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mercoledì 13 maggio 2026

 Quando è obbligatoria l'iscrizione alla Cipa ( cassa geometri)?


Cass. civ., Sez. Unite, Sentenza, 09/05/2026, n. 13506


L'obbligo di iscrizione alla CIPAG, ex art. 22 L. n. 773/1982, presuppone comunque lo svolgimento di attività libero-professionale di geometra,    sebbene anche solo occasionale e non esclusiva; pertanto, il geometra iscritto all'albo  ma dipendente di azienda, ente pubblico o società può vincere la presunzione di esercizio     della libera professione dimostrando – anche mediante presunzioni – che l'attività   tecnico‑professionale svolta è resa in via esclusiva nell'ambito di un rapporto di     lavoro subordinato, nel solo interesse del datore di lavoro, sotto il suo potere direttivo,   organizzativo e disciplinare, e non integra esercizio autonomo di libera professione

lunedì 4 agosto 2025

 Quando è obbligatoria l'iscrizione alla Cassa geometri?

Cass. 31/07/2025, n. 22069

L'iscrizione all'albo dei geometri e l'obbligo di versare la contribuzione minima alla Cassa italiana di previdenza ed assistenza dei geometri liberi professionisti (Cassa geometri) presuppone l'esercizio della libera professione, anche se non continuativo e non esclusivo, indipendentemente dalla produzione effettiva di reddito professionale.

lunedì 7 aprile 2025

 Quando occorre pagare i contributi della cassa geometri?


Cass. 03/04/2025, n. 8825


In materia di obbligatorietà dell'iscrizione alla Cassa italiana di previdenza ed assistenza dei geometri liberi professionisti e del pagamento della contribuzione minima, è condizione sufficiente l'iscrizione all'Albo professionale, indipendentemente dalla natura occasionale dell'esercizio della professione e dalla mancata produzione di reddito. Gli obblighi contributivi sorgono anche nel caso in cui il professionista svolga attività riconducibile alla professione in modo sporadico o saltuario

martedì 4 marzo 2025

 L'iscrizione all'albo geometri impone l'iscrizione alla cassa professionale?

Cass. 27/02/2025, n. 5197

In materia previdenziale, l'iscrizione all'albo professionale dei geometri determina automaticamente l'obbligo di iscrizione alla Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza Geometri (CIPAG) e di pagamento della contribuzione minima, indipendentemente dalla continuità o occasionalità dell'esercizio della professione e dalla produzione di reddito

sabato 12 ottobre 2024

 Quando devono essere versati i contributi alla cassa previdenziale dei geometri?

Cass. 09/10/2024, n. 26330

L'iscrizione all'Albo dei Geometri comporta l'obbligatorietà dell'iscrizione e del pagamento della contribuzione minima alla Cassa Italiana di Previdenza dei Geometri Liberi Professionisti (CIPAG), indipendentemente dalla natura occasionale dell'esercizio della professione e dalla mancata produzione di reddito. La mera iscrizione ad altra gestione INPS non è di per sé ostativa all'insorgere degli obblighi previdenziali nei confronti della categoria.

sabato 24 giugno 2023

 

Quando è obbligatorio il versamento alla cassa geometri?



Cass. 21/06/2023, n. 17823

In tema di Cassa dei geometri liberi professionisti, ai fini dell'obbligatorietà dell'iscrizione e del pagamento della contribuzione minima, è condizione sufficiente l'iscrizione all'albo professionale, essendo, invece, irrilevante la natura occasionale dell'esercizio della professione e la mancata produzione di reddito, dovendo peraltro escludersi che la mera iscrizione ad altra gestione INPS sia di per sé ostativa all'insorgere degli obblighi nei confronti della previdenza di categoria. Dall'obbligo di iscrizione alla Cassa - previsto dallo Statuto della stessa con disposizione legittima - deriva, inoltre, l'applicazione delle norme regolamentari della stessa, che stabiliscono le condizioni per le quali è possibile derogare alla presunzione di attività professionale da parte degli iscritti all'albo. L'esistenza di altra attività esclusiva con obbligo contributivo generale può incidere sugli obblighi contributivi alla Cassa, invero, solo nei limiti delle condizioni fissate dalla Cassa, potendo in tal modo la Cassa svolgere i controlli opportuni in ordine alle attività svolte ed ai redditi prodotti.

mercoledì 14 giugno 2023

 Nel sistema previdenziale forense gli anni non coperti da integrale contribuzione concorrono a formate l'anzianità contributiva?



Cass. 12/06/2023, n. 16586

Nel sistema previdenziale forense, anche gli anni non coperti da integrale contribuzione concorrono a formare l'anzianità contributiva e vanno inseriti nel calcolo tanto della pensione di vecchiaia quanto nella pensione di anzianità, in quanto nessuna norma prevede che venga "annullata" l'annualità in cui il versamento sia stato inferiore al dovuto. Da ciò consegue che la pensione del professionista debba essere commisurata alla contribuzione "effettiva", non rilevando il principio di automatismo delle prestazioni valido nel lavoro dipendente, tant’è che il termine "effettivo" è estraneo al concetto di "misura" e, conseguentemente, esso non deve essere inteso quale sinonimo di "integrale

giovedì 8 giugno 2023

 Quando è compatibile l'iscrizione ad una cassa professionale con lo svolgimento di una prestazione subordinata?


Cass. 06/06/2023, n. 15840

In materia di previdenza dei professionisti, dall'obbligo di iscrizione alla Cassa ordinistica deriva l'applicazione delle norme regolamentari della stessa, che stabiliscono le condizioni per le quali è possibile derogare alla presunzione di attività professionale da parte degli iscritti all'albo. L'esistenza di altra attività esclusiva, con obbligo contributivo generale, può incidere sugli obblighi contributivi alla Cassa, invero, solo nei limiti delle condizioni fissate dalla Cassa. Ove, dunque, sia previsto l'obbligo di presentare l'autocertificazione recante dichiarazione dell'iscritto di non esercitare attività professionale senza vincolo di subordinazione, in forma autonoma, societaria o associata, anche in via occasionale e di non essere titolare di partita IVA, l'iscrizione di coloro che siano dipendenti presso terzi può essere esclusa in presenza di inquadramento nel ruolo professionale previsto dal CCNL, sempre che l'attività - svolta nel solo ed esclusivo interesse del datore di lavoro - rientri nelle mansioni proprie del ruolo contrattuale, ovvero nella sussistenza di dichiarazione datoriale che attesti che il dipendente non svolga attività tecnico professionale riconducibile a quella degli iscritti alla Cassa di riferimento. La prova delle condizioni previste per l'esclusione deve essere fornita con le modalità stabilite dalla regolamentazione della Cassa, in quanto solo in tal modo quest'ultima può attivare i controlli necessari, in concreto, per verificare l'effettività della situazione dichiarata dal professionista

martedì 23 maggio 2023

 L'indennità di maternità erogata dalla cassa forense può essere cumulata con indennità della stessa natura erogate da altri enti?



Cass. 19/05/2023, n. 13846

In materia di indennità per maternità erogata dalla Cassa forense, ai sensi del combinato disposto di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 71 del D.Lgs. n. 151 del 2001, va escluso il diritto al cumulo di prestazioni da parte di diversi enti previdenziali in relazione allo stesso evento, ovvero la situazione di maternità, in quanto il diritto alla suddetta prestazione è riconosciuto, indipendentemente dall'effettiva astensione dall'attività, a condizione che la lavoratrice proponga la relativa istanza, documenti idoneamente lo stato di gravidanza e la data presunta del parto ed attesti con dichiarazione "ad hoc", quale requisito essenziale per l'erogazione, l'inesistenza di altro trattamento di maternità come lavoratrice pubblica o autonoma.

sabato 1 ottobre 2022

 Quando è  obbligatoria l'iscrizione alla Cassa professionale dei geometri



Cass. 28/09/2022, n. 28188

Ai fini dell'obbligatorietà dell'iscrizione alla Cassa dei geometri liberi professionisti e del pagamento della contribuzione minima, è condizione sufficiente, alla stregua del regolamento della predetta Cassa, l'iscrizione all'albo professionale, essendo irrilevante la natura occasionale dell'esercizio della professione e la mancata produzione di reddito, avendo il predetto regolamento definito il sistema degli obblighi contributivi in linea con i principi di cui alla L. n. 335 del 1995, che ha consentito interventi finalizzati ad assicurare l'equilibrio finanziario di lungo termine degli enti. In particolare, si è riconosciuta la legittimità delle norme relative all'iscrizione alla cassa degli iscritti all'albo e al pagamento dei contributi minimi a prescindere dal reddito, essendo tali norme la legittima espressione di esercizio dell'autonomia regolamentare della Cassa all'esito della sua privatizzazione.

sabato 26 marzo 2022

 Come deve essere svolta la procedura sanzionata dalla cassa forense?



Cass. 22/03/2022, n. 9310

A seguito della privatizzazione disposta dal D.Lgs. n. 509 del 1994, l'irrogazione di sanzioni da parte della Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense deve essere preceduta dalla contestazione dell'addebito, ai sensi degli artt. 13 e 14, L. n. 689 del 1981, in quanto, essendo la materia soggetta alla riserva relativa di legge di cui all'art. 23 Cost., la potestà regolamentare riconosciuta agli enti gestori di forme di previdenza obbligatorie dall'art. 4, comma 6-bis, D.L. n. 79 del 1997, non può comunque derogare alle garanzie dettate dalla citata L. n. 689 del 1981 in tema di accertamento e preventiva contestazione dell'addebito.

mercoledì 24 novembre 2021

 Come e' regolamentata la prestazione dei contributi e dei crediti conseguenti a sanzioni della cassa forense?



Cass. 22/11/2021, n. 35873




L'art. 19 della legge 20 settembre 1980, n. 576, che contiene la disciplina della prescrizione dei contributi, dei relativi accessori e dei crediti conseguenti a sanzioni dovuti in favore della Cassa nazionale forense, individua un distinto regime della prescrizione medesima a seconda che la comunicazione dovuta da parte dell'obbligato, in relazione alla dichiarazione di cui agli artt. 17 e 23 della stessa legge, sia stata omessa o sia stata resa in modo non conforme al vero, riferendosi solo al primo caso l'ipotesi di esclusione del decorso del termine prescrizionale decennale, mentre, in ordine alla seconda fattispecie, il decorso di siffatto termine è da intendersi riconducibile al momento della data di trasmissione all'anzidetta cassa previdenziale della menzionata dichiarazione.

giovedì 16 settembre 2021

 La reversibilità è riconosciuta anche nelle unioni civili nelle casse private?



Cass. 14/09/2021, n. 24694

La reversibilità rientra nel nucleo dei diritti/doveri di assistenza e solidarietà propri delle relazioni affettive di coppia e, quindi, dei diritti fondamentali che l'art. 2 Cost. tutela e garantisce all'interno delle formazioni sociali, nel cui novero va inclusa l'unione omosessuale intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso. Infatti, tra le formazioni sociali di cui all'art. 2 Cost. vi è ogni forma di comunità idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita sociale, rientrando nella nozione di vita familiare anche la relazione di stabile convivenza d'una coppia omosessuale.

venerdì 6 agosto 2021

 E' possibile cumulare la pensione gestita da enti privatizzati con redditi da lavoro?




Cass. 03/08/2021, n. 22170

La norma regolatrice della fattispecie di cui all'art. 72, comma 2, legge n. 388/2000 poi estesa dall'art. 44, comma 2, legge n. 289 del 2002 (legge finanziaria 2003), è tale da legittimare l'interpretazione della stessa nel senso che il regime di cumulo tra pensione di anzianità e redditi da lavoro dalla stessa introdotta operi identicamente per la previdenza sociale obbligatoria e per le forme sostitutive anche ove gestite da enti privatizzati.

martedì 30 marzo 2021

I dottori commercialisti che versano solo il contributo integrativo devono iscriversi alla gestione separata?



Cass. 25/03/2021, n. 8442

I dottori commercialisti iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie i quali, non avendo raggiunto la soglia reddituale che rende obbligatoria l'iscrizione alla Cassa dei dottori commercialisti, alla stessa versino esclusivamente un contributo integrativo di carattere solidaristico, in quanto iscritti all'albo professionale, cui non segue la costituzione di alcuna posizione previdenziale a loro beneficio, sono tenuti comunque ad iscriversi alla gestione separata presso l'INPS, in virtù del principio di universalizzazione della copertura assicurativa, cui è funzionale la disposizione di cui alla L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, secondo cui l'unico versamento contributivo rilevante ai fini dell'esclusione di detto obbligo di iscrizione è quello suscettibile di costituire in capo al lavoratore autonomo una correlata prestazione previdenziale.

lunedì 25 gennaio 2021

Gli ingegneri che versano solo il contributo integrativo a Inarcassa devono iscriversi all'Inps?


Cass. 20/01/2021, n. 954

Gli ingegneri e gli architetti iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie, per quali è preclusa l'iscrizione all'INARCASSA, alla quale versano esclusivamente un contributo integrativo di carattere solidaristico in quanto iscritti agli albi, cui non segue la costituzione di alcuna posizione previdenziale a loro beneficio, sono tenuti comunque ad iscriversi alla gestione separata presso l'INPS, in virtù del principio di universalizzazione della copertura assicurativa, cui è funzionale la disposizione di cui all'art. 2, comma 26 della L. n. 335 del 1995, secondo la quale l'unico versamento contributivo rilevante ai fini dell'esclusione di detto obbligo di iscrizione è quello suscettibile di costituire in capo al lavoratore autonomo una correlata prestazione previdenziale.

mercoledì 25 novembre 2020

 Quando gli avvocati devono iscriversi alla gestione separata?



Cass. 17/11/2020, n. 26021

Sussiste l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata presso l'Inps per gli avvocati non iscritti obbligatoriamente alla Cassa di previdenza forense alla quale hanno versato esclusivamente un contributo integrativo in quanto iscritti agli albi, cui non consegue la costituzione di alcuna posizione previdenziale a loro beneficio.

mercoledì 15 luglio 2020

I contributi integrativi della cassa possono essere rimborsati?





Cass. 13/07/2020, n. 14883

L'obbligo di rimborso dei contributi versati presso la Cassa forense concerne soltanto i contributi soggettivi, non anche i contributi integrativi, dovendosi dare rilievo alla mancata previsione del diritto alla restituzione di detti contributi, in coerenza con la funzione solidaristica degli stessi.

mercoledì 10 giugno 2020

Quando i contributi previdenziali versati alla cassa forense possono essere restituiti?


Cass. 08/06/2020, n. 10866

La pensione contributiva ex art. 4 Regolamento generale della Cassa Forense, deriva dalla contestuale previsione che i contributi versati alla Cassa non sono più restituibili agli iscritti ed ai loro aventi causa, ad eccezione di quelli relativi ad anni non riconosciuti validi ai fini del pensionamento per mancanza del requisito della continuità dell'esercizio professionale (art. 22 della legge n. 576/80). La disposizione regolamentare ha sostituito l'istituto del rimborso dei contributi, di cui all'art. 21 della legge n. 576/80, con la pensione contributiva sempre che l'iscritto non si sia avvalso degli istituti della ricongiunzione o della totalizzazione presso altri enti previdenziali, né intenda proseguire nei versamenti alla Cassa al fine di conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia, calcolata con il sistema retributivo ordinario.

mercoledì 15 gennaio 2020

Quando un avvocato deve iscriversi all'Inps?

Cass. Lavoro Ord., 10/01/2020, n. 318


In materia di previdenza, gli avvocati iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie che, svolgendo attività libero professionale priva del carattere dell'abitualità, non hanno(secondo la disciplina vigente ratione temporis antecedente l'introduzione dell'automatismo della iscrizione) l'obbligo di iscrizione alla Cassa Forense, alla quale versano esclusivamente un contributo integrativo di carattere solidaristico in quanto iscritti all'albo professionale, cui non segue la costituzione di alcuna posizione previdenziale a loro beneficio, sono tenuti comunque ad iscriversi alla gestione separata presso l'INPS, in virtù del principio di universalizzazione della copertura assicurativa, cui è funzionale la disposizione di cui all'art. 2, comma 26, della l. n. 335 del 1995, secondo cui l'unico versamento contributivo rilevante ai fini dell'esclusione di detto obbligo di iscrizione è quello suscettibile di costituire in capo al lavoratore autonomo una correlata prestazione previdenziale.