venerdì 7 novembre 2025

 Entro quando deve essere effettuata la contestazione disciplinare?


Cass. 04/11/2025, n. 29137

In materia di  licenziamento disciplinare, l'immediatezza della contestazione integra
elemento costitutivo del diritto di recesso del datore di lavoro. La contestazione dell'addebito deve essere tempestiva, tenendo conto delle ragioni che possono far ritardare la contestazione, tra cui il tempo necessario per l'espletamento delle indagini
dirette all'accertamento dei fatti.

  Come si determina lo stato competente per evitare doppie imposizioni?


Cass. 01/08/2025, n. 22217

In tema di doppie imposizioni, al fine di determinare la potestà impositiva sulle retribuzioni di un lavoratore dipendente, assume rilevanza primaria il luogo dell'attività   lavorativa prevalente, nonché la presenza di una stabile organizzazione o base fissa   del datore di lavoro nello Stato estero, indipendentemente dalla nazionalità del dator   di lavoro.

mercoledì 5 novembre 2025

 La sospensione della prestazione concordata tra datore di lavoro e lavoratore permettono d'interrompere l'obbligo contributivo?


Cass. 30/10/2025, n. 28748


In caso di sospensione concordata della prestazione lavorativa, la contribuzione previdenziale è comunque dovuta anche se l'accordo deriva da una libera scelta del datore di lavor    e non trova giustificazione nella legge o nel contratto collettivo

martedì 4 novembre 2025

 La gestione dei tempi di lavoro tramite piattaforme organizzate determina l'esistenza di subordinazione?


Cass. 31/10/2025, n. 28772


Il potere datoriale di organizzare tempi e luoghi di lavoro, anche tramite piattaforme digitali e algoritmi, costituisce un elemento chiave per l'applicazione della disciplina del lavoro subordinato ai rapporti di collaborazione autonoma ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. n. 81/2015. La gestione dei tempi e dei luoghi di lavoro da parte della società, anche solo con la determinazione unilaterale del quando e dove della prestazione lavorativa, rientra nella etero-organizzazione rilevante ai fini normativi

lunedì 3 novembre 2025

 Quando è impugnabile una transazione di lavoro avvenuta 8n sede sindacale?


Tribunale Trani, Sez. lavoro, Sentenza, 13/10/2025, n. 2025


Le rinunzie e le transazioni aventi per oggetto diritti del prestatore di lavoro derivanti da disposizioni inderogabili della legge o di contratti collettivi, contenute in verbali di conciliazione sindacale, sono impugnabili solo se risulta dimostrata la mancanza di un’effettiva assistenza sindacale e di reciproche concessioni, che sono tipiche di un accordo transattivo. In assenza di tali dimostrazioni, l’accordo è inoppugnabile.

 Entro che limiti si espande il dovere di fedeltà?


Cass. 27/10/2025, n. 28367


L'obbligo di fedeltà posto a carico del lavoratore subordinato ha un contenuto più ampio di quello risultante dall'art. 2105 cod. civ. dovendo integrarsi con gli artt. 1175 e 1375 cod. civ., che impongono correttezza e buona fede anche nei comportamenti extra-lavorativi. Tale obbligo, in particolare, deve intendersi non soltanto come mero divieto di abuso di posizione attuato attraverso azioni concorrenziali e/o violazioni di segreti produttivi, ma anche come divieto di condotte che siano in contrasto con i doveri connessi con l'inserimento del dipendente nella struttura e nell'organizzazione dell'impresa o che creino situazioni di conflitto con le finalità e gli interessi della medesima o che siano, comunque, idonee a ledere irrimediabilmente il presupposto fiduciario del rapporto.

sabato 1 novembre 2025

 Quando spetta l'assegno per il nucleo familiare?


Cass. 29/10/2025, n. 28627

In materia di assegno per il nucleo familiare, il requisito della vivenza a carico, indispensabile per il riconoscimento del beneficio, non si identifica indissolubilmente con lo stato di convivenza né con una situazione di totale soggezione finanziaria del soggetto inabile, ma deve essere valutato con rigorosità, evidenziando la dimostrazione del mantenimento del minore in via continuativa e in misura prevalente.