lunedì 20 ottobre 2025

 Quando si ha per gli inforruni un occasione diretta con l'atrività lavorativa?

Cass. 14/10/2025, n. 27405

In tema di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, ai sensi dell'art. 2 D.P.R. n. 1124/1965, l'occasionalità necessaria dell'infortunio deve essere valutata in relazione alla connessione diretta tra l'attività protetta e l'attività causativa dell'infortunio. Pertanto, interventi di manutenzione straordinaria svolti in economia, che richiedano competenze ed attrezzature proprie del settore edilizio, non rientrano nella copertura assicurativa anche se compiuti all'interno del capannone di un'azienda agricola.

sabato 18 ottobre 2025

 Il diritto alla rendita superstiti spetta iure proprio?


Cass. 14/10/2025, n. 27445


La rendita ai superstiti, ai sensi dell'art. 85 D.P.R. n. 1124/65, è una prestazione economica riconosciuta agli stretti congiunti di un lavoratore deceduto per infortunio sul lavoro o malattia professionale. Questa rendita costituisce un diritto autonomo spettante iure proprio ai superstiti e non iure successionis, pertanto, il diritto alla rendita prescinde dall'avvenuto riconoscimento di una rendita in favore del lavoratore deceduto per lo stesso evento

giovedì 16 ottobre 2025

 Entro quando deve manifestarsi la malattia professionale per fare operare la presunzione di riferibilità alle mansioni nocive svolte?

Cass. 14/10/2025, n. 27410


In tema di riconoscimento del nesso causale per malattie professionali tabellate, qualora il lavoratore dimostri di essere affetto da una patologia inclusa nelle tabelle INAIL e di essere stato addetto alla lavorazione nociva, il nesso eziologico è presunto per legge solo ove la malattia stessa si sia manifestata entro il periodo massimo di indennizzabilità previsto in tabella. Oltre tale periodo, è onere del lavoratore provare la concreta riconducibilità della malattia all'attività lavorativa svolta, tenuto con

mercoledì 15 ottobre 2025

 La prescrizione dei crediti nel pubblico impiego da quandi decorre?


Cass  10/10/2025, n. 27184

La prescrizione dei crediti retributivi dei lavoratori nel pubblico impiego contrattualizzato, sia nei rapporti a tempo indeterminato, sia in quelli a tempo determinato, e anche in caso di successione di contratti a termine, decorre, per i crediti che nascono nel corso del rapporto lavorativo, dal giorno della loro insorgenza, e per quelli che maturano alla cessazione, da tale data, non essendo configurabile un "metus" nei confronti della pubblica amministrazione.

martedì 14 ottobre 2025

 Quando può essere riconosciuta la malattia professionale?


Cass. 09/10/2025, n. 27104


L'azione volta al riconoscimento della natura professionale di una malattia e alla concessione dei relativi benefici a carico dell'INAIL presuppone l'esistenza di un rapporto di lavoro. La mancata dimostrazione del rapporto di lavoro rende impossibile procedere alla delibazione circa le provvidenze richieste.

lunedì 13 ottobre 2025

 Il ccnl può escludere dal computo del comporto  malattie particolarmente gravi?


Cass. 07/10/2025, n. 26956


In tema di licenziamento per superamento del periodo di comporto, qualora il CCNL preveda una clausola di esclusione dal computo delle assenze per "malattie particolarmente gravi", tale esenzione si applica alle patologie che richiedono terapie salvavita. Inoltre, spetta al lavoratore l'onere di fornire la certificazione medica attestante la gravità della malattia e la necessità di tali terapie.

venerdì 10 ottobre 2025

 Da quando decorre la prescruzione per crediti da lavoro per i soci lavoratori?

Cass. 07/10/2025, n. 26958

Secondo la disciplina del rapporto di lavoro del socio lavoratore di cooperativa con rapporto di lavoro subordinato delineata dalla legge n. 142 del 2001, l'astratta possibilità di intimazione di un mero licenziamento da parte della cooperativa che porta all'estinzione del rapporto di lavoro, rende la tutela dei lavoratori in relazione alla vicenda estintiva del rapporto di lavoro incerta e non predeterminabile a priori, secondo un regime di stabilità, potendo essere applicata al (solo) licenziamento del socio, in ragione del requisito dimensionale, la tutela obbligatoria prevista dalla legge n. 604/1966 o quella variamente delineata dall'art. 18 della legge n. 300/70 nella versione novellata dalla legge n. 92/2012 (sostituita per i nuovi assunti dal D.Lgs. n. 23/2015) che non garantisce sempre la stabilità del rapporto con conseguente applicazione della decorrenza dalla prescrizione dalla fine del rapporto, per la presenza dei presupposti di fatto relativi all'esistenza del "metus" del lavoratore