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venerdì 13 dicembre 2024

 Come è determinato il nesso di causalità nella malattia professionale?


Tribunale Bologna, Sez. lavoro, 04/04/2024, n. 324

Il nesso di causalità relativo all'origine professionale della malattia non può essere oggetto di semplici presunzioni tratte da ipotesi tecniche teoricamente possibili, ma necessità di una concreta e specifica dimostrazione che può essere data anche in termini di probabilità sulla base della fattispecie, essendo impossibile nella maggior parte dei casi ottenere la certezza eziologica. È necessario acquisire il dato della probabilità qualificata attraverso ulteriori elementi idonei a tradurre la conclusione probabilistica in certezza giudiziale.






sabato 7 dicembre 2024

 Come si determina la causalità omissiva nell'infortunio?

Cass. pen., Sez. IV, 19/09/2024, n. 43717


In materia di responsabilità civile per infortuni sul lavoro, il giudizio sulla causalità omissiva può avvalersi del criterio della "prevalenza probabilistica" (più probabile che non), purché supportato da una dettagliata ricostruzione fattuale, identificando specificamente come le omissioni abbiano contribuito causalmente al verificarsi dell'evento.

giovedì 14 novembre 2024


Quando la condotta del lavoratore nella causazione dell'infortunio può determinare il venir meno del nesso causale nella causazione dell'infortunio?

Cass. pen., Sez. IV, 08/10/2024, n. 41393


Il comportamento imprudente del danneggiato, come l'accelerazione del passo in un giorno di pioggia, non interrompe il nesso di causalità tra la violazione delle norme antinfortunistiche e l'evento lesivo se tale comportamento rientra nell'area di rischio governata dal titolare del luogo di lavoro e non ha carattere di anormalità o eccentricità. Affinché la condotta di un lavoratore o di un terzo possa essere considerata abnorme e interrompere il nesso causale con la condotta del datore di lavoro, essa deve essere esorbitante e del tutto imprevedibile rispetto alle normali operazioni inerenti alla propria attività o alla fruizione del luogo. Una semplice imprudenza o sbadataggine del cliente non è sufficiente a configurare tale condotta

martedì 29 ottobre 2024

 Come si determina il nesso causale negli infortuni?


Cass. 25/10/2024, n. 27693


In materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali, applica la regola contenuta nell'art. 41 c.p., per cui il rapporto causale tra evento e danno è governato dal principio dell'equivalenza delle condizioni, secondo il quale va riconosciuta efficienza causale ad ogni antecedente che abbia contribuito, anche in maniera indiretta e remota, alla produzione dell'evento, salvo che il nesso eziologico sia interrotto dalla sopravvenienza di un fattore sufficiente da solo a produrre l'evento, tale da far degradare le cause antecedenti a semplici occasioni.

mercoledì 15 dicembre 2021

 Come si determina il nesso di causalità ai fini della copertura Inail?



Cass. 13/12/2021, n. 39751

In materia di infortuni sul lavoro e delle malattie professionali trova diretta applicazione il principio della equivalenza causale di cui all'art. 41 c.p. che è sufficiente a far sorgere la tutela in favore del lavoratore che l'esposizione al rischio sia stata concausa concorrente della malattia, non richiedendosi che essa abbia assunto efficacia causale esclusiva o prevalente