martedì 9 luglio 2024

 La prestazione di attività straordinaria oltre i limiti stabiliti dal ccnl determina il risarcimento del danno?


Cass. 05/07/2024, n. 18390

In tema di orario di lavoro, la prestazione lavorativa che supera notevolmente i limiti previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva e si protrae per diversi anni, cagiona al lavoratore un danno da usura psico-fisica. La volontarietà del lavoratore nella disponibilità alla prestazione straordinaria non può integrare un "concorso colposo", poiché il datore di lavoro ha l'obbligo ex art. 2087 c.c. di tutelare l'integrità psico-fisica e la personalità morale del lavoratore.

lunedì 8 luglio 2024

 Quando si ha insubordinazione?


Cass. 04/07/2024, n. 18296

In tema di licenziamento disciplinare, la nozione di insubordinazione non può essere limitata al rifiuto di adempimento delle disposizioni dei superiori, ma ricomprende qualsiasi comportamento atto a pregiudicare l'esecuzione e il corretto svolgimento delle suddette disposizioni nel quadro dell'organizzazione aziendale.

venerdì 5 luglio 2024

 Il licenziamento collettivo può essere limitato ad una sola filiale?


Cass. 03/07/2024, n. 18215


In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, la delimitazione della platea dei lavoratori interessati può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore o sede territoriale, purché il datore indichi nella comunicazione ex art. 4, comma 3, della L. n. 223 del 1991 sia le ragioni che limitino i licenziamenti ai dipendenti dell'unità o settore in questione, sia le ragioni per cui non ritenga di ovviarvi con il trasferimento ad unità produttive vicine. L'accordo sindacale concluso all'esito dell'esame congiunto nel corso della procedura di licenziamento collettivo può avere efficacia sanante sui vizi formali delle comunicazioni prescritte dall'art. 4, comma 3, L. n. 223 del 1991 solo se vi è una volontà negoziale delle parti volta a sanare tali vizi e non automaticamente in virtù della sola sottoscrizione dell'accordo. Nel caso di violazione dei criteri di scelta previsti dall'art. 5 comma 1 della L. n. 223 del 1991 si applica la tutela reintegratoria prevista dall'art. 18 comma 4 della L. n. 300 del 1970 come novellato dalla L. n 92 del 2012

giovedì 4 luglio 2024

 Come si determinano gli accorgimenti ragionevoli con i lavoratori disabili?


Cass. 02/07/2024, n. 18094

La tutela delle persone con disabilità assunte obbligatoriamente impone al datore di lavoro l'applicazione delle modalità procedurali previste dall'art. 10 comma 3 della L. n. 68 del 1999 per accertare la compatibilità delle mansioni affidate al lavoratore con lo stato fisico dello stesso e valutare eventualmente un reinserimento nell'ambito aziendale attraverso gli "accomodamenti ragionevoli". Tale procedura non può essere surrogata da una valutazione unilaterale da parte del datore riguardante l'incompatibilità della condizione fisica del lavoratore con altre mansioni disponibili.

mercoledì 3 luglio 2024

 La notifica dell'atto di appwllo a mezzo pec cui non sia allegato il ricorso costituisce nullità insanabile?


Cass. 01/07/2024, n. 17969



Nel rito del lavoro, la mancanza del ricorso in appello fra i documenti inviati a mezzo PEC alla parte appellata integra un'ipotesi di nullità sanabile, non già di inesistenza, della notificazione telematica, a condizione che il ricorso sia stato effettivamente depositato nella cancelleria e il messaggio pervenuto al destinatario consenta comunque di comprendere gli estremi essenziali dell'impugnazione (appellante, appellato, pronuncia impugnata).

martedì 2 luglio 2024

 

Quando si ritiene consentito il lavoro straordinario?

Cass. 28/06/2024, n. 17912


Per autorizzazione, nell'ambito del lavoro straordinario, si intende il fatto che le prestazioni non siano svolte insciente vel prohibente domino, ma con il consenso del medesimo e che il consenso alle prestazioni può anche essere implicito. Tale consenso, una volta esistente, integra gli estremi che rendono necessario il pagamento e ciò anche ove la richiesta autorizzazione risulti illegittima e/o contraria a disposizioni del contratto collettivo.

lunedì 1 luglio 2024

 I contributi versati sono utili ai finu della determinazione del reddito?


Cass. civ., Sez. V, 27/06/2024, n. 17747


Tra le norme sulla determinazione delle singole categorie di reddito e le norme sulla determinazione del reddito complessivo esiste un rapporto di specialità reciproca; l'esclusione normativa della deducibilità degli oneri contributivi e assistenziali dalla determinazione del reddito di lavoro dipendente non comporta l'esclusione della deducibilità dei citati oneri dalla determinazione del reddito complessivo del contribuente.