giovedì 14 maggio 2026

 Il committente privato non professionale risponde degli infortuni del personale dell'appaltatore?


Cass. pen., Sez. IV, Sentenza, 26/02/2026, n. 17013


In tema di infortuni sul lavoro, anche il committente privato "non professionale" che affidi lavori di manutenzione domestica assume una posizione di garanzia: puo     non trovando applicazione, in difetto di cantiere temporaneo o mobile, la disciplina  specifica del D.Lgs. n. 81/2008, egli è comunque tenuto, a titolo di colpa generica, a verificare l'idoneità tecnico-professionale  del prestatore d'opera in relazione alla pericolosità dei lavori affidati e a valutare  le condizioni soggettive e organizzative del lavoratore (età, effettivo esercizio dell'attività, presenza di struttura organizzata), altrimenti assumendo su di sé il  rischio connesso all'esecuzione dell'opera

mercoledì 13 maggio 2026

 Quando è obbligatoria l'iscrizione alla Cipa ( cassa geometri)?


Cass. civ., Sez. Unite, Sentenza, 09/05/2026, n. 13506


L'obbligo di iscrizione alla CIPAG, ex art. 22 L. n. 773/1982, presuppone comunque lo svolgimento di attività libero-professionale di geometra,    sebbene anche solo occasionale e non esclusiva; pertanto, il geometra iscritto all'albo  ma dipendente di azienda, ente pubblico o società può vincere la presunzione di esercizio     della libera professione dimostrando – anche mediante presunzioni – che l'attività   tecnico‑professionale svolta è resa in via esclusiva nell'ambito di un rapporto di     lavoro subordinato, nel solo interesse del datore di lavoro, sotto il suo potere direttivo,   organizzativo e disciplinare, e non integra esercizio autonomo di libera professione

martedì 12 maggio 2026

 Quando opeta l'irripetibilità dell'indebito previdenziale?


Corte d'Appello Napoli, Sez. lavoro, Sentenza, 19/01/2026, n. 84


La disciplina di cui all’art. 52, comma 2, L. n. 88/1989, come interpretata autenticamente dall’art. 13, L. n. 412/1991, che prevede l’irripetibilità delle somme indebitamente corrisposte sulla base di un provvedimento pensionistico definitivo viziato da errore imputabile all’ente, non si applica ai trattamenti liquidati espressamente, o comunque sostanzialmente, in  via provvisoria, per i quali resta operante la regola generale della ripetibilità dell’indebito ex art. 2033 c.c.

lunedì 11 maggio 2026

 Quando va restituito l'indebito previdenziale?


Corte d'Appello Catania, Sez. lavoro, Sentenza, 10/11/2025, n. 968


L'indebito pensionistico INPS derivante dalla corresponsione di somme eccedenti dovute   a maggiorazioni sociali non spettanti, quando imputabile alla conoscibilità dei dati reddituali del pensionato, deve essere recuperato entro il termine decadenziale dell'anno successivo alla trasmissione telematica del modello Unico contenente le dichiarazioni reddituali, salvo dolo dell'interessato, pena l'irripetibilità delle somme indebitamente percepite.

sabato 9 maggio 2026

 

Quali indici caratterizzano la subordinazoone?


Cass. 06/05/2026, n. 12846


In tema di qualificazione del rapporto di lavoro, l'accertamento della sussistenza  del vincolo di subordinazione – anche nei confronti di soci lavoratori di cooperativa   o di soci artigiani – costituisce giudizio di fatto rimesso al giudice di merito, il cui sindacato in cassazione è ammissibile, ai sensi dell'art. 360, n. 3, c.p.c., solo quanto all'individuazione astratta dei caratteri tipici della subordinazione di cui all'art. 2094 c.c., mentre la scelta, la ponderazione e il coordinamento degli indici sintomatici (assenza di rischio d'impresa, mancato utilizzo di attrezzature proprie, inserimento

            nell'organizzazione aziendale, esercizio del potere direttivo) sono censurabili esclusivamente

            nei ristretti limiti di cui all'art. 360, n. 5, c.p.

giovedì 7 maggio 2026

 Quando si ha mobbing?

Cass. 04/05/2026, n. 12547

Integra mobbing lavorativo la condotta del datore o dei superiori gerarchici caratterizzata  da una pluralità di comportamenti sistematici e prolungati nel tempo (quali ingiustificata  ed eccessiva attività di controllo, disparità di trattamento rispetto ai colleghi, continui richiami immotivati, immotivata negazione di permessi, demansionamento), connotati da intento vessatorio (animus nocendi) e causalmente ricollegabili a un danno all'integrità psico‑fisica del lavoratore; l'elemento soggettivo può essere desunto dalle peculiarità e dalla reiterazione delle condotte.

mercoledì 6 maggio 2026

 Quando si configura il licenziamento ingiurioso 

Cass. 30/04/2026, n. 11929


Il carattere ingiurioso del licenziamento, idoneo a fondare un autonomo diritto al  risarcimento del danno non patrimoniale rispetto a quello previsto dall'art. 18 l. n. 300/1970, non si identifica con la mera reiterazione di provvedimenti espulsivi poi dichiarati  illegittimi, né con la sola diffusione della notizia del recesso derivante da adempimenti organizzativi "necessitati" (quale il ritiro del badge aziendale), occorrendo la dimostrazione   di condotte datoriali aggiuntive connotate da volontà o modalità oggettivamente offensive.