lunedì 27 aprile 2026

 Quando spetta l'indennità di posizione organizzativa nel ccnl enti locali?


Cass. 23/04/2026, n. 10755


Nel pubblico impiego contrattualizzato degli enti locali, il diritto del dipendente all'indennità di posizione organizzativa sorge solo se l'amministrazione abbia previamente    istituito, con atto organizzativo formale e discrezionale, la specifica posizione  organizzativa e ne abbia conferito l'incarico secondo le regole del CCNL (artt. 8   ss. CCNL 31.3.1999; art. 10 CCNL 22.1.2004). In mancanza di tale presupposto, non    sono configurabili né il diritto all'indennità né un danno da perdita di chance, restando   irrilevante sia la natura apicale delle mansioni svolte, sia l'espletamento di fatto  di funzioni assimilabili.

sabato 25 aprile 2026

 Che ruolo ha il part tine nel pubblico impiego?

Cass. 22/04/2026, n. 10684


Nel pubblico impiego il rapporto di lavoro è, per regola, a tempo pieno ed esclusivo   (art. 98 Cost.; art. 53 d.lgs. n. 165/2001; artt. 60 ss. d.P.R. n. 3/1957); la costituzione del rapporto a tempo parziale costituisce eccezione, ammessa solo    nei limiti e secondo le modalità previste dalla legge, dagli atti di organizzazione   e dalla contrattazione collettiva. Ne consegue che il lavoratore non vanta alcun diritto soggettivo ad essere assunto a tempo parziale, né l'amministrazione è tenuta a motivare    il rifiuto di stipulare ab origine un contratto part‑time.

giovedì 23 aprile 2026

 Da quando decorre la prescrizione dei contributi?

Cass. 18/04/2026, n. 10035


In tema di contributi dovuti dagli avvocati alla Gestione separata INPS, la prescrizione  quinquennale decorre dalla scadenza del termine di pagamento dei contributi e non dalla presentazione della dichiarazione dei redditi; ai fini della decorrenza rileva il differimento dei termini di versamento disposto dal D.P.C.M. 10 giugno 2010, che si applica a tutti i soggetti che esercitano attività economiche per le quali siano stati elaborati studi di settore, a prescindere dall’effettiva soggezione agli stessi e anche se operanti nel regime dei "minimi"

mercoledì 22 aprile 2026

La discriminazione indiretta per disabilità interessa anche i caregiever?


 Cass. 10/04/2026, n. 9104

In tema di discriminazioni fondate sulla disabilità, integra discriminazione indiretta,  ai sensi del D.Lgs. n. 216/2003 (come interpretato alla luce della direttiva 2000/78/CE, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e della Convenzione ONU  sui diritti delle persone con disabilità), il comportamento del datore di lavoro che  non adotti soluzioni ragionevoli, idonee a consentire al lavoratore-caregiver di minore  gravemente disabile di organizzare la propria prestazione lavorativa in modo compatibili     con l'assistenza necessaria al figlio, quando tali soluzioni non comportino un onere     sproporzionato per l'organizzazione datoriale.

 

      

         

   

martedì 21 aprile 2026

 Quando spetta agevolaxione lavoratori reimpatriati?


Cass. 15/04/2026, n. 9597

In tema di regime fiscale dei lavoratori impatriati, ai fini dell'agevolazione di    cui all'art. 16, comma 1, lett. a), D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147 (nel testo applicabile agli anni d'imposta 2017‑2018), il lavoratore deve aver mantenuto   la residenza all'estero per i cinque periodi d'imposta precedenti il trasferimento  in Italia; non è quindi agevolabile il contribuente che, pur avendo lavorato stabilmente  all'estero, sia rimasto iscritto all'anagrafe della popolazione residente in Italia   e non abbia maturato il quinquennio di residenza estera.

lunedì 20 aprile 2026

 Come si effettua il riconoscimento dell'invalidità per cecità?


Cass. 15/04/2026, n. 9593


In tema di riconoscimento della cecità assoluta o parziale ai fini delle prestazioni  assistenziali, non sussiste violazione dell'art. 8 della L. n. 66/1962 e dell'art. 3 della L. n. 138/2001 quando il giudice di merito, preso atto della mancata collaborazione dell'interessato agli esami visivi, fondi il giudizio di insussistenza dello stato di cecità sulla valutazione di congruità tra l'esame obiettivo, gli accertamenti strumentali disponibili e la condizione di cecità dedotta, potendo escludere anche la cecità parziale sulla base di tali elementi complessivamente considerati.

sabato 18 aprile 2026

 Quando opera la responsabilità per infortuni del committente?


Cass. pen., Sez. IV, Sentenza, 28/01/2026, n. 13646


In tema di infortuni sul lavoro, la qualifica di "committente" ai sensi dell'art. 89, comma 1, lett. a), D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 non può essere desunta in via automatica dalla mera qualità di proprietario dell'immobile oggetto dei lavori, non esistendo una necessaria coincidenza tra figura del proprietario  che si avvantaggia dell'opera e quella del soggetto per conto del quale l'opera è affidata ed eseguita; la responsabilità del committente è posta in stretto collegamento con l'affidamento dell'opera e con l'incidenza della sua condotta sul governo del  rischio, sia nella scelta dell'esecutore, sia nell'eventuale ingerenza nell'esecuzione  dei lavori.

      

      

         Fonti:

         Massima redazionale, 2026