Visualizzazione post con etichetta Contratto collettivo criteri dell'interpretazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Contratto collettivo criteri dell'interpretazione. Mostra tutti i post

lunedì 5 agosto 2024

 Come effettuare l'interpretazione delle clausole contrattuali?


Cass. 30/07/2024, n. 21207

Nell'interpretazione delle clausole contrattuali, è lecito applicare sia il criterio di interpretazione letterale sia quello di interpretazione complessiva delle clausole, purché tale approccio risulti coerente con le regole ermeneutiche. In particolare, una clausola che preveda una remunerazione per ogni regolarizzazione effettuata, indipendentemente dall'effettiva esazione, deve essere interpretata valorizzando il significato letterale della previsione senza collegare il diritto alla remunerazione all'avvenuto incasso.

lunedì 4 settembre 2023

 Nell'interpretazione del ccnl quali norme sono preminenti nella ricostruzione della volontà delle parti?


Cass. 28/08/2023, n. 25359

In materia di contrattazione collettiva, al fine di ricostruire la comune intenzione delle parti contrattuali, non può essere attribuita rilevanza esclusiva al senso letterale delle parole, dovendo piuttosto assegnarsi preminente rilievo al canone interpretativo dettato dall'art. 1363 c.c., secondo cui le clausole s'interpretano le une per mezzo delle altre, attribuendo a ciascuna il senso che risulta dal complesso dell'atto.

martedì 29 novembre 2022

 Quali sono i criteri d'interpretazione dei contratti collettivi?



Cass.25/11/2022, n. 34802

Per denunciare la scorretta interpretazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro del settore privato (come tali, non assoggettati al particolare regime di pubblicità di cui all'art. 47, ottavo comma, del D.Lgs. n. 165 del 2001), non può farsi direttamente riferimento all'art. 360, n. 3, cod. proc. civ. ma si applica il regime ordinario che richiede la denuncia dei criteri ermeneutici dettati dagli artt. 1362 e ss. c.c., sicché, seguendo un percorso circolare, occorrerà tener conto, in modo equiordinato, di tutti i canoni previsti dal legislatore, sia di quelli tradizionalmente definiti soggettivi che di quelli oggettivi, confrontando il significato desumibile dall'utilizzo del criterio letterale con quello promanante dall'intero atto negoziale e dal comportamento complessivo delle parti, coordinando tra loro le singole clausole alla ricerca di un significato coerente con tutte le regole interpretative innanzi dette. Ciò comporta, in sede di legittimità, l'interpretazione della clausola impugnata in base alle norme codicistiche di ermeneutica negoziale come criterio interpretativo diretto e non come canone esterno di commisurazione dell'esattezza e della congruità della motivazione, senza più necessità, a pena di inammissibilità della doglianza, di una specifica indicazione delle norme asseritamente violate e dei principi in esse contenuti, né del discostamento, da parte del giudice di merito, dai canoni legali assunti come violati o di una loro applicazione sulla base di argomentazioni illogiche od insufficienti.

mercoledì 12 gennaio 2022

 Quale criterio principale deve essere seguito nell'interpretazione dei Ccnl?



Cass. civ., Sez. lavoro, 10/01/2022, n. 436

Nell'interpretazione dei contratti collettivi di diritto comune ruolo preminente dev'essere assegnato alla regola di cui all'art. 1363 c.c., stante la natura complessa e particolare dell'iter formativo delia contrattazione sindacale, la non agevole ricostruzione delia comune volontà delle parti contrattuali attraverso il mero riferimento al senso letterale delle parole, l'articolazione della contrattazione su diversi livelli, la vastità e complessità delia materia trattata in ragione dei molteplici profili delia posizione lavorativa e, da ultimo, il particolare linguaggio in uso nel settore delle relazioni industriali, che include il ricorso a strumenti sconosciuti alla negoziazione tra parti private quali preamboli, premesse, note a verbale