martedì 23 giugno 2026

 8n cas9 di demenza sperra l'indennità di accompagnamento?

Cass. 13/06/2026, n. 19606


In tema di indennità di accompagnamento, la documentazione specialistica proveniente   da struttura pubblica che, in epoca anteriore alla domanda amministrativa, attesti   una condizione di demenza con necessità di assistenza continuativa nelle 24 ore e di supervisione costante nelle attività di base della vita quotidiana integra, salvo  specifici elementi contrari, il requisito dell’incapacità di compiere gli atti quotidian   della vita con bisogno di assistenza continua di cui all’art. 1 l. 11 febbraio 1980, n. 18, e impone di riconoscere la prestazione a decorrere dalla data della domanda amministrativa.

lunedì 22 giugno 2026

 A chi spetta la disdetta del  ccnl?


Cass. 18/06/2026, n. 20601

Nei contratti collettivi di lavoro, la facoltà di disdetta spetta unicamente alle parti stipulanti (organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro);   al singolo datore di lavoro non è consentito recedere unilateralmente dal CCNL applicato    – neppure deducendo eccessiva onerosità ex art. 1467 c.c. – salva l’ipotesi di contratti aziendali stipulati direttamente con le rappresentanze  sindacali locali.

sabato 20 giugno 2026

 Quando si sospende la prescrizione dei contributi dovuti alla gestione separata?


Cass. 16/06/2026, n. 20223


In tema di contributi dovuti dai liberi professionisti alla Gestione separata INPS,  la mera omissione della compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi  non integra, di per sé sola, occultamento doloso del debito contributivo ai sensi dell'art. 2941, n. 8, c.c., né determina automaticamente la sospensione della prescrizione. La sospensione  richiede un comportamento intenzionalmente diretto a celare al creditore l'esistenza dell'obbligazione, tale da determinare un'impossibilità di agire e non una semplice difficoltà di accertamento, con puntuale accertamento in fatto del coefficiente psicologico dell'inadempiente rimesso al giudice di merito.

giovedì 18 giugno 2026

Come deve essere redatto il contratto progetto  

Cass  16/06/2026, n. 20119

In tema di contratto di collaborazione a progetto ex art. 61 D.Lgs. n. 276/2003 (nel testo anteriore alla L. n. 92/2012), il requisito della “specificità” del progetto richiede l’indicazione, in forma scritta ed ex ante, di un’attività produttiva chiaramente descritta ed identificata, funzionalmente collegata ad un risultato finale determinato e distinta dalla mera    messa a disposizione di energie lavorative nell’ambito delle ordinarie attività aziendali;   è pertanto illegittimo il contratto in cui l’attività del collaboratore coincida con l’oggetto sociale del committente o con l’ordinaria attività di impresa, con conseguente conversione ope legis del rapporto in lavoro subordinato ai sensi dell’art. 69, comma 1, D.Lgs. n. 276/2003.

mercoledì 17 giugno 2026

 Quando il datore di lavoro non risponde dell'infortunio del lavoratore?

Cass. 15/06/2026, n. 19859

In tema di infortuni sul lavoro, non sussiste responsabilità del datore di lavoro  ex art. 2087 c.c. quando l’evento lesivo, pur verificatosi in ambiente e in orario di lavoro,    sia integralmente riconducibile alla condotta abnorme, imprevedibile e colposa di un terzo (anche collega di altra impresa), tale da integrare una serie causale autonoma,   estranea al rischio lavorativo tipico e all’area di rischio governata dagli obblighi   di prevenzione.

martedì 16 giugno 2026

Nel pubblico impiego il giudice può rideyerminare la sanzione disciplinare senza nna specifica domanda?


Cass. 11/06/2026, n. 19280

 In tema di pubblico impiego privatizzato, l’art. 63, comma 2-bis, d.lgs. n. 165/2001 dev’essere interpretato nel senso che, una volta accertato il difetto di proporzionalità   della sanzione disciplinare, il giudice ha il potere-dovere di rideterminarla, tenendo    conto della gravità del comportamento e dello specifico interesse pubblico violato,  anche in mancanza di una espressa domanda di parte in tal senso.

lunedì 15 giugno 2026

 Qual'è la definizione comunitaria di licenziamento ai fini dell'applicaziine della direttiva 99/59/ce?

Corte giustizia Unione Europea, Sez. X, Sentenza, 04/06/2026, n. 907/24


Ai fini dell'art. 1, par. 1, dir. 98/59/CE, costituisce "licenziamento" ogni risoluzione del rapporto di lavoro, per uno o più  motivi non inerenti alla persona del lavoratore, disposta dal datore di lavoro a seguito   del rifiuto del lavoratore di ottemperare alla decisione unilaterale di trasferire   il luogo di lavoro in una sede lontana da quella originaria, quando tale trasferimento   integri una modifica sostanziale di un elemento essenziale del contratto