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martedì 18 novembre 2025

 Quando si ha condotta antisindacale?


Cass. 12/11/2025, n. 29809


La condotta antisindacale, secondo la giurisprudenza unanime della Corte di Cassazione   è integrata dall'attitudine anche solo potenziale del comportamento del datore di   lavoro a ledere gli interessi sindacali tutelati, senza rilevanza di dolo o colpa.  Il datore di lavoro non può essere sollevato dalla responsabilità per una condotta   lesiva dell'attività sindacale, anche se essa è frutto di una volontà associativa proveniente dalla propria associazione di categoria.

giovedì 24 ottobre 2024

Convocare sellparatamente una organizzazione sindacale puo costituire condotta antisindacale?


Tribunale Milano, Sez. lavoro, 26/07/2024, n. 3588

Integra gli estremi dalla condotta antisindacale la reiterata convocazione del datore di lavoro di una sola organizzazione sindacale ad un tavolo separato rispetto a quello unitario oggetto di una precedente riunione svoltasi alla presenza di tutte le altre organizzazioni sindacali, determinando una tale prassi un pregiudizio alla concreta possibilità del sindacato estromesso di concorrere, a parità di condizioni, alla contrattazione aziendale 

venerdì 10 febbraio 2023

 Nei contrasti tra le diverse organizzazioni sindacali presenti in azienda come si deve porre il datore di lavoro?



Cass. 27/01/2023, n. 2520

Rispetto al conflitto collettivo, intendendo per tale non solo quello, tradizionale, tra capitale e lavoro, ma anche quello fra organizzazioni rappresentative, secondo opzioni e visioni differenti, degli interessi dei lavoratori, il datore di lavoro è tenuto a conservare un atteggiamento di neutralità, non limitato al mero rispetto dell'art. 17 dello Statuto dei lavoratori, fatti salvi solo gli eventuali interventi necessari per proteggere l'incolumità delle persone o l'integrità dell'azienda. Ne consegue che sebbene possa anche, in singole occasioni, schierarsi a favore di una organizzazione sindacale e contro un'altra, resta comunque precluso al datore di lavoro il ricorso ai poteri disciplinari e gerarchico-direttivi, che sono attribuiti ai soli fini del governo delle esigenze produttive dell'azienda.

mercoledì 21 settembre 2022

 Costituisce condotta antisindacale la rimozione della bandiera?



Tribunale Roma, Sez. lavoro, 06/09/2022, n. 4178

Costituisce condotta antisindacale, in quanto lesiva del c.d. "diritto al conflitto", la rimozione unilaterale, da parte del datore di lavoro, di bandiere e striscioni, contenenti il logo del sindacato, affissi nella zona d'ingresso della struttura d'impresa, nell'imminenza della data fissata per lo sciopero generale e nel pieno stato dell'agitazione. Tale condotta, infatti, in spregio dell'art. 28 della legge n. 300 del 1970, è suscettibile di ostacolare, sul piano dei rapporti di forza, il diritto del sindacato di battersi per l'accoglimento, da parte dell'imprenditore, delle proprie rivendicazioni.

sabato 5 marzo 2022

 

Quando le organizzazioni sindacali hanno la legittimazione attiva per esperire azione ex art. 28 legge 300 del 1970?



cass. 02/03/2022, n. 6876

In ordine ai profili di legittimazione attiva necessari perché una organizzazione sindacale possa esercitare l'azione di repressione della condotta antisindacale, non devono essere confusi i presupposti di cui all'art. 19 della legge n. 300 del 1970 per la costituzione di rappresentanze sindacali aziendali (che richiedono la sottoscrizione di contratti collettivi nazionali, o anche provinciali o aziendali, purché applicati in azienda, oppure, a seguito dell'intervento additivo della Corte Costituzionale con sentenza n. 231/2013, la partecipazione del sindacato alla negoziazione relativa agli stessi contratti), con quelli meno stringenti relativi alla legittimazione prevista ai fini della proposizione di un'azione ai sensi dell'art. 28 della stessa legge, per cui è sufficiente che l'associazione sindacale abbia carattere nazionale (Nel caso di specie, rigettando il ricorso di parte datoriale, la Suprema Corte ha ritenuto incensurabile la sentenza gravata avendo nella circostanza la corte del merito accertato, sulla base della copiosa documentazione prodotta, che l'organizzazione controricorrente avesse la legittimazione attiva, poiché provvista del carattere "nazionale" richiesto dall'art. 28 della legge n. 300 del 1970, essendo "operativa in una buona parte del territorio nazionale" nonché orientata "alla tutela dei lavoratori a questo medesimo livello").

martedì 19 ottobre 2021

 L'azienda può impedire i componenti delle RSU a svolgere assemblee sindacali?




Cass. 14/10/2021, n. 28165

L'azienda che non autorizzi i componenti della Rsu allo svolgimento di un'ora di assemblea retribuita integra gli estremi della condotta antisindacale.

martedì 21 settembre 2021

 Il mancato rispetto delle procedure sindacali previste dal ccnl in caso di procedure di licenziamento collettivo costituisce attività antisindacale?


Tribunale Firenze, 20/09/2021

È antisindacale la condotta del datore di lavoro che, nell'ambito della procedura di licenziamento collettivo, non abbia adempiuto agli obblighi di informazione sindacale preventiva prescritti dal Ccnl applicabile (in specie art. 9 Ccnl metalmeccanici) nonché nell'accordo aziendale.