mercoledì 9 aprile 2025

 Quando è valido il patto di prova?


Cass. 03/04/2025, n. 8849


La forma scritta necessaria ai sensi dell'art. 2096 c.c. per il patto di assunzione in prova è richiesta ad substantiam. Tale requisito deve sussistere sin dall'inizio del rapporto di lavoro, e la mancanza di sottoscrizione da parte della società datrice di lavoro comporta la nullità assoluta del patto di prova. La successiva produzione del documento in giudizio, privo di data certa anteriore o contestuale all'inizio del rapporto, non sana tale nullità

martedì 8 aprile 2025

 Come è ripartito l'onere della prova negli infortuni?


Cass. 03/04/2025, n. 8859


La responsabilità della datrice di lavoro per violazione dell'obbligo di sicurezza ex art. 2087 c.c. non comporta a carico del lavoratore l'onere di dimostrare la violazione delle specifiche misure antinfortunistiche adottate dal datore di lavoro. Il lavoratore deve solo dimostrare il nesso di causalità fra le mansioni espletate e la nocività dell'ambiente di lavoro, essendo a carico del datore di lavoro la prova di aver adottato tutte le misure di sicurezza, anche innominate, esigibili in concreto.

lunedì 7 aprile 2025

 Quando occorre pagare i contributi della cassa geometri?


Cass. 03/04/2025, n. 8825


In materia di obbligatorietà dell'iscrizione alla Cassa italiana di previdenza ed assistenza dei geometri liberi professionisti e del pagamento della contribuzione minima, è condizione sufficiente l'iscrizione all'Albo professionale, indipendentemente dalla natura occasionale dell'esercizio della professione e dalla mancata produzione di reddito. Gli obblighi contributivi sorgono anche nel caso in cui il professionista svolga attività riconducibile alla professione in modo sporadico o saltuario

sabato 5 aprile 2025

 Quando il datore di lavoro può ricorrere ad agenzie investigative?


Cass. 02/04/2025, n. 8707

È legittimo il ricorso del datore di lavoro ad agenzie investigative per il controllo del comportamento dei dipendenti, purché tale controllo non si configuri come vigilanza sull'attività lavorativa vera e propria riservata al datore di lavoro e ai suoi collaboratori, ma sia finalizzato a verificare comportamenti illeciti o attività fraudolente suscettibili di arrecare danno al patrimonio aziendale e all'immagine dell'azienda.

giovedì 3 aprile 2025

 Come è disciplinata la decadenza nelle azioni contro l'Inps?


Art. 47 30/04/1970, n. 639


  Esauriti i ricorsi in via amministrativa, può essere proposta l'azione dinanzi l'autorità giudiziaria ai sensi degli articolo 459 e seguenti del codice di proceduta civile.

  Per le controversie in materia di trattamenti pensionistici l'azione giudiziaria può essere proposta, a pena di decadenza, entro il temine di tre anni dalla data di comunicazione della decisione del ricorso pronunziata dai competenti organi dell'istituto o dalla data di scadenza del termine stabilito per la pronunzia della predetta decisione, ovvero dalla data di scadenza di termini prescritti per l'esaurimento del procedimento amministrativo, computati a decorrere dalla data di presentazione della richiesta di prestazione.

  Per le controversie in materia di prestazioni della Gestione di cui all'articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, l'azione giudiziaria può essere proposta, a pena di decadenza, entro il termine di un anno dalle date in cui al precedente comma.

  Dalla data della reiezione della domanda di prestazione decorrono, a favore del ricorrente o dei suoi aventi causa, gli interessi legali sulle somme che risultino agli stessi dovute.

  L'Istituto nazionale della previdenza sociale è tenuto ad indicare ai richiedenti le prestazioni o ai loro aventi causa, nel comunicare il provvedimento adottato sulla domanda di prestazione, i gravami che possono esser proposti, a quali organi debbono essere presentati ed entro quali termini. E' tenuto, altresì, a precisare i presupposti ed i termini per l'esperimento dell'azione giudiziaria.

  Le decadenze previste dai commi che precedono si applicano anche alle azioni giudiziarie aventi ad oggetto l'adempimento di prestazioni riconosciute solo in parte o il pagamento di accessori del credito. In tal caso il termine di decadenza decorre dal riconoscimento parziale della prestazione ovvero dal pagamento della sorte.

mercoledì 2 aprile 2025

 Come deve essere richiamata la recidiva nei procedimenti disciplinari?


Cass. 30/03/2025, n. 8358


Nel procedimento disciplinare è sufficiente che la contestazione della recidiva presenti i riferimenti alle sanzioni inflitte nell'ultimo biennio con l'indicazione della data, senza necessità di specificare gli episodi cui si riferiscono, né è richiesto che i provvedimenti siano divenuti definitivi.

martedì 1 aprile 2025

 Quando l'eternalizzazione legittima il licenziamento?


Cass. 27/03/2025, n. 8151


L'esternalizzazione di attività aziendali mediante contratto di appalto, anche laddove comporti la soppressione di specifici ruoli interni, è considerata espressione della libertà di iniziativa economica dell'impresa e può giustificare un licenziamento per motivo oggettivo, a condizione che la scelta sia motivata da una ragione di riorganizzazione aziendale finalizzata a una gestione economica più efficiente.