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lunedì 20 aprile 2026

 Come si effettua il riconoscimento dell'invalidità per cecità?


Cass. 15/04/2026, n. 9593


In tema di riconoscimento della cecità assoluta o parziale ai fini delle prestazioni  assistenziali, non sussiste violazione dell'art. 8 della L. n. 66/1962 e dell'art. 3 della L. n. 138/2001 quando il giudice di merito, preso atto della mancata collaborazione dell'interessato agli esami visivi, fondi il giudizio di insussistenza dello stato di cecità sulla valutazione di congruità tra l'esame obiettivo, gli accertamenti strumentali disponibili e la condizione di cecità dedotta, potendo escludere anche la cecità parziale sulla base di tali elementi complessivamente considerati.

lunedì 18 marzo 2019

L'assegno d'invalidità è cumulabile con altri redditi?





In forza dell'art. 1 comma 42 della legge 335 del 1995:




All'assegno di invalidità nei casi di cumulo con redditi dal lavoro dipendente, autonomo o di impresa si applicano le riduzioni di cui all'allegata tabella G. Il trattamento derivante dal cumulo dei redditi con l'assegno di invalidità ridotto non può essere comunque inferiore a quello che spetterebbe allo stesso soggetto qualora il reddito risultasse pari al limite massimo della fascia immediatamente precedente quella nella quale il reddito posseduto si colloca. Le misure più favorevoli per i trattamenti in essere alla data di entrata in vigore della presente legge sono conservate fino al riassorbimento con i futuri miglioramenti.




Tabella G 

Tabella relativa ai cumuli tra assegno di invalidità e redditi da lavoro


Redditi Percentuale di riduzione
Reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo in vigore al 1° gennaio:  25 per cento dell'importo dell'assegno.
Reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari al 13 volte l'importo in vigore al 1° gennaio: 50 per cento dell'importo dell'assegno.





mercoledì 19 luglio 2017

Entro quanto devo proporre la domanda giudiziale per impugnare il diniego del riconoscimento dell'invalidità civile?


In base al comma terzo dell'art. 42 del Dl 30 marzo del 2009: La domanda giudiziale è proposta, a pena di decadenza, avanti alla competente autorità giudiziaria entro e non oltre sei mesi dalla data di comunicazione all'interessato del provvedimento emanato in sede amministrativa

giovedì 16 marzo 2017

In caso malattia dell'invalido cagionata dall'aver adibito il lavoratore a mansioni incompatibili con il suo stato su chi grava l'onere della prova?

Cass. civ. Sez. lavoro, 23/04/2004, n. 7730

Nell'ipotesi di rapporto di lavoro con invalido assunto obbligatoriamente ai sensi della legge 2 aprile 1968, n. 482, le assenze dovute a malattie collegate con lo stato di invalidità non possono essere computate nel periodo di  comporto, ai fini della conservazione del posto di lavoro ex art. 2110 c.c., se l'invalido sia stato adibito, in violazione dell'art. 20 della legge n. 482 del 1968, a mansioni incompatibili con le sue condizioni di salute, in quanto la impossibilità della prestazione deriva, in tale caso, dalla violazione, da parte del datore di lavoro, dell'obbligo di tutelare l'integrità fisica del lavoratore, il quale è tuttavia gravato dell'onere di provare gli elementi oggettivi della fattispecie, sulla quale si fonda la responsabilità contrattuale del datore di lavoro, dimostrandone l'inadempimento, nonché il nesso di causalità tra l'inadempimento stesso, il danno alla salute e le assenze dal lavoro che ne conseguano.