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martedì 2 settembre 2025

 Nel caso di sentenze penali ai fini disciplinari come va valutata la tempestività?

Cass. 28/08/2025, n. 24100

La tempestività della contestazione disciplinare deve essere valutata in relazione al momento in cui il datore di lavoro ha avuto conoscenza circostanziata dei fatti addebitati e non in relazione alla mera astratta possibilità di conoscerli. In materia di contestazioni derivanti da fatti con rilevanza penale, il termine di tempestività decorre dall'acquisizione del passaggio in giudicato della sentenza penale di condanna.

martedì 8 ottobre 2019

Il datore di lavoro deve fornire prova del momento di conoscenza del fatto oggetto di contestazione ai fini della tempestività?

Cass. 20/09/2019, n. 23516


In materia di licenziamento per giusta causa, il lasso temporale tra i fatti e la contestazione, ai fini della valutazione dell'immediatezza del provvedimento espulsivo, deve decorrere dall'avvenuta conoscenza da parte del datore di lavoro della situazione contestata e non dall'astratta percettibilità o conoscibilità dei fatti stessi; in particolare, il datore di lavoro deve fornire la prova del momento in cui ha avuto la piena conoscenza dei fatti da addebitare al lavoratore, non potendosi ragionevolmente imputargli la possibilità di conoscere i fatti in precedenza e di contestarli immediatamente al lavoratore.