martedì 11 giugno 2024

 Quando su applica lo spoil system ai dirigenti pubblici?


Cass. 07/06/2024, n. 15971


Per superare il dato formale relativo all'incarico dirigenziale e determinare l'applicabilità dello spoil system è necessario verificare se il dirigente sia stato posto a capo di una struttura che abbia le stesse caratteristiche organizzative di un ufficio apicale e si distingua dagli altri uffici già esistenti per la sua totale autonomia

lunedì 10 giugno 2024

 


Quale normativa sui riposi si applica agli autotrasportatori?

Cass. 06/06/2024, n. 15815

Qualora un conducente svolga, in singole giornate, settimane o per periodi di due settimane o maggiori, servizi di trasporto che comportino l'applicazione del Regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 marzo 2006, quale interpretato Corte di Giustizia 9 novembre 2023 nei riguardi del medesimo si applicano gli artt. 6, 7, 8 e 9 di tale regolamento sui periodi di lavoro ed i riposi, quali regole di eventuale miglior tutela, che non escludono l'applicazione, ai medesimi lavoratori delle ulteriori regole sulla durata dell'orario di lavoro e sui riposi stabilite dalla Direttiva 2002/15/CE o dalle normative nazionali tra cui il D.Lgs. n. 234 del 2007 di attuazione di essa curando comunque di evitare duplicazioni di una medesima tutela

sabato 8 giugno 2024

 Il comporto di malattia può essere utilizzato con la stessa durata per i disabili?


Cass. 05/06/2024, n. 15723

L'applicazione del periodo di comporto breve come per i lavoratori non disabili costituisce una condotta datoriale indirettamente discriminatoria nei confronti del particolare gruppo sociale protetto in quanto in posizione di particolare svantaggio. Pertanto, è necessario adottare gli accomodamenti ragionevoli prescritti dalla Direttiva 2000/78/CE e dall'art. 3 comma 3bis D.Lgs. n. 216 del 2003.

giovedì 6 giugno 2024

 La mancata concessione dell'aspettativa prima dello scadere del comporto cosa determina?


Cass. 04/06/2024, n. 15568


L'aspettativa prevista dall'art. 51 del CCNL per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati può essere richiesta dal lavoratore prima della scadenza del periodo di comporto, al fine di evitare il superamento dello stesso e la conseguente possibilità di licenziamento da parte del datore di lavoro. La violazione del diritto all'aspettativa non determina solo una conseguenza risarcitoria, ma inficia anche la validità del licenziamento, in quanto impedisce la configurazione del superamento del periodo di comporto che costituisce il presupposto per l'intervento del recesso.

mercoledì 5 giugno 2024

 Nel pubblico impiego quando spetta l'indennità sostitutiva delle ferie?


Cass. 03/06/2024, n. 15415


Il docente a tempo determinato che non ha chiesto di fruire delle ferie durante il periodo di sospensione delle lezioni ha diritto all'indennità sostitutiva, a meno che il datore di lavoro dimostri di averlo inutilmente invitato a goderne, con espresso avviso della perdita, in caso diverso, del diritto alle ferie e alla indennità sostitutiva. La normativa interna deve essere interpretata in senso conforme all'art. 7, par. 2, della direttiva 2003/88/CE.

martedì 4 giugno 2024

 L'elenco delle attività stagionali previsto dal Dpr 1525 del 1963 è tassativo?


Cass. 22/05/2024, n. 14236

L'elenco delle attività stagionali di cui al D.P.R. n. 1525 del 1963 è da considerarsi tassativo e non suscettibile di interpretazione analogica, vincolo, questo, che si riflette anche sulla contrattazione collettiva di cui all'art. 5, comma 4-ter, D.Lgs. n. 368 del 2001, la quale deve, a propria volta, elencare in modo specifico le attività caratterizzate da stagionalità. Ne consegue che la naturale ciclicità temporale dell'attività agricola non rende automaticamente il rapporto agricolo peculiare né giustifica la possibilità di proroghe e/o rinnovi oltre il termine del triennio, dal momento che neppure la ciclicità dell'attività agricola consente eccezioni alla disciplina dei contratti a termine, dovendosi invece ritenere che i lavori adibiti stabilmente a mansioni che rispondono ad esigenze permanenti dell'attività stagionale debbano essere dipendenti a tempo indeterminato

lunedì 3 giugno 2024

 Quando si ha orario di lavoro?


Cass. 28/05/2024, n. 14848


Ai fini della misurazione dell'orario di lavoro, l'art. 1, comma 2, lett. a), del D.Lgs. n. 66 del 2003 attribuisce un espresso ed alternativo rilievo non solo al tempo della prestazione effettiva ma anche a quello della disponibilità del lavoratore e della sua presenza sui luoghi di lavoro; ne consegue che è da considerarsi orario di lavoro l'arco temporale comunque trascorso dal lavoratore medesimo all'interno dell'azienda nell'espletamento di attività prodromiche ed accessorie allo svolgimento, in senso stretto, delle mansioni affidategli, ove il datore di lavoro non provi che egli sia ivi libero di autodeterminarsi ovvero non assoggettato al potere gerarchico.