Quando una contestazione disciplinare rispetta il principio dell'immediatezza?
Cass. 27/05/2026, n. 16468
In tema di responsabilità disciplinare, il principio di immediatezza della contestazione ex art. 7 della L. n. 300/1970 va inteso in senso relativo e va commisurato alla concreta acquisizione, da parte del datore di lavoro, di una compiuta conoscenza del fatto addebitato, tenendo conto del tempo necessario ai riscontri interni, della complessità dell'organizzazione aziendale e dell'articolazione del procedimento disciplinare; la relativa valutazione è riservata al giudice di merito ed è insindacabile in cassazione se sorretta da motivazione logica e congrua, non essendo sufficiente, per escludere la tempestività, la mera possibilità di una più rapida rilevazione dell'illecito.