mercoledì 21 maggio 2025

Il lodo emesso ex art. 412 cpc come può essere impugnato?


Cass. 09/05/2025, n. 12278


Nelle procedure di arbitrato irrituale in materia di lavoro privato, il lodo non è impugnabile nelle forme e nei modi ordinari ma, ai sensi dell'art. 412-quaterc.p.c., in unico grado innanzi al tribunale in funzione di giudice del lavoro, la cui sentenza è ricorribile in cassazione; ne consegue l'inammissibilità dell'eventuale impugnazione in appello e, trattandosi di incompetenza per grado, la non operatività del principio in forza del quale la decadenza dalla impugnazione è impedita dalla proposizione del gravame ad un giudice incompetente

martedì 20 maggio 2025

 Come devono essere determinati i limiti di territorialità del patto di non concorrenza?


Cass. 16/05/2025, n. 13050


Ai fini della validità del patto di non concorrenza, è necessario che i limiti di luogo siano determinati o determinabili sin dal momento della conclusione del negozio giuridico. I limiti territoriali soggetti a modifiche unilaterali da parte del datore di lavoro non soddisfano l'art. 2125 c.c., compromettendo il corretto consenso del lavoratore al momento della stipula

lunedì 19 maggio 2025

 Quando si può configurare il reato di estorsione imp9nendo condizioni di lavoro deteriori?


Cass. pen., Sez. VI, Sentenza, 07/11/2024

Costituisce reato di estorsione la condotta del datore di lavoro che, dopo aver assunto dei dipendenti, minacci di licenziarli qualora non accettino condizioni lavorative deteriori rispetto a quelle contrattualmente stabilite. La costrizione dei lavoratori a prestazioni lavorative superiori rispetto a quelle previste (ad esempio, lavoro straordinario non retribuito o superamento dell'orario di lavoro stabilito) rientra nell'ambito della fattispecie dell'estorsione qualora vi sia la minaccia della perdita del posto di lavoro

venerdì 16 maggio 2025

 Le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di assumere lavoratori a tempo determinato attingendo dalle graduatorie dei lavoratori  tempo indeterminato?


T.A.R. Campania Napoli, Sez. V, 22/04/2025, n. 3334


L'art. 36, comma 2, deld.lgs. n. 165 del 2001prevede che, per prevenire fenomeni di precariato, le amministrazioni pubbliche possono sottoscrivere contratti a tempo determinato con i vincitori e gli idonei delle graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato. È consentita, inoltre, l'applicazione dell'art. 3, comma 61 dellalegge 24 dicembre 2003, n. 350, ferma restando la salvaguardia della posizione occupata nella graduatoria dai vincitori e dagli idonei per le assunzioni a tempo indeterminato. Dunque, dal tenore della norma emerge che quella riconosciuta alla P.A. è una mera facoltà e non un obbligo, per giunta limitata alle sole graduatorie derivanti da concorsi pubblici a tempo indeterminato e non certo per una selezione a tempo determinato. La selezione a tempo determinato non viene infatti a costituire 'idonei' in relazione al posto presente in pianta organica e vacante o che si renderà vacante, quanto piuttosto idonei da assumere secondo il numero di posti predeterminato dalla selezione per garantire un servizio circoscritto e che giustifica l'apposizione del termine al contratto di lavoro. (Accoglie.)

giovedì 15 maggio 2025

 Entro che limiti possono essere svolte mansioni inferiori?


Cass. 08/05/2025, n. 12128

Le mansioni inferiori sono sempre legittime se "marginali", ovverosia di scarso e limitato rilievo quantitativo rispetto alle mansioni di effettiva pertinenza. Quando invece tale marginalità non ricorra e dunque la consistenza delle attività di livello inferiore sia più ampia deve riscontrarsi il carattere occasionale della richiesta di mansioni inferiori.

mercoledì 14 maggio 2025

 La valutazione delle prove testimoniali è rimessa al solo giudice di merito?

Cass. 11/05/2025, n. 12504

La valutazione della prova testimoniale e delle risultanze probatorie è riservata al giudice di merito, il quale può attingere il proprio convincimento dalle testimonianze che ritenga più attendibili senza essere tenuto a fornire una confutazione esplicita degli altri elementi probatori non accolti.

martedì 13 maggio 2025

 Quali sono i presupposti per gli assegni familiaru ex art. 2 dl 69 del 1988?


Cass. 06/05/2025, n. 11914


In materia di assegni per il nucleo familiare, ai sensi dell'art. 2delD.L. n. 69/1988, l'effettivo svolgimento di attività lavorativa e il requisito reddituale rappresentano condizioni necessarie per l'attribuzione del beneficio. Il richiedente deve fornire adeguata prova della somma dei redditi da lavoro dipendente, pensione o altre prestazioni previdenziali derivanti da lavoro dipendente, che deve costituire almeno il 70% del reddito complessivo del nucleo familiare.