mercoledì 14 ottobre 2026

 Che diritti hanno i familiari di minori affetti da Dsa?

In base all'art. 6 della legge 170 del 2010

Art. 6. Misure per i familiari 1. I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell'istruzione con DSA impegnati nell'assistenza alle attivita' scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili.
2. Le modalita' di esercizio del diritto di cui al comma 1 sono determinate dai contratti collettivi nazionali di lavoro dei comparti interessati e non devono comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

martedì 13 ottobre 2026

 Nelle liquidazioni giudiziali delle aziende  che devono versare il tfr al fondo di yesoreria il lavoratore può essere ammesso al passivo?

Cassazione civile sez. un., 7/10/2026, n. 26356


Il trattamento di fine rapporto disciplinato dall'art. 2120 c.c., anche nel regime introdotto dall'art. 1, commi 755 - 757, della legge n. 296 del 2006, costituisce retribuzione differita, con funzione in senso lato previdenziale, e le quote di t.f.r. che i datori di lavoro, con almeno cinquanta dipendenti, hanno obbligo di versare, a partire dall'1 gennaio 2007, al Fondo di tesoreria gestito per conto dello Stato dall'Inps, costituiscono oggetto di crediti retributivi dei lavoratori la cui esigibilità è subordinata alla cessazione del rapporto. Di conseguenza il lavoratore ha legittimazione alla domanda di ammissione al passivo per le quote di t.f.r. maturate dopo il 1 gennaio 2007 e non versate al Fondo di tesoreria dal datore di lavoro assoggettato a liquidazione giudiziale e quest'ultimo non può considerarsi mero adiectus solutionis causa ma conserva la titolarità passiva dell'obbligazione di corrispondere il t.f.r.

lunedì 12 ottobre 2026

 Quando spetta il pagamento dello straordinario nel pubblico impiego?

Corte appello Roma sez. lav., 5/05/2026, n. 2559

Nel pubblico impiego contrattualizzato è indubbio che la contrattazione collettiva impone la previa autorizzazione del dirigente per l'effettuazione di lavoro straordinario, ma il lavoratore ha diritto al compenso per il lavoro straordinario anche se la richiesta autorizzazione sia illegittima e/o contraria a disposizioni del contratto collettivo, posto che l'art. 2108 c.c. - applicabile anche al pubblico impiego contrattualizzato - prevede che l'autorizzazione datoriale è il solo elemento che condiziona l'applicabilità dell'art. 2126 c.c..

sabato 10 ottobre 2026

 Nel pubblico impiego l'indennità sostitutiva delle ferie quando deve essere erogata?


Tribunale Torino sez. lav., 24/07/2026, n. 3795


Posto che le ferie annuali retribuite rappresentano un diritto irrinunciabile del lavoratore ed al contempo un obbligo del datore di lavoro, il diritto a percepire un’indennità sostitutiva delle ferie non godute al termine del rapporto di lavoro è collegato al diritto alle ferie annuali retribuite. Pertanto il lavoratore che al momento della cessazione del rapporto non ha fruito delle ferie ha diritto ad un’indennità sostitutiva, a meno che il datore di lavoro non riesca a provare di aver messo il dipendente nelle condizioni di fruire del riposo prima della cessazione, con un’adeguata informazione nonché, se del caso, invitandolo formalmente a farlo

giovedì 8 ottobre 2026

 Quando occorre presentare il ricorso giudiziario contro l'Inps in materia pensionistica?


Cassazione civile sez. lav., 07/10/2026, (ud. 16/09/2026- dep. 07/10/2026) - n. 26366


Questione controversa è il dies a quo della decadenza di cui all'art. 47 del D.P.R. n. 639/1970, in forza del quale "Per le controversie in materia di trattamenti pensionistici l'azione giudiziaria può essere proposta, a pena di decadenza, entro il termine di tre anni dalla data di comunicazione della decisione del ricorso pronunziata dai competenti organi dell'Istituto o dalla data di scadenza del termine stabilito per la pronunzia della predetta decisione, ovvero dalla data di scadenza dei termini prescritti per l'esaurimento del procedimento amministrativo, computati a decorrere dalla data di presentazione della richiesta di prestazione. Per le controversie in materia di prestazioni della gestione di cui all'articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, l'azione giudiziaria può essere proposta, a pena di decadenza, entro il termine di un anno dalle date di cui al precedente comma".


3.2 Premesso che, quanto alla "distribuzione dell'onere probatorio relativamente alla decorrenza del termine di decadenza, si osserva che è onere della parte che vuole agire in giudizio dare la prova della tempestività della sua azione ove, come nel caso in esame, il suo diritto sia assoggettato ad un termine di decadenza superato il quale l'azione non sia più proponibile" (ex multis Cass. n. 9380/2014), il ricorrente ha agito in giudizio allegando di aver presentato domanda amministrativa in data 17 aprile 2013 e precisando che era stato presentato ricorso amministrativo: di quest'ultimo non ha specificato la data (pag. 12 del ricorso di legittimità), affermando che il patronato non aveva inviato la documentazione relativa al procedimento.

mercoledì 7 ottobre 2026

 Il recesso per giusta causa nel contratto di agenzia è assoggettato ad un termine decadenziale?


Cassazione civile sez. lav., 2/10/2026, n. 26112


Nel contratto di agenzia, disciplinato dagli artt. 1742 ss. c.c. e dagli Accordi economici collettivi, non è previsto alcun termine decadenziale per l'esercizio del recesso per giusta causa decorrente dalla scoperta dei fatti, né il giudice può introdurlo in via interpretativa mediante applicazione analogica delle regole sul procedimento disciplinare del lavoro subordinato di cui all'art. 7 l. n. 300/1970.

martedì 6 ottobre 2026

 Le sanzioni a.ministrative si trasmettono agli eredi?


Cassazione civile sez. lav., 10/03/2011,


preliminarmente osservato che parte controricorrente ha fatto presente che in data 27 giugno 2006 e, cioè, ancor prima della notifica del ricorso, era deceduto B.G., ritenuto responsabile delle violazioni amministrative, deducendo, in conseguenza di tale evento, l'estinzione dell'obbligazione e l'inammissibilità del ricorso per carenza di interesse anche nei confronti della società Europa invest, obbligata solidale alla sanzione. La deduzione è fondata, ponendosi in linea con il principio, più volte affermato da questa Corte, secondo cui, in tema di sanzioni amministrative, la morte dell'autore della violazione determina non solo l'intrasmissibilità ai suoi eredi dell'obbligo di pagare la somma dovuta per le sanzioni, ma altresì l'estinzione dell'obbligazione a carico dell'obbligato solidale (Cass. n. 2501/2000, Cass. n. 2064/1994).