioni orali non soddisfano gli obblighi di correttezza e trasparenza; prima dell'accesso deve inoltre essere comunicato all'interessato un termine certo per il ritiro degli effetti personali e devono essere indicate le conseguenze dell'eventuale inadempimento.

giovedì 10 settembre 2026

 Il dlgs 151 del 2001 si applica al personale militare?


Consiglio di Stato sez. II, 25/06/2026, n. 5088


In materia di personale militare, l'esonero dal servizio notturno per assistere un familiare disabile, ai sensi dell'art. 3, comma 1, l. n. 104 del 1992, poiché l'art. 53, comma 3, d.lgs. n. 151 del 2001 e i relativi accordi sindacali di concertazione, nella parte in cui rendono facoltativo il lavoro notturno per il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile, sono riferibili al solo genitore militare del figlio disabile; in ogni caso, il d.lgs. n. 151 del 2001 non è applicabile in via generalizzata al personale militare.

mercoledì 9 settembre 2026

 La mancata erogazione dei buoni pasro da diritto al risarcimento del danno?

Cassazione civile sez. lav., 29/07/2026, n. 24194


La funzione assistenziale del buono pasto e il conseguente divieto di monetizzazione non impediscono il riconoscimento della tutela spettante al dipendente quando l'Amministrazione abbia omesso l'erogazione del beneficio, poiché una diversa soluzione finirebbe per negare in concreto il diritto riconosciuto e l'effettività della pronuncia giurisdizionale.

martedì 8 settembre 2026

 Quando sorge il diritto al buono pasto sostitutivo della mensa?


Cassazione civile sez. lav., 2/09/2026, n. 24919


Il buono pasto costituisce un beneficio di carattere assistenziale volto a favorire il benessere del lavoratore e a conciliare le esigenze del servizio con quelle personali durante la giornata lavorativa. La sua attribuzione presuppone, quale condizione generale, che il lavoratore presti attività per almeno sei ore e fruisca di un intervallo non lavorato destinato alla pausa pranzo, senza che rilevino né la durata della pausa né l'articolazione dell'orario in turni, purché l'orario giornaliero sia quello contrattualmente previsto per la fruizione del beneficio.