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lunedì 13 aprile 2026

 Come si determina il danno differenziale?


Cass. 09/04/2026, n. 8915

In tema di danno differenziale, la diversa struttura e funzione dell'indennizzo Inail  ex art. 13 d.lgs. n. 38/2000 rispetto al risarcimento civilistico impone che la detrazione operi non già sull'inter    somma liquidata dal giudice in via civilistica, né sull'indennizzo Inail considerato   "in blocco", ma secondo il criterio delle poste identiche: possono essere sottratte dal credito risarcitorio solo le somme che l'Inail ha erogato a ristoro dello stesso  specifico pregiudizio oggetto di risarcimento.

martedì 12 settembre 2023

 Quando sorge il diritto al danno differenziale?


Cass. 04/08/2023, n. 23878

Ai fini dell'accertamento del danno differenziale, è sufficiente che siano dedotte in fatto dal lavoratore circostanze che possano integrare gli estremi di un reato perseguibile d'ufficio, sottolineando che anche la violazione delle regole di cui all'art. 2087 c.c., norma di cautela avente carattere generale, è idonea a concretare la responsabilità penale.

venerdì 24 giugno 2022

Entro quali limiti risponde il datore di lavoro in caso di danno da infortunio?

Cass. 14/06/2022, n. 19182
In materia di azione di risarcimento del danno nei confronti del datore di lavoro, difettano norme che espressamente impediscano al lavoratore di agire per i danni, non coperti dall'assicurazione pubblica, prima che siano state esercitate le pretese riguardanti quest'ultima o i competenti enti si siano espressi, altro piano essendo quello della prova, destinata ad integrarsi, per l'ordinario ricorrere della copertura I.N.A.I.L., nel doveroso ed ineludibile accertamento da parte del giudice, se del caso in via officiosa, della misura di quanto sia stato o avrebbe potuto essere percepito dal lavoratore con l'uso della ordinaria diligenza dall'Istituto per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, sussistendo il diritto al ristoro in favore del lavoratore solo nella misura in cui il danno ecceda, sul piano civilistico, i diritti che l'ordinamento gli riconosce presso l'ente assicuratore.