venerdì 2 maggio 2025

 


Entro quali limiti opera il diritto di critica?

Cass. 24/04/2025, n. 10864


Il diritto di critica da parte del lavoratore nei confronti del datore di lavoro trova fondamento negliartt. 21Cost., 10 CEDU e 11 CDFUE e deve essere esercitato nel rispetto dei limiti della continenza formale e sostanziale, nonché della pertinenza. La critica deve essere correlata a motivazioni sostanziali e non deve tradursi in un'offesa gratuita e fine a se stessa. La violazione di tali limiti legittima il licenziamento per giusta causa, tuttavia, la giurisprudenza riconosce la legittimità della critica quando essa è finalizzata a sollecitare l'attivazione del potere gerarchico ed organizzativo del datore di lavoro, senza travalicare con dolo o colpa grave la soglia del rispetto della verità oggettiva e senza ledere gratuitamente il decoro del datore di lavoro o del superiore gerarchico.

mercoledì 30 aprile 2025

 La mancata attivazione delle procedure per il conferimento degli incaricgi può determinare il dovere divrisarcire il danno da parte della PA?


Cass. 27/04/2025, n. 11058

L'inadempimento da parte della Pubblica Amministrazione dell'obbligo di attivare e completare il procedimento per l'adozione dei provvedimenti organizzativi interni necessari per il conferimento degli incarichi dirigenziali legittima il dipendente interessato a chiedere il risarcimento del danno per perdita della chance di percepire la parte variabile della retribuzione di posizione e l'indennità di risultato. Il dipendente deve allegare la fonte legale o convenzionale del proprio diritto e l'inadempimento della controparte, mentre il datore di lavoro deve provare i fatti estintivi o impeditivi della pretesa o dimostrare che il proprio inadempimento è avvenuto per causa non imputabile.

martedì 29 aprile 2025

 Quando posso adottare i controlli difensivi?


Cass. 24/04/2025, n. 10822


La legittimità dei controlli difensivi sui dipendenti presuppone il "fondato sospetto" del datore di lavoro circa comportamenti illeciti di uno o più lavoratori. Il datore di lavoro ha l'onere di allegare e dimostrare le specifiche circostanze che l'hanno indotto ad attivare il controllo tecnologico "ex post", in conformità con quanto stabilito dall'art. 4delloStatuto dei Lavoratorie dall'art. 5dellaL. n. 604/1966.

 Come si determina la giusta retribuzione?


Cass. 23/04/2025, n. 10648


La retribuzione dovuta per prestazioni di lavoro, comprese quelle relative ai turni di reperibilità presso il luogo di lavoro, deve essere conforme ai criteri normativi di proporzionalità e sufficienza della retribuzione dettati dall'art. 36Cost.; il giudice deve fare riferimento, in via preliminare, alla retribuzione stabilita dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria, dalla quale può discostarsi motivatamente quando la stessa contrasti con detti criteri

giovedì 24 aprile 2025

 Quando si appluca la normativa sui licenziamenti individuali?

Cass. 08/04/2025, n. 9282

La normativa sui licenziamenti individuali di cui allalegge n. 604/1966novellata nel 2010 è applicabile soltanto nel caso in cui l'assunzione diventi definitiva e comunque quando siano decorsi sei mesi dall'inizio del rapporto di lavoro, ai sensi dell'art. 10dellalegge n. 604/1966.

mercoledì 23 aprile 2025

 Che valore ha il silenzio dell'Inps i  seguito alla presentazione della domanda di Cig?

Cass. 11/04/2025, n. 9559

Il silenzio dell'INPS sulle domande di C.I.G. non costituisce un'accettazione implicita né un rigetto della domanda. Esso ha valore neutro, e il datore di lavoro ha l'onere di provare il possesso dei requisiti per l'ammissione alla C.I.G. In mancanza di una esplicita autorizzazione, permane l'obbligo contributivo riferito alla retribuzione virtuale calcolata sull'orario di lavoro previsto dai contratti collettivi nazionali.

martedì 22 aprile 2025

 Come si determina la contribuzione nel settore edile?


Cass. 16/04/2025, n. 9939

Nel settore edile, il superamento dei limiti fissati dalla contrattazione collettiva riguardo all'assunzione di lavoratori a tempo parziale comporta l'applicazione del regime del minimale contributivo parametrato alla retribuzione dovuta per l'orario normale di lavoro a tempo pieno, indipendentemente dalla retribuzione effettivamente percepita dai lavoratori part-time.