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sabato 7 marzo 2026

 A chi spetta la giurisdizione in tema di conferimenti dell'incarico di direzione sanitaria complessa?


Cass. civ., Sez. Unite, Sentenza, 03/03/2026, n. 4735

Il conferimento dell'incarico di direzione di struttura sanitaria complessa, ai sensi del comma 7-bis dell'art. 15 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato dall'art. 20 della legge 5 agosto 2022, n. 118, avviene tramite una procedura selettiva che non integra un pubblico concorso. Pertanto, anche in tale contesto, l'atto di conferimento deve essere considerato quale espressione dei poteri del privato datore di lavoro, con conseguente attribuzione delle relative  controversie alla giurisdizione del giudice ordinario.

lunedì 16 dicembre 2024

 Come è ripartita la giurisdizione nel pubblico impiego?

T.A.R. Campania Napoli, Sez. III, 10/12/2024, n. 6947

In materia di pubblico impiego privatizzato la riserva in via residuale della giurisdizione amministrativa, contenuta nel citato art. 63, co. 4, d.lgs. n. 165/01 concerne esclusivamente le procedure concorsuali, strumentali alla costituzione del rapporto con la P.A., che si sviluppano fino all'approvazione della graduatoria, ma non riguardano i successivi atti che attengono alla fase esecutiva. La linea di demarcazione tra giurisdizioni è individuata nell'approvazione della graduatoria finale della procedura, che chiude la fase prettamente procedimentale caratterizzata dall'esercizio del pubblico potere, all'esito della quale l'Amministrazione è chiamata ad agire nella veste di datrice di lavoro secondo modelli di condotta prettamente privatistici. (Dichiara inammissibile.)

venerdì 8 dicembre 2023

 


Il trubunale ordinario è competente per l'impugnazione delle delibere di costituzione dei fondi contrattuali della PA?

Cass. 05/12/2023, n. 33975

Nel caso di impugnazione, promossa dal dipendente, delle delibere di determinazione del fondo di risultato al fine di rivendicare le conseguenti differenze retributive, non può attribuirsi rilievo alla opposta natura di atti di macro-organizzazione assunti dalla P.A., la quale agisce – in siffatte evenienze - con i poteri del privato datore di lavoro Ricorre pertanto la giurisdizione del giudice ordinario nelle controversie promosse dai dipendenti per ottenere la condanna del datore di lavoro al pagamento delle differenze retributive in relazione alle quote residue di fondi contrattuali, in quanto in tali casi si prospetta la lesione del diritto soggettivo al pagamento di differenze sulla retribuzione, rispetto alla quale la illegittimità del mancato incremento dei fondi ad opera del datore costituisce una questione verificabile dal giudice in via incidentale.

martedì 14 giugno 2022

 A chi appartiene la giurisdizione per il recupero delle somme percepite illegittimamente dal lavoratore pubblico per altra attività lavorativa?


T.A.R. Emilia-Romagna Bologna, Sez. II, 01/06/2022, n. 453



La controversia avviata da un dipendente comunale avverso l'atto con cui il Comune di appartenenza ha disposto, nei suoi confronti, il recupero di somme indebitamente percepite perché frutto di attività lavorativa autonoma del dipendente mai autorizzata dall'Ente territoriale di appartenenza, rientra nella giurisdizione del Giudice ordinario, in quanto trattasi di una ordinaria causa di lavoro relativa al rapporto di pubblico impiego esistente tra il ricorrente e la civica amministrazione che non rientra tra i rapporti lavorativi soggetti a regime pubblicistico. (Dichiara inammissibile il ricorso per difetto di giurisdizione.)

lunedì 22 novembre 2021

 Le graduatorie a scorrimento sono qualificati come concorsi ai fini della giurisdizione?


Cass. 18/11/2021, n. 35380

In tema di concorsi pubblici, le graduatorie ad esaurimento, per quanto non qualificabili come concorsi, a fini del riparto di giurisdizione sono selezioni latu sensu concorsuali, in quanto aperte ad una pluralità di candidati in competizione fra loro e finalizzate all'attribuzione di un posto di lavoro, pertanto non si sottraggono alla disciplina generale delle norme sul pubblico impiego

martedì 17 novembre 2020

 A chi appartiene la giurisdizione sugli atti di nomina dei direttori generali del SSN?

Cass. civ. Sez. Unite, 11/11/2020, n. 25369


Ai sensi dell'art. 63 del D.Lgs. n. 165 del 2001, per regola generale le controversie concernenti il rapporto di lavoro dei direttori generali con il SSN, rientrano nella giurisdizione dell'autorità giudiziaria ordinaria, fatta eccezione soltanto per quelle che hanno ad oggetto diretto e principale l'impugnazione dell'atto di nomina ovvero di altre delibere regionali di conferma o mancata conferma nell'incarico di direttore generale di un Ente del SSN rispetto alle quali l'interessato è titolare solo di una posizione di interesse legittimo, tutelabile avanti al giudice amministrativo. Ove però l'interessato, senza impugnare gli atti regionali predetti faccia ad essi riferimento quali fonti di pretese civilistiche di risarcimento del danno, deducendo la violazione, da parte della Regione, delle regole di correttezza comportamentale nell'adozione della misura operativa e gestoria, posta in essere con le capacità ed i poteri del privato datore di lavoro, la relativa controversia rientra nella giurisdizione dell'autorità giudiziaria ordinaria, in quanto se sono controversi beni della vita non investiti dal potere amministrativo, la tutela è affidata al giudice ordinario, quale giudice naturale dei diritti soggettivi.

sabato 12 ottobre 2019


L'istanza per la conclusione di un procedimento valutativo ai fini dell'indennità di risultato è giurisdizione amministrativa o ordinaria?

T.A.R. Lazio Roma Sez. III quater, 26/09/2019, n. 11345

L'istanza volta alla conclusione del procedimento di valutazione finalizzato all'attribuzione dell'indennità di risultato da parte di un Direttore Generale di un'Azienda ospedaliera è tesa alla tutela di un diritto soggettivo, trattandosi di una pretesa patrimoniale correlata a un rapporto di pubblico impiego, ovvero il riconoscimento e la conseguente corresponsione al richiedente della retribuzione di risultato relativa alle richieste annualità, essendo l'impugnativa rivolta all'adozione di provvedimenti assunti con i poteri del privato datore di lavoro nell'ambito del rapporto di lavoro contrattualizzato e dovendosi qualificare la posizione giuridica soggettiva vantata dall'interessato quale diritto soggettivo. (Dichiara inammissibile il ricorso per difetto di giurisdizione.)

sabato 25 febbraio 2017

Quando è competente il giudice ordinario nelle controversie attinenti il rapporto di lavoro di pubblico impiego?



Cons. Stato Sez. VI, Sent., 13-02-2017, n. 623 "in tema di pubblico impiego privatizzato, ai sensi dell'art. 63 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie inerenti ad ogni fase del rapporto di lavoro, ivi compresa la sua cessazione, mentre al giudice amministrativo sono devolute soltanto quelle attinenti alle procedure concorsuali, che sono strumentali alla costituzione del rapporto e il cui momento finale è costituito dalla approvazione della graduatoria;
- che il titolare di una posizione giuridica (devoluta alla cognizione della giurisdizione ordinaria) non può scegliere di rivolgersi al giudice amministrativo per l'annullamento dell'atto lesivo, poiché il sopra citato art. 63 del D.Lgs. n. 165 del 2001 non prevede un regime di "doppia tutela giurisdizionale";
- che, in tutti i casi nei quali vengono in considerazione atti amministrativi presupposti, ove si agisca a tutela delle posizioni in materia di lavoro pubblico alle dipendenze delle Amministrazioni, i rimedi di tutela sono quelli attribuiti al giudice ordinario (cfr. Cass., sez. un., 5/06/2006, n. 13169)".