martedì 22 ottobre 2024

 Quando si ha falsa arrestazione della presenza?




Cass. 17/10/2024, n. 26938




Costituisce falsa attestazione della presenza in servizio qualunque modalità fraudolenta posta in essere, anche avvalendosi di terzi, per far risultare il dipendente in servizio o trarre in inganno l'amministrazione circa il rispetto dell'orario di lavoro. Tale condotta non richiede necessariamente l'alterazione o la manomissione del sistema automatico di rilevazione delle presenze, ma può consistere anche nella mancata registrazione delle uscite interruttive del servizio.

sabato 19 ottobre 2024

 Nel pubblico impiego lo svolgimento di mansioni superiori determina il riconoscimento della relativa qualifica?

Cass. 25/09/2024, n. 25653

Il giudizio trifasico deve tener conto della contrattazione collettiva nazionale ma anche di quella integrativa vigente, al fine di verificare le mansioni svolte con abitualità e prevalenza in quale inquadramento vadano sussunte fermo restando che tale operazione, nel pubblico impiego contrattualizzato, non rileva ai fini del riconoscimento della superiore qualifica, ma solo ai fini retributivi ex art. 52, comma 5, del D.Lgs. n. 165 del 2001.

giovedì 17 ottobre 2024

 

La carcerazione del dipendente legittima il licenziamento?

Cass. 07/10/2024, n. 26208

La sottoposizione del lavoratore a carcerazione preventiva (anche per fatti estranei al rapporto di lavoro) non costituisce inadempimento degli obblighi contrattuali, ma consente il licenziamento per giustificato motivo oggettivo ove, in base ad un giudizio "ex ante", tenuto conto di ogni circostanza rilevante ai fini della determinazione della tollerabilità dell'assenza (tra cui le dimensioni dell'impresa, il tipo di organizzazione tecnico-produttiva, le mansioni del dipendente, il già maturato periodo di sua assenza, la ragionevolmente prevedibile ulteriore durata dell'impedimento, la possibilità di affidare temporaneamente ad altri le mansioni senza necessità di nuove assunzioni), non persista l'interesse del datore di lavoro a ricevere le ulteriori prestazioni del dipendente, senza che sia configurabile, inoltre, a carico del datore di lavoro, l'obbligo del cd. "repêchage" 


mercoledì 16 ottobre 2024

 Il licenziamento ex art. 2110 cc richiede il solo superamento del comporto?


Cass. 14/10/2024, n. 26634


La disciplina del periodo di comporto, prevista dall'art. 2110 c.c., è speciale rispetto alla disciplina generale dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo e alla risoluzione del contratto per sopravvenuta impossibilità della prestazione lavorativa. Pertanto, il superamento del periodo di comporto è condizione sufficiente per la legittimità del licenziamento.

martedì 15 ottobre 2024

 Il datore di lavoro può contestare le giornate scelte dal lavoratore per la fruizione dei permessi della legge 104 del 1992?


Cass. 11/10/2024, n. 26514


Il datore di lavoro non può sindacare la scelta delle giornate di fruizione dei permessi ex art. 33, comma 3, legge n. 104 del 1992 da parte del lavoratore per esigenze di assistenza ai disabili, né può imporre che l'assistenza sia prestata durante il turno lavorativo del dipendente, se tale turno non è conosciuto al momento della richiesta di permesso.

lunedì 14 ottobre 2024

 Che risarcimento prevede l'art. 18 comma 4 l. 300 del 1972?


Cass. 10/10/2024, n. 26446




In base all'art. 18, comma 4, della L. n. 300 del 1970, come modificato dalla L. n. 92 del 2012, la determinazione dell'indennità risarcitoria deve avvenire considerando l'ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento a quello dell'effettiva reintegrazione, deducendo quanto il lavoratore ha percepito nel periodo di estromissione a titolo di "aliunde perceptum" o "percipiendum", senza dare rilievo alla collocazione temporale delle attività lavorative svolte nel corso del periodo di estromissione, fino ad un massimo di dodici mensilità.

sabato 12 ottobre 2024

 Quando devono essere versati i contributi alla cassa previdenziale dei geometri?

Cass. 09/10/2024, n. 26330

L'iscrizione all'Albo dei Geometri comporta l'obbligatorietà dell'iscrizione e del pagamento della contribuzione minima alla Cassa Italiana di Previdenza dei Geometri Liberi Professionisti (CIPAG), indipendentemente dalla natura occasionale dell'esercizio della professione e dalla mancata produzione di reddito. La mera iscrizione ad altra gestione INPS non è di per sé ostativa all'insorgere degli obblighi previdenziali nei confronti della categoria.