mercoledì 18 marzo 2026

 Quando si ha un centro unico d'imputazione?

Tribunale Padova, Ord. di rimessione, 16/07/2025, n. 212


Ai fini dell'applicazione delle tutele previste dall'art. 18 della L. n. 300 del 1970, può essere rilevante il riconoscimento del gruppo di imprese come centro unico di  imputazione del rapporto di lavoro, qualora vi siano sinergie economiche e operative tali da configurare un'unica entità economica, nonostante le singole società non raggiungano  il requisito dimensionale previsto individualmente.

martedì 17 marzo 2026

 Quando decorre la prescrizione dei creciti quando si vuole far valere la sussistenza di un rapporto a tempo indeterminato nel pubblico impiego 

Cass. 13/03/2026, n. 5756

In tema di pubblico impiego contrattualizzato, nell'ipotesi di contratto di lavoro    formalmente autonomo, del quale sia successivamente accertata la natura subordinata,   la prescrizione dei crediti retributivi decorre in costanza di rapporto, attesa la mancanza di ogni aspettativa del lavoratore alla stabilità dell'impiego e la conseguente nconfigurabilità di un metus in ordine alla mancata continuazione del rapporto suscettibile di tutela.

lunedì 16 marzo 2026

 Come è disciplinato dal 2026 il congedo parentale?


In forza dell'art. 32 dlgs 151 del 2001:


1 Per ogni bambino, nei primi suoi quattordici anni di vita, ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro secondo le modalità stabilite dal presente articolo. I relativi congedi parentali dei genitori non possono complessivamente eccedere il limite di dieci mesi, fatto salvo il disposto del comma 2 del presente articolo. Nell'ambito del predetto limite, il diritto di astenersi dal lavoro compete:

  a)   alla madre lavoratrice, trascorso il periodo di congedo di maternità di cui al Capo III, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi;

  b)   al padre lavoratore, dalla nascita del figlio, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi, elevabile a sette nel caso di cui al comma 2;

            

  c)  per un periodo continuativo o frazionato non superiore a undici mesi, qualora vi sia un solo genitore ovvero un genitore nei confronti del quale sia stato disposto, ai sensi dell'articolo 337-quater del Codice civile, l'affidamento esclusivo del figlio. In quest'ultimo caso, l'altro genitore perde il diritto al congedo non ancora utilizzato. A tal fine copia del provvedimento di   affidamento è trasmessa, a cura del pubblico ministero, all'INPS

 1-bis.   La contrattazione collettiva di settore stabilisce le modalità di fruizione del congedo di cui al comma 1 su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l'equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa. Per il personale del comparto sicurezza e difesa di quello dei vigili del fuoco e soccorso pubblico, la disciplina collettiva prevede, altresì, al fine di tenere conto delle peculiari esigenze di funzionalità connesse all'espletamento dei relativi servizi istituzionali, specifiche e diverse modalità di fruizione e di differimento del congedo.50

 1- ter In caso di mancata regolamentazione, da parte della contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, delle modalità di fruizione del congedo parentale su base oraria, ciascun genitore può scegliere tra la fruizione giornaliera e quella oraria. La fruizione su base oraria è consentita in misura pari alla metà dell'orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale. Nei casi di cui al presente comma è esclusa la cumulabilità della fruizione oraria del congedo parentale con permessi o riposi di cui al presente decreto legislativo. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano al personale del comparto sicurezza e difesa e a quello dei vigili del fuoco e soccorso pubblico.

 2.   Qualora il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a tre mesi, il limite complessivo dei congedi parentali dei genitori è elevato a undici mesi.

 3. Ai fini dell'esercizio del diritto di cui al comma 1, il genitore è tenuto, salvo casi di oggettiva impossibilità, a preavvisare il datore di lavoro secondo le modalità e i criteri definiti dai contratti collettivi e, comunque, con un termine di preavviso non inferiore a cinque giorni indicando l'inizio e la fine del periodo di congedo. Il termine di preavviso è pari a 2 giorni nel caso di congedo parentale su base oraria.

 4.  Il congedo parentale spetta al genitore richiedente anche qualora l'altro genitore non ne abbia diritto.

 4-bis.  Durante il periodo di congedo, il lavoratore e il datore di lavoro concordano, ove necessario, adeguate misure di ripresa dell'attività lavorativa, tenendo conto di quanto eventualmente previsto dalla contrattazione collettiva

sabato 14 marzo 2026

Quali caratteri deve avere la contestazione disciplinare?


Cass. 11/03/2026, n. 5447


In tema di licenziamento disciplinare, la contestazione dell'addebito deve rivestire il carattere della specificità, essendo necessario che il lavoratore incolpato possa   comprendere immediatamente i fatti che gli vengono contestati per potersi difendere   efficacemente. Tale apprezzamento è riservato al giudice di merito e può essere sindacato in cassazione solo mediante precisa censura, senza limitarsi a prospettare una lettura  alternativa a quella svolta nella decisione impugnata.

giovedì 12 marzo 2026

 L'emersione del lavoro irregolare ex art. 103 commi 1 e 2 Dl 34 del 2020 può riguardare lavoratori condannati per reati ex art. 381 cpp?

T.A.R. Piemonte Torino, Sez. I, Sentenza, 12/02/2026, n. 249

Non è ammesso alle procedure di emersione del lavoro irregolare previste dall'art. 103, commi 1 e 2, del D.L. n. 34 del 2020 il cittadino straniero che sia considerato una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato, anche in virtù di condanne per reati indicati dall'art. 381 del codice di procedura penale. Tale criterio costituisce una presunzione assoluta di pericolosità che non violenta il principio di eguaglianza, essendo basata su un dato di esperienza generalizzato.

mercoledì 11 marzo 2026

Il verbale di conciliazione deve indicare i periodi lavorativi coperti dalla transazione?


Cass. 06/03/2026, n. 5043

In materia di lavoro subordinato domestico, l'esistenza di un verbale di conciliazione    sindacale riferito a specifici periodi lavorativi non può essere utilizzata per escludere rivendicazioni salariali relative a periodi distinti, se non è contestualmente valutata la proporzionalità e sufficienza della retribuzione ai sensi dell'art. 36 Cost.

martedì 10 marzo 2026

 

Come si determuna la corrispondenza delle mansioni attribuite con la declaratoria contrattuale?


Cass. 06/03/2026, n. 5046


In caso di mancata corrispondenza delle mansioni effettivamente svolte con i profili esemplificativi esplicitati nel CCNL, l'interprete deve procedere a una corretta opera    di sussunzione delle mansioni in base agli elementi caratterizzanti tratti dalla declaratorie  generale e dalle dichiarazioni particolari delle diverse posizioni economiche interne   alla categoria.