sabato 21 febbraio 2026

 Come è ripartito l'onere della prova nelle cause di infortunio?


Cass. 12/02/2026, n. 3145


In materia di responsabilità contrattuale del datore di lavoro ex art. 2087 c.c., il datore di lavoro è tenuto a provare l'assenza di condizioni di nocività  o lesività nell'ambiente di lavoro che rappresentino un concreto pericolo per la salute  e la dignità dei lavoratori. Il prestatore di lavoro, invece, può limitarsi ad allegare   la presenza di un fattore di rischio potenziale nell'ambiente di lavoro e, qualora agisca per il risarcimento del danno, a provare il nesso di causalità tra la lesione  subita e le conseguenze dannose.

giovedì 19 febbraio 2026

 Che trattamento spetta ai figli delle vittime del dovere?


Cass. 17/02/2026, n. 3473


Ai sensi dell'articolo 2, commi 105 e 106, della legge n. 244 del 2007, a decorrere dal 1 gennaio 2008, l'assegno vitalizio non reversibile di cui all'art. 2 della legge 23 novembre 1998, n. 407, è riconosciuto ai figli economicamente autonomi e non fiscalmente a carico della  vittima al momento del decesso, anche in presenza di coniuge superstite. Lo speciale   assegno vitalizio non reversibile di Euro 1.033,00 mensili di cui all'art. 5, comma 3 della legge 3 agosto 2004 n. 206 del 2004, è riconosciuto ai figli superstiti della vittima secondo l'ordine stabilito   dall'art. 6 della legge 13 agosto 1980 n. 466 e successive modificazion

mercoledì 18 febbraio 2026

 Come si determina la sussistenza di una giusta causa?


Cass. 13/02/2026, n. 3261

La valutazione della giusta causa di licenziamento deve considerare la proporzionalità  della sanzione rispetto alla gravità del fatto addebitato, tenendo conto anche delle  specifiche condizioni lavorative e del contesto in cui l'azione è stata compiuta.   Un giudice può rivedere la decisione sulla sanzione espulsiva se riscontra che fattori contingenti, come lo stress lavorativo e il particolare contesto di assistenza a persone con patologie psichiche, possono attenuare la responsabilità del lavoratore.

martedì 17 febbraio 2026

 In caso di accordi tra il dipendente e l'azienda la violazio e degli obblighi d'informazione previsti dal ccnl può incidete sulla validità dell'atto?

Cass. 12/02/2026 n. 3125


Nell'ambito di un rapporto di lavoro, il dipendente ha l'obbligo di informare il datore  di lavoro circa circostanze rilevanti, come la pendenza di un procedimento penale,   se tale obbligo è previsto dal contratto collettivo nazionale (CCNL). L'omissione di tale informazione può costituire una condotta illecita rilevante ai fini del dolo incidente.

lunedì 16 febbraio 2026

 Quando si ha mobbong?


Cass. 12/02/2026, n. 3103

Per la configurabilità del mobbing lavorativo, non rileva l'illegittimità intrinseca dei singoli atti, ma l'intento persecutorio che li unifica. La responsabilità per atti persecutori sul luogo di lavoro può essere personale, anche se non vi è riconducibilità al datore di lavoro, e la condotta vessatoria, se non legata a esigenze organizzative del datore di lavoro, può essere sanzionata ai sensi dell'art. 2043 c.c.

sabato 14 febbraio 2026

 Quando opera l'indebito previdenziale?


Cass. 06/02/2026, n. 2585

L'irripetibilità dell'indebito previdenziale, ai sensi dell'art. 13 della legge 30 dicembre 1991, n. 412, è subordinata al ricorrere simultaneo di quattro condizioni: a) pagamento delle somme in base a formale e definitivo provvedimento; b) comunicazione del provvedimento all'interessato; c) errore imputabile all'ente erogatore; d) insussistenza del dolo dell'interessato. La mancata segnalazione di fatti incidenti sul diritto o sulla misura della pensione, equiparata a dolo, esclude l'irripetibilità

giovedì 12 febbraio 2026

 La condanna penale del dipendente è sufficiente per il suo licenziamento?


Cass. 04/02/2026, n. 2389


La giusta causa per il licenziamento deve essere autonoma e non può basarsi esclusivamente sugli esiti del procedimento penale, a meno che non vi sia una articolata motivazione   sulla lesione del vincolo fiduciario.