lunedì 19 ottobre 2026

 Chi cumula un contratto a tempo pieno e uno a tempo parziale ha diritto alle ferie retribuite calcolate tenendo conto di entrambi i rapporti?


Corte giustizia UE sez. V, 1/10/2026, n. 131


In caso di cumulo, da parte dello stesso lavoratore, di un contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno con un contratto a tempo determinato e a tempo parziale retribuito su base oraria, il diritto alle ferie annuali retribuite deve essere determinato tenendo conto del lavoro svolto e dei redditi percepiti nell'ambito di entrambi i rapporti. Il lavoratore, durante le ferie annuali, deve infatti percepire una remunerazione che, per quanto riguarda il salario, sia paragonabile a quella corrisposta nei periodi di lavoro. È pertanto incompatibile con tale principio l'esclusione, dal calcolo della remunerazione dovuta per le ferie annuali retribuite, delle ore lavorate in forza del contratto a tempo determinato e a tempo parziale.

venerdì 16 ottobre 2026

 Come deve essere determinata la maggiore rappresentatività comparativa?


Tribunale Civitavecchia sez. lav., 27/08/2026


La maggiore rappresentatività comparativa, ai fini dell’applicazione dell’art. 19 l. n. 300/1970, come modificato dalla sentenza n. 156/2025 della Corte costituzionale, deve essere verificata con riferimento al settore e/o alla categoria di appartenenza della singola impresa coinvolta.

giovedì 15 ottobre 2026

 Quando si ha appalto?


Cassazione civile sez. lav., 06/10/2026, (ud. 16/09/2026- dep. 06/10/2026) - n. 26308

Il primo comma dell'art. 29 del D.Lgs. n. 276 del 2003 distingue il contratto di appalto (genuino) dalla somministrazione di lavoro richiamando i due principali elementi che, in base all'art. 1655 c.c., caratterizzano il contratto di appalto, ossia la permanenza in capo all'appaltatore dell'esercizio del potere direttivo e organizzativo nei confronti dei dipendenti utilizzati nell'appalto e l'assunzione del rischio di impresa. Si tratta di requisiti che, con ampio accertamento fattuale ex se riservato al giudice di merito, la Corte d'Appello ha ritenuto insussistenti nella specie.

mercoledì 14 ottobre 2026

 Che diritti hanno i familiari di minori affetti da Dsa?

In base all'art. 6 della legge 170 del 2010

Art. 6. Misure per i familiari 1. I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell'istruzione con DSA impegnati nell'assistenza alle attivita' scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili.
2. Le modalita' di esercizio del diritto di cui al comma 1 sono determinate dai contratti collettivi nazionali di lavoro dei comparti interessati e non devono comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

martedì 13 ottobre 2026

 Nelle liquidazioni giudiziali delle aziende  che devono versare il tfr al fondo di yesoreria il lavoratore può essere ammesso al passivo?

Cassazione civile sez. un., 7/10/2026, n. 26356


Il trattamento di fine rapporto disciplinato dall'art. 2120 c.c., anche nel regime introdotto dall'art. 1, commi 755 - 757, della legge n. 296 del 2006, costituisce retribuzione differita, con funzione in senso lato previdenziale, e le quote di t.f.r. che i datori di lavoro, con almeno cinquanta dipendenti, hanno obbligo di versare, a partire dall'1 gennaio 2007, al Fondo di tesoreria gestito per conto dello Stato dall'Inps, costituiscono oggetto di crediti retributivi dei lavoratori la cui esigibilità è subordinata alla cessazione del rapporto. Di conseguenza il lavoratore ha legittimazione alla domanda di ammissione al passivo per le quote di t.f.r. maturate dopo il 1 gennaio 2007 e non versate al Fondo di tesoreria dal datore di lavoro assoggettato a liquidazione giudiziale e quest'ultimo non può considerarsi mero adiectus solutionis causa ma conserva la titolarità passiva dell'obbligazione di corrispondere il t.f.r.

lunedì 12 ottobre 2026

 Quando spetta il pagamento dello straordinario nel pubblico impiego?

Corte appello Roma sez. lav., 5/05/2026, n. 2559

Nel pubblico impiego contrattualizzato è indubbio che la contrattazione collettiva impone la previa autorizzazione del dirigente per l'effettuazione di lavoro straordinario, ma il lavoratore ha diritto al compenso per il lavoro straordinario anche se la richiesta autorizzazione sia illegittima e/o contraria a disposizioni del contratto collettivo, posto che l'art. 2108 c.c. - applicabile anche al pubblico impiego contrattualizzato - prevede che l'autorizzazione datoriale è il solo elemento che condiziona l'applicabilità dell'art. 2126 c.c..

sabato 10 ottobre 2026

 Nel pubblico impiego l'indennità sostitutiva delle ferie quando deve essere erogata?


Tribunale Torino sez. lav., 24/07/2026, n. 3795


Posto che le ferie annuali retribuite rappresentano un diritto irrinunciabile del lavoratore ed al contempo un obbligo del datore di lavoro, il diritto a percepire un’indennità sostitutiva delle ferie non godute al termine del rapporto di lavoro è collegato al diritto alle ferie annuali retribuite. Pertanto il lavoratore che al momento della cessazione del rapporto non ha fruito delle ferie ha diritto ad un’indennità sostitutiva, a meno che il datore di lavoro non riesca a provare di aver messo il dipendente nelle condizioni di fruire del riposo prima della cessazione, con un’adeguata informazione nonché, se del caso, invitandolo formalmente a farlo