giovedì 9 ottobre 2025

 Come è ripartito l'onere della prova in materia di equo indennizzo?


Cass. 07/10/2025, n. 26923


In tema di risarcimento del danno alla salute conseguente all'attività lavorativa, il nesso causale rilevante ai fini del riconoscimento dell'equo indennizzo per la causa di servizio è identico a quello da provare ai fini della condanna del datore di lavoro al risarcimento del danno, quando si faccia riferimento alla medesima prestazione lavorativa e al medesimo evento dannoso; una volta provato tale nesso causale, grava sul datore di lavoro l'onere di dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi dell'evento dannoso.

mercoledì 8 ottobre 2025

 Quale iter valutativo deve essere seguito per determinare la correttezza del licrlenziamento per giusta causa?


Cass. 06/10/2025, n. 26771


In tema di licenziamento per giusta causa, rilevano la natura e la qualità del singolo rapporto, la posizione delle parti, l'oggetto delle mansioni e il grado di affidamento che queste richiedono. Occorre altresì valutare il fatto concreto nella sua portata oggettiva e soggettiva, attribuendo rilievo determinante alla potenzialità del fatto medesimo di porre in dubbio la futura correttezza dell'adempimento.

martedì 7 ottobre 2025

 Quando ricorre la giustificatezza nel licenziamento del dirigente?


Cass. 02/10/2025, n. 26609


Nel licenziamento dei dirigenti, la nozione di giustificatezza si differenzia da quella di giusta causa e giustificato motivo, giustificando il recesso non arbitrario basato su circostanze idonee a turbare il rapporto fiduciario, anche in caso di mera inadeguatezza rispetto alle aspettative.

lunedì 6 ottobre 2025

 Che tassazione si applica alle indennità di cessazione del rapporto di agenzia?


Cass. 02/10/2025, n. 26571


Le indennità percepite per la cessazione di rapporti di agenzia costituiscono reddito di lavoro autonomo e sono assoggettate a ritenuta d'acconto, in virtù del combinato disposto degli artt. 49, commi 4 e 12, lett. f) del D.P.R. n. 597 del 1973, e 25, comma 1, terza proposizione, del D.P.R. n. 600 del 1973

sabato 4 ottobre 2025

 Quando risponde il preposto alla sicurezza?



Cass. 18/06/2025, n. 32520

Il preposto, in virtù delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali connessi al suo incarico, ha l'obbligo di sovraintendere all'attività lavorativa garantendo l'attuazione delle direttive ricevute e controllandone la corretta esecuzione, esercitando un funzionale potere di iniziativa. In tale veste, assume la qualità di garante della sicurezza del lavoro e risponde degli infortuni occorsi ai lavoratori in violazione degli obblighi derivanti da detta posizione di garanzia, purché sia titolare dei poteri necessari per impedire l'evento lesivo.

giovedì 2 ottobre 2025

 Il dipendente pubblico può essere licenziayi per aver dichiarato falsamente la non  sussistenza di altri rapporti di lavoro al momento dell'assunzione?


Cass. 24/09/2025, n. 26049


Il licenziamento per giusta causa di un lavoratore pubblico può essere confermato qualora sia accertata la falsità dichiarativa all'atto dell'instaurazione del rapporto di lavoro. L'infedeltà della dichiarazione in merito alla non sussistenza di altri rapporti di impiego pubblico o privato è di per sé sufficiente a giustificare la sanzione espulsiva.

mercoledì 1 ottobre 2025

 Da quando decorre la prescrizione dei crediti retributivi derivanti dal lavoro in carcere?

Cass. 28/09/2025, n. 26300


In tema di lavoro svolto dai detenuti in regime carcerario, il rapporto di lavoro deve essere considerato unitario e continuativo, non essendo configurabili interruzioni intermedie. La prescrizione dei crediti retributivi del lavoratore inizia a decorrere dalla fine del rapporto di lavoro, che coincide generalmente con la cessazione dello stato di detenzione, salvo circostanze particolari quali l'età, lo stato di salute o di idoneità al lavoro.