giovedì 9 luglio 2026

 La clausola soviale ex art. 37 ccnl cooperative socoali imponevun obbligo assoluto all'assunzione del personale della gestione uscente?


Cass. 07/07/2026, n. 22831

In tema di appalti nei servizi sociali, la clausola sociale di cui all’art. 37 CCNL  Servizi sociali – avente natura precettiva e finalizzata alla salvaguardia della continuità    occupazionale – non comporta un obbligo assoluto e incondizionato per il nuovo gestore (anche se ente pubblico o azienda speciale interna all’ente) di assumere tutto il   personale dipendente dall’appaltatore uscente, ma opera solo nei limiti del fabbisogno  organizzativo desumibile dai capitolati e dagli atti di affidamento, con riferimento ai lavoratori stabilmente adibiti ai servizi oggetto di prosecuzione.

mercoledì 8 luglio 2026

 Che valore probatorio ha il verbale di visita fiscale?


Cass. 02/07/2026, n. 22621


In tema di licenziamento disciplinare per irreperibilità del lavoratore alle visite  fiscali INPS, l'interpretazione dei verbali di accesso redatti dal medico fiscale- quale atto amministrativo a contenuto non normativo - integra valutazione di fatto  riservata al giudice di merito e non è sindacabile in cassazione ove sorretta da motivazione  logicamente coerente e rispettosa dei criteri di cui agli artt. 1362 ss. c.c.; l'ambiguità intrinseca di espressioni quali "sconosciuto/irreperibile all'indirizzo  consente al giudice di valorizzare elementi indiziari (esiti di accessi contigui,    situazione dei luoghi, annotazione "impossibilità a lasciare l'invito") e di escludere   la prova dell'irreperibilità del lavoratore, con conseguente insussistenza del fatto contestato e rigetto della domanda di legittimità del licenziamento.

      

      

         

martedì 7 luglio 2026

 Gli indici stabilti dall'art. 603 sono tassativi?

Cass. 12/06/2026, n. 24912

In tema di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis cod. pen.), gli indici di sfruttamento indicati al comma 3 non hanno natura tassativa,  potendo il giudice valorizzare anche ulteriori condizioni di abuso - quali, ad esempio,  la situazione alloggiativa degradante e le modalità complessive di organizzazione  della prestazione - purché sintomatiche della sottoposizione del lavoratore a condizioni   di sfruttamento e dell'approfittamento del suo stato di bisogno, senza che ciò determini  violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza (art. 521 cod. proc. pen.).

lunedì 6 luglio 2026

 Come è ripartito l'onere della prova nel lucenziamento per assenza ingiustificata?

Cass. 02/07/2026, n. 22622

In caso di licenziamento disciplinare per assenza ingiustificata, il datore di lavoro deve provare l'assenza nella sua oggettività, mentre grava sul lavoratore l'onere di dimostrare gli elementi giustificativi; è tuttavia consentito al giudice desumere,  in via presuntiva ai sensi degli artt. 2727 e 2729 c.c., lo svolgimento della prestazione in modalità agile anche in giornate prive  di specifica tracciabilità documentale, sulla base del complessivo contegno delle   parti e dell'assetto fattuale del rapporto.

venerdì 3 luglio 2026

 Può essere convertito il permesso di studio in permesso di lavoro quando il primo procedimento bon si è ancora concluso?

T.A.R. Piemonte Torino, Sez. I, Sentenza, 12/05/2026, n. 1053


È illegittimo il diniego di conversione del permesso di soggiorno da motivi di studio a lavoro subordinato fondato sulla mancata formale emissione del permesso di studio,  qualora lo straniero sia entrato regolarmente con visto per studio, abbia tempestivamente presentato domanda di rilascio del relativo permesso e l’amministrazione non concluso il procedimento nei termini di legge. In tal caso, l’art. 6, D.Lgs. n. 286/1998 va interpretato estensivamente nel senso di consentire la proposizione dell’istanza  di conversione anche nelle more del rilascio del titolo, dovendosi imputare    all'amministrazione il ritardo procedimentale e non potendo lo straniero subirne pregiudizio.

giovedì 2 luglio 2026

 Nella procedura di rilascio del nulla osta al lavoro subordinato l'avviso di rigetto va comunicato anche al lavoratore?

T.A.R. Liguria Genova, Sez. I, Sentenza, 01/06/2026, n. 725


Nel procedimento volto al rilascio del nulla osta al lavoro subordinato, la mancata comunicazione del preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. n. 241/1990 al lavoratore straniero, cui il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti, integra una lesione sostanziale delle prerogative partecipative dello stesso, pur se l'istanza sia formalmente proposta dal datore di lavoro.

mercoledì 1 luglio 2026

 Che cosa determina l'illegittima reiterazione dei contratti a termine?


Cass. 25/06/2026, n. 21765


In tema di pubblico impiego contrattualizzato, la mancata indicazione delle ragioni   giustificative dell'apposizione del termine al contratto, poi prorogato, dà luogo    ad una abusiva reiterazione del contratto a tempo determinato, che ricade nell'ambito    di applicazione della direttiva 1999/70/CE, e fa sorgere il diritto al risarcimento del danno comunitario secondo i principi   enunciati dalle Sezioni Unite della S.C. nella sentenza n. 5072 del 2016, con esonero da ogni ulteriore onere probatorio