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martedì 8 aprile 2025

 Come è ripartito l'onere della prova negli infortuni?


Cass. 03/04/2025, n. 8859


La responsabilità della datrice di lavoro per violazione dell'obbligo di sicurezza ex art. 2087 c.c. non comporta a carico del lavoratore l'onere di dimostrare la violazione delle specifiche misure antinfortunistiche adottate dal datore di lavoro. Il lavoratore deve solo dimostrare il nesso di causalità fra le mansioni espletate e la nocività dell'ambiente di lavoro, essendo a carico del datore di lavoro la prova di aver adottato tutte le misure di sicurezza, anche innominate, esigibili in concreto.

lunedì 24 marzo 2025

 Che onere probatorio grava sul lavoratore nella descrizione dell'infortunio?


Cass. 20/03/2025, n. 7436


In tema di responsabilità del datore di lavoro per infortunio occorso al lavoratore, è necessario che quest'ultimo offra una precisa e dettagliata descrizione della dinamica dell'incidente, affinché possano essere valutati il decorso cronologico e causale degli accadimenti, la postura del lavoratore, le modalità di utilizzo del materiale o strumento che ha causato l'infortunio, e le eventuali disattenzioni o malfunzionamenti. In assenza di tali elementi, non può essere individuata con certezza la causa concreta dell'infortunio e la responsabilità del datore di lavoro.

giovedì 29 aprile 2021

 Come è ripartito l'onere probatorio del danno in caso di violazione dell'art. 2087 cc?




T.A.R. Lazio Roma Sez. I bis, 22/04/2021, n. 4750

Nel caso di domanda di risarcimento, danni iure hereditatis, per violazione dell'art. 2087 c.c., che impone al datore di lavoro pubblico o privato che sia, di adottare tutte le misure idonee e necessarie per tutelare l'integrità fisica dei prestatori di lavoro , la matrice contrattuale di tale forma di responsabilità comporta a carico del lavoratore la prova di aver subito un pregiudizio alla salute in dipendenza dell'attività lavorativa svolta, e a causa della nocività dell'ambiente di lavoro, e conseguentemente insorge per il datore di lavoro l'onere di dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie ad impedire il verificarsi del danno e della non riconducibilità della malattia del dipendente all'inosservanza di tali obblighi.

lunedì 13 luglio 2020

Come è ripartito l'onere probatorio nella determinazione della responsabilità negli infortuni?

Cass. 07/07/2020, n. 14082

In tema di sicurezza dell'ambiente di lavoro, il mero fatto di lesioni riportate dal dipendente in occasione dello svolgimento dell'attività lavorativa non determina di per sé l'addebito delle conseguenze dannose al datore di lavoro, occorrendo la prova, tra l'altro, della nocività dell'ambiente di lavoro. La responsabilità del datore di lavoro, quindi, va collegata alla violazione degli obblighi di comportamento imposti da norme di legge, ma anche suggeriti dalle conoscenze sperimentali o tecniche del momento. Ne consegue che incombe al lavoratore che lamenti di avere subìto, a causa dell'attività lavorativa svolta, un danno alla salute, l'onere di provare l'esistenza di tale danno, come pure la nocività dell'ambiente di lavoro, nonché il nesso tra l'uno e l'altro, e solo se il lavoratore abbia fornito la prova di tali circostanze, sussiste per il datore di lavoro l'onere di provare di avere adottato tutte le cautele necessarie ad impedire il verificarsi del danno e che la malattia del dipendente non è ricollegabile alla inosservanza di tali obblighi.