L'ambiente di lavoro stressante può determinare la violazione dell'art. 2087 cc anche in assenza di mobbing?
Corte appello Napoli sez. lav., 26/06/2026, n. 2109
In materia di tutela delle condizioni di lavoro, qualora il lavoratore deduca una pluralità di condotte vessatorie asseritamente integranti mobbing, il giudice, anche ove non ritenga provato l'intento persecutorio unitario richiesto ai fini della configurabilità del mobbing, è comunque tenuto a verificare se i singoli comportamenti, considerati nella loro sequenza causale, abbiano determinato un ambiente lavorativo oggettivamente stressogeno e lesivo della salute, integrante violazione dell'art. 2087 c.c. La responsabilità datoriale sussiste quando emerga l'imposizione reiterata di condizioni di lavoro mortificanti o professionalmente degradanti, idonee a ledere la personalità morale e l'integrità psico-fisica del lavoratore, ancorché le mansioni siano formalmente equivalenti e indipendentemente dalla qualificazione medico-legale della fattispecie come mobbing o straining, rilevando tali nozioni esclusivamente quali categorie descrittive della violazione dell'obbligo di sicurezza gravante sul datore di lavoro