lunedì 11 marzo 2024

 Quando il giudice può ordinare la produzione del ccnl?



Cass. 07/03/2024, n. 6135


In materia di contenzioso per differenze retributive, con particolare riferimento al giudizio di merito, ove si ritenga indispensabile l'acquisizione del testo integrale del contratto collettivo, il giudice può utilizzare i poteri istruttori d'ufficio ma l'onere può dirsi soddisfatto in caso di avvenuta produzione, da parte del lavoratore, di schede riassuntive dei contratti collettivi ritenuti applicabili

venerdì 8 marzo 2024

 Quale ccnl deve essere applicata dalle cooperative?

Tribunale Milano, Sez. lavoro, 11/12/2023


Il lavoratore socio di cooperativa adibito ad un appalto presso una catena di negozi di mobili ha diritto di vedersi corrispondere la retribuzione del Ccnl Logistica. Il Ccnl Multiservizi applicato dall'azienda, infatti, non ha reale attinenza con l'attività svolta in concreto dalla società e in particolare nell'appalto cui era adibito il lavoratore. Trattandosi di una società cooperativa occorre, infatti, applicare l'art. 3, comma 1, l. 142/2001, a norma del quale va applicata una retribuzione non inferiore a quella prevista dalla contrattazione collettiva nazionale del settore o categoria affine.

giovedì 7 marzo 2024

 Chi risponde del reato di occupazione di lavoratori privi di permesso soggiorno?


Cass. 17/01/2024, n. 9421


In tema di occupazione di immigrati irregolari, l'assunzione o l'ingaggio ad opera di terze persone non può fungere da "schermo" per porre il datore di lavoro a riparo da ogni responsabilità e ciò perché la fattispecie descrive la condotta illecita come quella di occupare alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno e, quindi, non pretende affatto - per l'integrazione del delitto – che il datore di lavoro abbia personalmente assunto o ingaggiato lo straniero irregolare. Cosicché risponde del reato di occupazione di lavoratori dipendenti stranieri privi del permesso di soggiorno non soltanto colui che procede all'assunzione di detti lavoratori, ma anche colui che, pur non avendo provveduto direttamente all'assunzione, se ne avvalga tenendoli alle sue dipendenze.

mercoledì 6 marzo 2024

 Quando non opera l'art. 1406 cc in caso di cessione del contratto di lavoro?




Cass. 23/02/2024, n. 4945




Solo un legittimo trasferimento d'azienda comporta la continuità del rapporto di lavoro con il soggetto cessionario, rapporto che resta unico ed immutato, nei suoi elementi oggettivi, esclusivamente nella misura in cui ricorrano i presupposti di cui all'art. 2112 c. c. che, in deroga all'art. 1406 c.c., consente la sostituzione del contraente senza il consenso del ceduto

martedì 5 marzo 2024

 Come si prova l'aliunde percipiendum?




Cass. 01/03/2024, n. 5588

In tema di licenziamento illegittimo, il datore di lavoro che affermi la detraibilità, a titolo di aliunde percipiendum, di quanto il lavoratore avrebbe potuto percepire dedicandosi alla ricerca di una nuova occupazione, ha l'onere di allegare le circostanze specifiche riguardanti la situazione del mercato del lavoro in relazione alla professionalità del danneggiato, da cui desumere, anche con ragionamento presuntivo, l'utilizzabilità di tale professionalità per il conseguimento di nuovi guadagni e la riduzione del danno.

lunedì 4 marzo 2024

 In un licenziamento collettivo che preveda una ristrutturazione di più unità produttive può essere limitato ad una sola?


Cass. 23/02/2024, n. 4962


In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale debba riferirsi a più unità produttive ma il datore di lavoro, nella fase di individuazione dei lavoratori da collocare in mobilità, tenga conto unilateralmente dell'esigenza aziendale collegata all'appartenenza territoriale ad una sola di esse, si determina violazione dei criteri di scelta per la quale l'art. 5, comma 1, della l. n. 223 del 1991, come sostituito dall'art. 1, comma 46, della l. n. 92 del 2012, prevede l'applicazione del comma 4 dell'art. 18 novellato della l. n. 300 del 1970.

venerdì 1 marzo 2024

 I contratti collettivi sono vincolanti in ordine alla determinazione dei casi di licenziamento per giusta causa?


Cass. 28/02/2024, n. 5304


La giusta causa di licenziamento è nozione legale rispetto alla quale non sono vincolanti - al contrario che per le sanzioni disciplinari con effetto conservativo - le previsioni dei contratti collettivi, che hanno valenza esemplificativa e non precludono l'autonoma valutazione del giudice di merito in ordine alla idoneità delle specifiche condotte a compromettere il vincolo fiduciario tra datore e lavoratore, con il solo limite che non può essere irrogato un licenziamento per giusta causa quando questo costituisca una sanzione più grave di quella prevista dal contratto collettivo in relazione ad una determinata infrazione.