giovedì 9 aprile 2026

 La tabella unica nazionale per la liquidaziome del danno non potrimoniale può essere utilizzaya anche in caso di infortuni?


Cass. 07/04/2026, n. 8630


In tema di liquidazione del danno non patrimoniale da lesione del bene salute, la Tabella Unica Nazionale (T.U.N.), approvata con D.P.R. 13 gennaio 2025 n. 12, pur essendo, per espressa previsione normativa, direttamente applicabile solo ai sinistri verificatisi dal 5 marzo 2025 nei soli ambiti di cui agli artt. 138 e 139 cod. ass. (RC auto e responsabilità sanitaria), può essere utilizzata con efficacia generalizzata  in via indiretta, quale parametro di concretizzazione del potere di liquidazione equitativa   ex artt. 1226 e 2056 c.c., anche per fatti lesivi anteriori alla sua entrata in vigore e per illeciti diversi da quelli riconducibili alla circolazione di veicoli e natanti o alla malpractie   sanitaria.

mercoledì 8 aprile 2026

 Quando cessa il diritto alla Naspi?

Cass. 03/04/2026, n. 8311

In tema di NASpI, la causa di decadenza prevista dall'art. 11, comma 1, lett. d), d.lgs. 4 marzo 2015, n. 22, va riferita al mero "raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato" e non già alla data di decorrenza del trattamento pensionistico né alla  presentazione della relativa domanda amministrativa, sicché l'indennità non spetta   per il periodo successivo alla maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi, risultando irrilevante il differimento dell'effettiva erogazione della pensione per  iniziativa dell'assicurato o per ragioni amministrative.

martedì 7 aprile 2026

 L'istanza di dilazione del credito contributivo interrompe la prescrizione?


Cass  26/03/2026, n. 7363


Nel giudizio di opposizione all'intimazione di pagamento ex art. 615 c.p.c., volto a far valere la prescrizione del credito contributivo sotteso a cartella  esattoriale, il giudice di merito, una volta accertata l'esistenza di un'istanza di    dilazione e di un correlato pagamento parziale, può attribuire ad essi efficacia interruttiva   della prescrizione, valorizzandone la sequenza e la connessione quali manifestazioni    univoche di riconoscimento del debito.

venerdì 3 aprile 2026

 L'indennità risarcitoria in caso di reintegra è soggetta a contribuzione?


Cass. 01/04/2026, n. 8067


In tema di licenziamento illegittimo con tutela reale ex art. 18 della L. n. 300/1970, le somme dovute a titolo risarcitorio, parametrate alle retribuzioni maturate dalla data del recesso sino alla reintegra o al pensionamento, devono essere liquidate dal giudice al lordo degli oneri fiscali e previdenziali, spettando al datore di lavoro,   in fase esecutiva, operare le ritenute di legge e versare le corrispondenti quote  all'erario e agli enti previdenziali, indipendentemente dal fatto che il rapporto  di lavoro sia, al momento del pagamento, in corso o già cessato.

giovedì 2 aprile 2026

 Come si determina il danno da demansionamento?


Cass. 30/03/2026, n. 7711


Il danno non patrimoniale da demansionamento può essere desunto in via presuntiva, ai sensi degli artt. 2727 e 2729 c.c., dalla durata ultradecennale, costante e quotidiana dell'assegnazione a mansioni inferiori, trattandosi di fatto idoneo secondo l'id quod plerumque accidit a ledere     professionalità, immagine e dignità del lavoratore; la relativa liquidazione equitativa, ove sorretta da motivazione logica e puntuale sui criteri utilizzati, è insindacabile   in sede di legittimità

mercoledì 1 aprile 2026

 La contrattazione può escludere delle voci retrivutive dal tfr?


Cass. 30/03/2026, n. 7584


In tema di trattamento di fine rapporto, il principio legale di onnicomprensività  di cui all'art. 2120, comma 2, c.c. può essere derogato dai contratti collettivi, anche aziendali, sia mediante l'esclusione di specifiche voci retributive, sia attraverso la previsione     di un'autonoma nozione di retribuzione utile; tuttavia, la deroga  anche se in peius  per il lavoratore  deve risultare in modo chiaro ed univoco dal testo contrattuale,  sicché la clausola aziendale che si limiti a stabilire che un emolumento "non è valido a nessun effetto retributivo" non può essere automaticamente intesa come idonea, di per sé sola e in assenza di un'esegesi complessiva e coordinata delle fonti di diverso livello, a escludere detta voce dalla base di calcolo del TFR

martedì 31 marzo 2026

 

Come si determina la subordinazione?


Cass. 26/03/2026, n. 7264

Nel giudizio di legittimità sulla qualificazione di un rapporto di lavoro, l'apprezzamento  del giudice di merito circa la sussistenza della subordinazione anche quando fondato su presunzioni semplici e su una valutazione complessiva degli indizi ai sensi degli    artt. 2727 e 2729 c.c. è insindacabile in cassazione se sorretto da motivazione logica e non affetta  da omesso esame di un fatto decisivo nei termini rigorosamente delineati da Cass., S.U., n. 8053/2014; ne consegue che è inammissibile il ricorso che, sotto la veste della dedotta violazione dell'art. 2094 c.c. o delle regole sulle presunzioni, miri in realtà ad ottenere una diversa   valutazione  del materiale probatorio

lunedì 30 marzo 2026

 In caso di trasferomento d'azienda quando passano gli usi aziendali al cessionario?


Cass. 26/03/2026, n. 7274


In tema di trasferimento d'azienda, il premio feriale erogato dal cedente in forza  di uso aziendale integra una "fonte sociale" equiparabile alla contrattazione integrativa  aziendale, con la conseguenza che esso segue, ai sensi dell'art. 2112, comma 3, c.c., la sorte della contrattazione collettiva aziendale applicata presso il cessionario: l'uso aziendale sopravvive soltanto se presso il cessionario non sia  vigente alcuna contrattazione integrativa di pari livello; diversamente, è sostituito dalla disciplina collettiva aziendale del cessionario, anche se meno favorevole

sabato 28 marzo 2026

 L'assenza di procura al momento del deposito del ricorso è sanabile?


Cass. 24/03/2026, n. 7008

Nel processo del lavoro, la mancanza della procura alle liti al momento del deposito del ricorso introduttivo integra un'ipotesi di inesistenza dell'atto, non sanabile né mediante successivo rilascio della procura - non trovando applicazione l'art. 125, comma 2, c.p.c., riferito esclusivamente ai giudizi introdotti con citazione - né, ratione temporis, tramite il meccanismo di cui all'art. 182, comma 2, c.p.c., nel testo anteriore alla riforma Cartabia, che consente la    sanatoria solo dei vizi determinanti la nullità, e non l'inesistenza, della procura

giovedì 26 marzo 2026

 Quando un pubblico impiegato ha diritto a differenze retributive per mansioni superiori?


Cass. 24/03/2026, n. 7014

Nel pubblico impiego contrattualizzato, l'accertamento del diritto alle differenze  retributive per mansioni superiori impone al giudice un giudizio "trifasico" di sussunzione:  (a) individuazione della declaratoria e dei contenuti professionali del livello di inquadramento posseduto; (b) individuazione della declaratoria e dei contenuti  del livello rivendicato; (c) raffronto analitico tra tali declaratorie e le mansioni    in concreto svolte, in termini di abitualità, prevalenza, contenuto professionale  e responsabilità. È viziata la decisione che si limiti a formule generiche sulla "maggior    professionalità" o sui "più elevati profili di responsabilità", senza svolgere tale  comparazione, anche tenendo conto della diversa contrattazione collettiva succedutasi   ratione temporis.

mercoledì 25 marzo 2026

 Quale retribuzione spetta durante le ferie?


Cass. 23/03/2026, n. 6911

In tema di personale navigante del trasporto aereo, l'art. 4 d.lgs. 19 agosto 2005, n. 185 attuativo della direttiva 2000/79/CE, interpretato alla luce dell'art. 7 dir. 2003/88/CE e della giurisprudenza della Corte di giustizia UE impone che la retribuzione durante   il periodo minimo legale di ferie (quattro settimane) sia "paragonabile" a quella  ordinaria dei periodi di lavoro, comprendendo ogni componente economica collegata     all'esecuzione delle mansioni e allo status professionale del lavoratore. Ne consegue  la nullità, per contrasto con norma imperativa, delle clausole del CCNL Trasporto  Aereo parte specifica Vettori che escludono l'indennità di volo integrativa  dalla base di calcolo della retribuzione spettante per il periodo minimo di ferie,  qualora la relativa incidenza economica sia tale da avere potenziale effetto dissuasivo  sull'esercizio del diritto alle ferie.

martedì 24 marzo 2026

 La maxisanzione per lavoro in nero ha natura sostanzialmente penale?

Cass. 20/03/2026, n. 6642

In tema di sanzioni amministrative per lavoro "in nero", la c.d. maxi-sanzione di  cui all'art. 3, comma 3, D.L. n. 12/2002, conv. in L. n. 73/2002, per l'elevato importo e la funzione di deterrenza che eccede il mero recupero del   costo retributivo e contributivo, ha natura "sostanzialmente penale" ai sensi dei  criteri elaborati dalla giurisprudenza CEDU (cd. criteri Engel). Ne consegue l'applicabilità   del principio di retroattività della lex mitior anche in assenza di disciplina transitoria  espressa, con conseguente necessità di applicare la normativa successiva più favorevole al trasgressore sul piano sanzionatorio.

lunedì 23 marzo 2026

 La sospensione cautelare per un procedimento penale nel pubblico impiego cosa determina in caso di assoluzione?


Cass. 18/03/2026, n. 6420


La sospensione cautelare disposta nei confronti del dipendente pubblico sottoposto  a procedimento penale è misura provvisoria e rivedibile, la cui giustificazione va  verificata ex post alla luce dell'esito del procedimento disciplinare: il diritto alle differenze retributive tra assegno alimentare e retribuzione piena, ai sensi dell'art. 5, comma 8, CCNL 11.4.2008, sorge solo quando il procedimento disciplinare  si chiuda senza sanzione espulsiva (o con sanzione meno grave, ovvero non si concluda    per cause che impediscano l'accertamento disciplinare), mentre, ove esso sfoci in  un legittimo licenziamento disciplinare, gli effetti della sanzione retroagiscono  al momento della sospensione, escludendo la restitutio in integrum.

sabato 21 marzo 2026

 Come si può determinare il danno per mancato riposo?


Cass. 17/03/2026, n. 6025


In materia di mancato o ridotto godimento del riposo settimanale da parte di autisti addetti al trasporto di linea, l'omissione datoriale, ove fondata sulla violazione delle norme inderogabili in tema di orario di lavoro e riposi (anche di matrice unionale), integra inadempimento contrattuale suscettibile di generare danno da usura psico-fisica; tale danno è risarcibile con criteri equitativi, potendo il giudice assumere a parametro  la retribuzione maggiorata per lavoro straordinario festivo, che per sua natura remunera la maggiore penosità del lavoro svolto in periodo destinato al riposo.

giovedì 19 marzo 2026

 Quando sorge l'obbligo d'iscrizione alla gestione separata per i professionisti iscritti ad una cassa?


Cass. 17/03/2026, n. 6000


In tema di Gestione separata ex art. 2, comma 26, l. n. 335/1995, l'obbligo di iscrizione per il professionista iscritto ad albo o elenco, che versi solo il contributo integrativo alla cassa di categoria senza costituzione di posizione   previdenziale, è collegato all'esercizio abituale, ancorché non esclusivo, dell'attività professionale produttiva di redditi non assoggettati a contribuzione presso la cassa di riferimento; tale obbligo presuppone un accertamento in concreto, anche per presunzioni   dell'abitualità dell'attività, non potendo desumersi automaticamente dal solo dato dell'iscrizione all'albo o dall'esistenza di redditi professionali.

mercoledì 18 marzo 2026

 Quando si ha un centro unico d'imputazione?

Tribunale Padova, Ord. di rimessione, 16/07/2025, n. 212


Ai fini dell'applicazione delle tutele previste dall'art. 18 della L. n. 300 del 1970, può essere rilevante il riconoscimento del gruppo di imprese come centro unico di  imputazione del rapporto di lavoro, qualora vi siano sinergie economiche e operative tali da configurare un'unica entità economica, nonostante le singole società non raggiungano  il requisito dimensionale previsto individualmente.

martedì 17 marzo 2026

 Quando decorre la prescrizione dei creciti quando si vuole far valere la sussistenza di un rapporto a tempo indeterminato nel pubblico impiego 

Cass. 13/03/2026, n. 5756

In tema di pubblico impiego contrattualizzato, nell'ipotesi di contratto di lavoro    formalmente autonomo, del quale sia successivamente accertata la natura subordinata,   la prescrizione dei crediti retributivi decorre in costanza di rapporto, attesa la mancanza di ogni aspettativa del lavoratore alla stabilità dell'impiego e la conseguente nconfigurabilità di un metus in ordine alla mancata continuazione del rapporto suscettibile di tutela.

lunedì 16 marzo 2026

 Come è disciplinato dal 2026 il congedo parentale?


In forza dell'art. 32 dlgs 151 del 2001:


1 Per ogni bambino, nei primi suoi quattordici anni di vita, ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro secondo le modalità stabilite dal presente articolo. I relativi congedi parentali dei genitori non possono complessivamente eccedere il limite di dieci mesi, fatto salvo il disposto del comma 2 del presente articolo. Nell'ambito del predetto limite, il diritto di astenersi dal lavoro compete:

  a)   alla madre lavoratrice, trascorso il periodo di congedo di maternità di cui al Capo III, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi;

  b)   al padre lavoratore, dalla nascita del figlio, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi, elevabile a sette nel caso di cui al comma 2;

            

  c)  per un periodo continuativo o frazionato non superiore a undici mesi, qualora vi sia un solo genitore ovvero un genitore nei confronti del quale sia stato disposto, ai sensi dell'articolo 337-quater del Codice civile, l'affidamento esclusivo del figlio. In quest'ultimo caso, l'altro genitore perde il diritto al congedo non ancora utilizzato. A tal fine copia del provvedimento di   affidamento è trasmessa, a cura del pubblico ministero, all'INPS

 1-bis.   La contrattazione collettiva di settore stabilisce le modalità di fruizione del congedo di cui al comma 1 su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l'equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa. Per il personale del comparto sicurezza e difesa di quello dei vigili del fuoco e soccorso pubblico, la disciplina collettiva prevede, altresì, al fine di tenere conto delle peculiari esigenze di funzionalità connesse all'espletamento dei relativi servizi istituzionali, specifiche e diverse modalità di fruizione e di differimento del congedo.50

 1- ter In caso di mancata regolamentazione, da parte della contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, delle modalità di fruizione del congedo parentale su base oraria, ciascun genitore può scegliere tra la fruizione giornaliera e quella oraria. La fruizione su base oraria è consentita in misura pari alla metà dell'orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale. Nei casi di cui al presente comma è esclusa la cumulabilità della fruizione oraria del congedo parentale con permessi o riposi di cui al presente decreto legislativo. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano al personale del comparto sicurezza e difesa e a quello dei vigili del fuoco e soccorso pubblico.

 2.   Qualora il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a tre mesi, il limite complessivo dei congedi parentali dei genitori è elevato a undici mesi.

 3. Ai fini dell'esercizio del diritto di cui al comma 1, il genitore è tenuto, salvo casi di oggettiva impossibilità, a preavvisare il datore di lavoro secondo le modalità e i criteri definiti dai contratti collettivi e, comunque, con un termine di preavviso non inferiore a cinque giorni indicando l'inizio e la fine del periodo di congedo. Il termine di preavviso è pari a 2 giorni nel caso di congedo parentale su base oraria.

 4.  Il congedo parentale spetta al genitore richiedente anche qualora l'altro genitore non ne abbia diritto.

 4-bis.  Durante il periodo di congedo, il lavoratore e il datore di lavoro concordano, ove necessario, adeguate misure di ripresa dell'attività lavorativa, tenendo conto di quanto eventualmente previsto dalla contrattazione collettiva

sabato 14 marzo 2026

Quali caratteri deve avere la contestazione disciplinare?


Cass. 11/03/2026, n. 5447


In tema di licenziamento disciplinare, la contestazione dell'addebito deve rivestire il carattere della specificità, essendo necessario che il lavoratore incolpato possa   comprendere immediatamente i fatti che gli vengono contestati per potersi difendere   efficacemente. Tale apprezzamento è riservato al giudice di merito e può essere sindacato in cassazione solo mediante precisa censura, senza limitarsi a prospettare una lettura  alternativa a quella svolta nella decisione impugnata.

giovedì 12 marzo 2026

 L'emersione del lavoro irregolare ex art. 103 commi 1 e 2 Dl 34 del 2020 può riguardare lavoratori condannati per reati ex art. 381 cpp?

T.A.R. Piemonte Torino, Sez. I, Sentenza, 12/02/2026, n. 249

Non è ammesso alle procedure di emersione del lavoro irregolare previste dall'art. 103, commi 1 e 2, del D.L. n. 34 del 2020 il cittadino straniero che sia considerato una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato, anche in virtù di condanne per reati indicati dall'art. 381 del codice di procedura penale. Tale criterio costituisce una presunzione assoluta di pericolosità che non violenta il principio di eguaglianza, essendo basata su un dato di esperienza generalizzato.

mercoledì 11 marzo 2026

Il verbale di conciliazione deve indicare i periodi lavorativi coperti dalla transazione?


Cass. 06/03/2026, n. 5043

In materia di lavoro subordinato domestico, l'esistenza di un verbale di conciliazione    sindacale riferito a specifici periodi lavorativi non può essere utilizzata per escludere rivendicazioni salariali relative a periodi distinti, se non è contestualmente valutata la proporzionalità e sufficienza della retribuzione ai sensi dell'art. 36 Cost.

martedì 10 marzo 2026

 

Come si determuna la corrispondenza delle mansioni attribuite con la declaratoria contrattuale?


Cass. 06/03/2026, n. 5046


In caso di mancata corrispondenza delle mansioni effettivamente svolte con i profili esemplificativi esplicitati nel CCNL, l'interprete deve procedere a una corretta opera    di sussunzione delle mansioni in base agli elementi caratterizzanti tratti dalla declaratorie  generale e dalle dichiarazioni particolari delle diverse posizioni economiche interne   alla categoria.

lunedì 9 marzo 2026

 Quando si computa l'infortunio nel comporto per malattia 


Tribunale Milano, Sez. lavoro, 09/02/2026, n. 642

La computabilità delle assenze del lavoratore dovute ad infortunio sul lavoro o a malattia professionale nel periodo di comporto non si verifica nelle ipotesi in cui  l'infortunio sul lavoro o la malattia professionale abbiano avuto origine in fattori   di nocività insiti nelle modalità di esercizio delle mansioni e comunque presenti  nell'ambiente di lavoro, e siano pertanto collegate allo svolgimento    lavorativa, nonché quando il datore di lavoro sia responsabile di tale situazione   nociva e dannosa, per essere egli inadempiente all'obbligazione contrattuale a lui facente carico ai sensi dell'art. 2087 cod. civ., norma che gli impone di porre in essere le misure necessarie —   la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica — per la tutela dell'integrità   fisica e della personalità morale del lavoratore, atteso che in tali ipotesi l'impossibilità  della prestazione lavorativa è imputabile al comportamento della stessa parte cui detta prestazione è destinata

sabato 7 marzo 2026

 A chi spetta la giurisdizione in tema di conferimenti dell'incarico di direzione sanitaria complessa?


Cass. civ., Sez. Unite, Sentenza, 03/03/2026, n. 4735

Il conferimento dell'incarico di direzione di struttura sanitaria complessa, ai sensi del comma 7-bis dell'art. 15 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato dall'art. 20 della legge 5 agosto 2022, n. 118, avviene tramite una procedura selettiva che non integra un pubblico concorso. Pertanto, anche in tale contesto, l'atto di conferimento deve essere considerato quale espressione dei poteri del privato datore di lavoro, con conseguente attribuzione delle relative  controversie alla giurisdizione del giudice ordinario.

giovedì 5 marzo 2026

 Quando è possobile procedere al licenziamento per impossibilità sopravvenuta dovuta ad infermità?


Cass. 03/03/2026, n. 4722


In caso di licenziamento per sopravvenuta impossibilità della prestazione lavorativa  a causa di infermità permanente del lavoratore, il datore di lavoro ha l'onere di provare non solo l'inidoneità fisica del lavoratore, ma anche l'impossibilità di adibirlo  a mansioni equivalenti o inferiori nell'ambito dell'intera struttura aziendale, comprese le possibili soluzioni organizzative utili a salvaguardare il posto di lavoro   principi di buona fede e ragionevolezza.

mercoledì 4 marzo 2026

 La responsabilità datoriale in caso di licenziamento nullo perchè discriminatorii può essere ridotta per il comportamento del lavoratore?


Cass. 02/03/2026, n. 4623

La responsabilità derivante da licenziamento nullo per discriminazione non è soggetta a riduzione in base alla gravità della colpa datoriale o al silenzio del lavoratore   sul proprio stato di salute. L'indennità risarcitoria deve tenere conto del periodo intercorrente tra il licenziamento e la reintegra.

martedì 3 marzo 2026

 L'uso azoendale può incidere sulla non assorbibilità del superminimo?


Cass. 26/02/2026, n. 4396

In tema di assorbimento e/o riduzione dei superminimi individuali, la dichiarazione di illegittimità di tali operazioni da parte del datore di lavoro, che comporta la  ricostituzione della voce salariale "AP/Sovraminimo individuale" nella misura in godimento a gennaio 2018 e la condanna al pagamento delle somme indebitamente trattenute, tenere conto dell'assenza di uso aziendale e di comportamento concludente nel senso di non assorbire i predetti emolumenti.

lunedì 2 marzo 2026

 Su chi grava l'onere della prova della sussistenza giusta causa?


Cass. 26/02/2026, n. 4371

L'onere della prova della giusta causa di licenziamento grava sul datore di lavoro,  anche nel vigore del D.Lgs. 23/2015. La contestazione della sussistenza di un fatto disciplinarmente rilevante e la su  rilevanza devono essere valutate in base a una pluralità di elementi, compreso il comportamento del lavoratore e le circostanze di contesto.

sabato 28 febbraio 2026

 Quando si ha trasferimento ai sensi dell'art. 2103 cc?


Cass. 25/02/2026, n. 4198


La nozione di trasferimento del lavoratore, ai sensi dell'art. 2103, cod. civ., implica ordinariamente il mutamento definitivo del luogo geografico di esecuzione della prestazione, il quale, però, non è di per sé idoneo a configurare l'ipotesi del trasferimento quando lo spostamento venga attuato nell'ambito della  medesima unità produttiva.

giovedì 26 febbraio 2026

 Quando può essere concesso il compenso incentivante nel pubblico impiego?


 Cass. 24/02/2026, n. 4125


Il compenso incentivante previsto dall'art. 92, comma 6, del D.Lgs. n. 163 del 2006 può essere riconosciuto solo in relazione ad attività che risultino funzionali alla realizzazione di una specifica opera pubblica aggiudicata, non essendo sufficiente  che l'attività svolta consista in mere ipotesi di fattibilità o interventi teorici.

mercoledì 25 febbraio 2026

 Il trasferimento del dirigente da un'azienda ad un'altra determina l'interruzione del rapporto?


Cass. 23/02/2026, n. 3972

Il trasferimento di un dirigente medico da un'azienda sanitaria ad un'altra comporta  la prosecuzione del rapporto di lavoro senza alcuna discontinuità rispetto al precedente   incarico, facendo salvo il diritto alla percezione della componente variabile della retribuzione di posizione, salvo il limite imposto dal blocco stipendiale fissat    dalla normativa vigente.

martedì 24 febbraio 2026

A quali figli spettano le provvidenze delle vittime del dovere?


Cass. 17/02/2026, n. 3620


Ai fini del riconoscimento delle provvidenze spettanti ai figli superstiti delle vittime del dovere, la nozione di 'figli maggiorenni superstiti, ancorché non conviventi  utilizzata dal legislatore per definire la platea dei destinatari del beneficio di  cui all'art. 2 della legge n. 407 del 1998, è assimilabile a quella di 'figli non a carico', ossia figli economicamente autonomi e non fiscalmente a carico della vittima al momento del decesso.

lunedì 23 febbraio 2026

 Come si determina il comporto nel caso di malattie professionali e i fortuni?


Tribunale Milano, Sez. lavoro, 09/02/2026, n. 642


La computabilità delle assenze del lavoratore dovute ad infortunio sul lavoro o a   malattia professionale nel periodo di comporto non si verifica nelle ipotesi in cui  l'infortunio sul lavoro o la malattia professionale abbiano avuto origine in fattori di nocività insiti nelle modalità di esercizio delle mansioni e comunque presenti nell'ambiente di lavoro, e siano pertanto collegate allo svolgimento dell'attività  lavorativa, nonché quando il datore di lavoro sia responsabile di tale situazione nociva e dannosa, per essere egli inadempiente all'obbligazione contrattuale a lui  facente carico ai sensi dell'art. 2087 cod. civ., norma che gli impone di porre in essere le misure necessarie — secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica — per la tutela dell'integrità fisica e della personalità morale del lavoratore, atteso che in tali ipotesi l'imp della prestazione lavorativa è imputabile al comportamento della stessa parte cui  detta prestazione è destinata

sabato 21 febbraio 2026

 Come è ripartito l'onere della prova nelle cause di infortunio?


Cass. 12/02/2026, n. 3145


In materia di responsabilità contrattuale del datore di lavoro ex art. 2087 c.c., il datore di lavoro è tenuto a provare l'assenza di condizioni di nocività  o lesività nell'ambiente di lavoro che rappresentino un concreto pericolo per la salute  e la dignità dei lavoratori. Il prestatore di lavoro, invece, può limitarsi ad allegare   la presenza di un fattore di rischio potenziale nell'ambiente di lavoro e, qualora agisca per il risarcimento del danno, a provare il nesso di causalità tra la lesione  subita e le conseguenze dannose.

giovedì 19 febbraio 2026

 Che trattamento spetta ai figli delle vittime del dovere?


Cass. 17/02/2026, n. 3473


Ai sensi dell'articolo 2, commi 105 e 106, della legge n. 244 del 2007, a decorrere dal 1 gennaio 2008, l'assegno vitalizio non reversibile di cui all'art. 2 della legge 23 novembre 1998, n. 407, è riconosciuto ai figli economicamente autonomi e non fiscalmente a carico della  vittima al momento del decesso, anche in presenza di coniuge superstite. Lo speciale   assegno vitalizio non reversibile di Euro 1.033,00 mensili di cui all'art. 5, comma 3 della legge 3 agosto 2004 n. 206 del 2004, è riconosciuto ai figli superstiti della vittima secondo l'ordine stabilito   dall'art. 6 della legge 13 agosto 1980 n. 466 e successive modificazion

mercoledì 18 febbraio 2026

 Come si determina la sussistenza di una giusta causa?


Cass. 13/02/2026, n. 3261

La valutazione della giusta causa di licenziamento deve considerare la proporzionalità  della sanzione rispetto alla gravità del fatto addebitato, tenendo conto anche delle  specifiche condizioni lavorative e del contesto in cui l'azione è stata compiuta.   Un giudice può rivedere la decisione sulla sanzione espulsiva se riscontra che fattori contingenti, come lo stress lavorativo e il particolare contesto di assistenza a persone con patologie psichiche, possono attenuare la responsabilità del lavoratore.

martedì 17 febbraio 2026

 In caso di accordi tra il dipendente e l'azienda la violazio e degli obblighi d'informazione previsti dal ccnl può incidete sulla validità dell'atto?

Cass. 12/02/2026 n. 3125


Nell'ambito di un rapporto di lavoro, il dipendente ha l'obbligo di informare il datore  di lavoro circa circostanze rilevanti, come la pendenza di un procedimento penale,   se tale obbligo è previsto dal contratto collettivo nazionale (CCNL). L'omissione di tale informazione può costituire una condotta illecita rilevante ai fini del dolo incidente.

lunedì 16 febbraio 2026

 Quando si ha mobbong?


Cass. 12/02/2026, n. 3103

Per la configurabilità del mobbing lavorativo, non rileva l'illegittimità intrinseca dei singoli atti, ma l'intento persecutorio che li unifica. La responsabilità per atti persecutori sul luogo di lavoro può essere personale, anche se non vi è riconducibilità al datore di lavoro, e la condotta vessatoria, se non legata a esigenze organizzative del datore di lavoro, può essere sanzionata ai sensi dell'art. 2043 c.c.

sabato 14 febbraio 2026

 Quando opera l'indebito previdenziale?


Cass. 06/02/2026, n. 2585

L'irripetibilità dell'indebito previdenziale, ai sensi dell'art. 13 della legge 30 dicembre 1991, n. 412, è subordinata al ricorrere simultaneo di quattro condizioni: a) pagamento delle somme in base a formale e definitivo provvedimento; b) comunicazione del provvedimento all'interessato; c) errore imputabile all'ente erogatore; d) insussistenza del dolo dell'interessato. La mancata segnalazione di fatti incidenti sul diritto o sulla misura della pensione, equiparata a dolo, esclude l'irripetibilità

giovedì 12 febbraio 2026

 La condanna penale del dipendente è sufficiente per il suo licenziamento?


Cass. 04/02/2026, n. 2389


La giusta causa per il licenziamento deve essere autonoma e non può basarsi esclusivamente sugli esiti del procedimento penale, a meno che non vi sia una articolata motivazione   sulla lesione del vincolo fiduciario.

mercoledì 11 febbraio 2026

 Quali sono i limiti del diritto di critica?


Cass. 09/02/2026, n. 2844


La manifestazione di opinioni e l'esercizio del diritto di critica, anche nell'ambito dell'attività sindacale, devono rispettare i criteri di continenza formale e sostanziale    La continenza formale riguarda i modi di espressione, che non devono essere offensivi,   mentre la continenza sostanziale impone che i fatti narrati, anche se non corrispondenti a verità assoluta, siano soggettivamente desumibili e fondati su parametri di razionalità sufficiente, senza trasmodare in illazioni denigratorie prive di riscontro.

martedì 10 febbraio 2026

 La modifica dei membri dell'organo disciplinare nel pubblico impiego determina l'illegittimità della sanzione?


Cass  04/02/2026, n. 2389


Qualora non sia dimostrata la violazione del principio di terzietà o del diritto di   difesa, non costituiscono ragione di nullità della sanzione le modalità attraverso   cui, nel corso del procedimento disciplinare, si sia proceduto al mutamento della  composizione dell'organo, mediante sostituzione di taluno dei componenti dell'ufficio stesso, anche eventualmente per effetto di modifiche dell'assetto regolamentare della  singola amministrazione.

lunedì 9 febbraio 2026

 Chi deve redigere il pos?


Cass. 0en. 27/01/2026, n. 4626

In materia di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, l'obbligo di redazione  del piano operativo per la sicurezza (POS) grava esclusivamente sulle imprese esecutrici   di lavori. Tale obbligo non sussiste per le imprese che si limitano alla mera fornitura   di materiali, senza eseguire attività operativa in cantiere. Tuttavia, se i dipendenti   della ditta fornitrice realizzano operazioni che comportano una partecipazione attiva  alla posa in opera del calcestruzzo, oltre alla semplice consegna, tale ditta è alla redazione del POS.

sabato 7 febbraio 2026

 Con il convivente more uxorio si può instaurare un rapporto subordinato?


Cass. 04/02/2026, n. 2281


La presunzione di gratuità delle prestazioni lavorative rese in un contesto sentimentale di convivenza more uxorio può essere superata fornendo prova del vincolo di subordinazione   mediante la dimostrazione della qualità e quantità delle prestazioni svolte, nonché della presenza di direttive, controlli e indicazioni da parte del datore di lavoro.

giovedì 5 febbraio 2026

 Quando il ricorrente può produrre nuovi documenti nel rito del lavoro?

Cass. 02/02/2026, n. 2135

Nel rito del lavoro, la produzione documentale è ammessa in fase di prima udienza di discussione solo se rilevante per replicare alle difese altrui. La richiesta tardiva   di produzione documentale non può vanificare la perentorietà dei termini processuali per la produzione dei documenti, prevista a prescindere dalle eventuali contestazioni delle controparti

mercoledì 4 febbraio 2026

A chi spetta la giurisdizione in merito allo scorrimento delle graduatorie?


Tribunale Torino, Sez. lavoro, Sentenza, 26/11/2025, n. 2435


La giurisprudenza di legittimità riconosce la giurisdizione del Giudice Ordinario  sull'azione volta a far valere il diritto allo scorrimento della graduatoria, qualor   tale diritto sia contestato al di fuori dell'ambito della procedura concorsuale, mentre  le controversie riguardanti la scelta dell'ente pubblico di coprire i posti mediante   procedura diversa, inerente all'esercizio del potere discrezionale della PA,  nella giurisdizione del Giudice Amministrativo

martedì 3 febbraio 2026

 Quando non è permessa l'emersione del lavoro irregolare ex art. 103 dl 34 del 2020?

Cons. Stato, Sez. III, Sentenza, 20/01/2026, n. 434


La procedura di emersione dal lavoro irregolare ai sensi dell'art. 103, comma 1, del D.L. n. 34 del 2020 è preclusa ai cittadini stranieri che hanno subito condanna per uno dei reati previsti dall'art. 380 del codice di procedura penale, inclusi i reati inerenti alle sostanze stupefacenti.    La norma non consente valutazioni discrezionali da parte dell'Amministrazione riguardo alla pericolosità dello straniero, essendo la condanna ritenuta di per sé ostativa

lunedì 2 febbraio 2026

 La conversione del permesso studii in peesso pee lavoro è ammissibile anche dopo la scadenza?


T.A.R. Lombardia Milano, Sez. III, Sentenza, 20/01/2026, n. 276


La conversione del permesso di soggiorno da motivi di studio a motivi di lavoro, ai sensi dell'art. 6, comma 1, del D.Lgs. 1 settembre 1998, n. 286, non è soggetta a   decadenza o sanzioni automatiche per il solo fatto della scadenza del permesso per studio. È prevalente l'orientamento giurisprudenziale secondo il quale, in presenza  della concreta volontà del cittadino straniero di soggiornare legalmente per svolgere  attività lavorativa regolare, la scadenza del permesso per studio non pregiudica la possibilità di ottenere il permesso per lavoro.

sabato 31 gennaio 2026

 Che limiti vi sono alla ricolloccazione del dipendente divenuto inabile?

Cass. 28/01/2026, n. 1907

La ricollocazione di un dipendente divenuto inabile alle originarie mansioni deve essere effettuata tenendo conto delle esigenze aziendali e utilità produttiva, conformemente ai principi costituzionali di cui all'art. 41 della Costituzione

giovedì 29 gennaio 2026

 Gli accordi derogatori l'art. 2112 cc possono essere opposti all'Inps?


Cass. 25/01/2026, n. 1661

Gli accordi stipulati in deroga alla disciplina di cui all'art. 2112 c.c., che escludono la solidarietà dell'impresa cessionaria, non vincolano il Fondi   di garanzia dell'INPS, il cui intervento è regolato esclusivamente dalla normativa   imperativa di derivazione comunitaria, insensibile a pattuizioni intercorse tra le   parti private.

mercoledì 28 gennaio 2026

 Come si deve svolgere il giudizio rivolto a verificare lo svolgimento di mansioni superiori?


Cass. 26/01/2026, n. 1717


In materia di impiego pubblico contrattualizzato, ai fini della verifica della sussistenza di mansioni superiori, è necessario applicare il metodo trifasico di sussunzione   che comporta il confronto analitico tra le mansioni effettivamente svolte dal lavoratore,    il livello di inquadramento posseduto e le declaratorie contrattuali applicabili ratione temporis, tenendo presente anche eventuali specificazioni introdotte dai contratti integrativi

martedì 27 gennaio 2026

 Come si determina il contributo unificato in tema di prestazioni previdemziali?


Corte d'Appello Bari, Sez. lavoro, Sentenza, 16/11/2025, n. 1040


In materia di controversie relative a prestazioni previdenziali, il valore della causa  deve essere determinato applicando il criterio previsto dall'art. 13, secondo comma, c.p.c., cumulando le annualità domandate fino a un massimo di dieci  nel caso di rendite (Cass. S.U. n. 10455 del 2015). Non può essere qualificato come indeterminabile il valore di una causa che, pur essendo di valore indeterminato all'inizio, può essere accertato nel corso dell'istruttoria  tramite consulenza tecnica

lunedì 26 gennaio 2026

 Cosa comporta la violazione delk'obbligo di repechage?

Corte d'Appello Bari, Sez. lavoro, Sentenza, 01/12/2025, n. 1199


In caso di mancato adempiere all'obbligo di repêchage, pur sussistendo un giustificato motivo oggettivo di licenziamento, il lavoratore ha diritto alla tutela obbligatoria    prevista dall’art. 3, co. 1, del D.Lgs. n. 23 del 2015, consistente nel risarcimento di 10 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento   per il calcolo del trattamento di fine rapporto

sabato 24 gennaio 2026

 Da quando decorre la prescrizione dei contributi dovuti alla gestione separata Inps?


Cass. 21/01/2026, n. 1303

In materia previdenziale, la prescrizione dei contributi dovuti alla gestione separata decorre dal momento in cui scadono i termini per il pagamento dei predetti contributi, sicché assume rilievo, ai fini della decorrenza della prescrizione in questione, anche il differimento dei termini stessi.

giovedì 22 gennaio 2026

 Come si determina il demansionamento


Cass. 20/01/2026, n. 1195


Ai fini dell'accertamento del demansionamento, la valutazione delle nuove mansioni   deve essere fatta in concreto con riferimento alla specifica competenza maturata dal  dipendente nei compiti precedenti. Non è sufficiente il riferimento astratto al livello  di categoria, ma è necessario verificare che le nuove mansioni siano aderenti alla    competenza specifica del lavoratore, salvaguardando il suo livello professionale acquisito e garantendo l'accrescimento delle sue capacità professionali.

mercoledì 21 gennaio 2026

 Quando sono ammissibili documenti in apoello?


Corte d'Appello Bologna, Sez. lavoro, Sentenza, 02/12/2025, n. 505

Nel rito del lavoro, anche in sede di appello, il Giudice può acquisire atti non prodotti tempestivamente, ai sensi dell’art. 437, comma 2, c.p.c., qualora li ritenga indispensabili ai fini della decisione. Tale  principio si applica anche ai contratti collettivi, la cui tardiva produzione può essere ammessa se contribuisce significativamente a dissipare lo stato di incertezza sui fatti controversi, confermandoli o smentendoli senza lasciare margini di dubbio.

martedì 20 gennaio 2026

 La sentenza ex art. 429 cpc  è iimmediatamente esecutiva?


Tribunale Padova, Sez. II, Sentenza, 16/10/2025, n. 1429


La sentenza, resa ex art. 429 c.p.c., è immediatamente esecutiva sin dalla sua pubblicazione, consentendo al ricorrente  di procedere rapidamente all'implementazione delle decisioni del tribunale senza necessità  di ulteriori azioni legali.

lunedì 19 gennaio 2026

 Come si determna la responsabilità penale del datore per morye del lavoratore per esposizione da amianto?

Cass. 16/09/2025, n. 1631

Ai fini dell'affermazione della penale responsabilità per morte del lavoratore esposto   ad amianto, il giudice deve verificare, con alta probabilità logica e non sulla base   di sole leggi statistiche generali, se l'abbreviazione del processo patogenetico abbia  concretamente avuto luogo, correlando l'effetto acceleratore con le specifiche posizioni di garanzia assunte dagli imputati.

sabato 17 gennaio 2026

 Cosa indica la nozione dell'art. 413 cpc "dipendenza alla quale è addetto il lavoratore"? 

Cass. 14/01/2026, n. 761

La nozione di "dipendenza alla quale è addetto il lavoratore", ai sensi dell'art. 413, comma 2, c.p.c., deve essere interpretata in senso estensivo, includendo qualsiasi  complesso di beni, anche di modesta entità, che abbiano propria individualità tecnico-economica  e che consentano l'effettivo svolgimento della prestazione lavorativa presso di essi. Questa interpretazione permette di radicare il foro speciale del lavoro nel luogo della prestazione lavorativa, favorendo la funzionalità e la celerità del processo.

giovedì 15 gennaio 2026

 E' possibile procedere al licenziamento quando il ccnl prevede per la condotta una sanzione conservativa?

Cass. 13/01/2026, n. 740

Il licenziamento disciplinare è illegittimo se le condotte addebitate al lavoratore,  pur configurando violazione di norme igienico-sanitarie, sono sanzionabili secondo  il contratto collettivo o il regolamento aziendale con una misura conservativa, non essendo riconducibili alle ipotesi di gravità analoga previste come giusta causa di  licenziamento.

mercoledì 14 gennaio 2026

 Da quando decorre la prescrizione dei crediti di lavoro?


Corte d'Appello Torino, Sez. lavoro, Sentenza, 01/12/2025, n. 524

La prescrizione dei diritti retributivi decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro quando, a seguito delle modifiche normative introdotte dalla L. n. 92 del 2012, il rapporto di lavoro a tempo indeterminato non è più assistito da un regime di  stabilità. Pertanto, la prescrizione non decorre durante la vigenza del rapporto, ma dalla sua cessazione.

martedì 13 gennaio 2026

 Entro quando deve essere sollevata l'eccezione di prescrizione?

Corte d'Appello Genova, Sez. lavoro, Sentenza, 03/12/2025, n. 284


L'eccezione di prescrizione deve essere sollevata tempestivamente nella comparsa di  costituzione, come previsto dall'art. 416 c.p.c. per le eccezioni in senso stretto; una eccezione sollevata solo in sede  discussione finale risulta tardiva e come tale inammissibile.

lunedì 12 gennaio 2026

 

Nel rito del lavoro quando è ammissibile la tratrazione scritra in sede di discussione?


Cass. 05/01/2026, n. 252


Nel processo del lavoro, il provvedimento con cui giudice, ai sensi dell'art. 127-ter cod. proc. civ.(nella versione anteriore alle modifiche di cui al D.lgs. n. 164 del 2024), sostituisce l'udienza destinata alla discussione della causa con il deposito di  note scritte, è ammissibile a condizione che: (i) la sostituzione non riguardi l'udienza di discussione nella sua integralità, ma la sola fase processuale propriamente decisoria;   (ii) nessuna delle parti si opponga a tale sostituzione; (iii) non si escluda chele note scritte contengano (o possano contenere), oltre alle conclusioni e alle istanze, anche gli argomenti a difesa, così da rispondere alla funzione tecnica sostitutiva dell'oralità; (iv) qualora l'iter processuale necessiti di chiarimenti in base alla situazione concreta, il dialogo tra le parti ed il giudice sia ripristinato in funzione  del principio del contraddittorio e del diritto di difesa

sabato 10 gennaio 2026

 La notifica ad una Pa effettuata presso l'indirizzo pec trovato sul registro ipa e non presso l'avvocatura non costituita in primo grado è valida ai fini del decorso dei termini d'impugnazione?


Cass. 02/01/2026, n. 66


La notifica di un atto giudiziario eseguita presso un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) presente nell'elenco del Registro IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni)   o indicato dal funzionario costituito in giudizio per la pubblica amministrazione   è valida ai fini del decorso dei termini di impugnazione, senza necessità di notificazione presso l'Avvocatura distrettuale dello Stato non costituita in primo grado.

giovedì 8 gennaio 2026

 Per la mobilità del personale docente il servizio delle scuole paritarie è equiparato a quello delle scuole statali?

Cass. 05/01/2026, n. 233


Ai fini della mobilità del personale docente, il servizio prestato presso le scuole   paritarie non può essere equiparato al servizio prestato presso le scuole statali per quanto riguarda l'attribuzione del punteggio utile per le operazioni di trasferimento.

mercoledì 7 gennaio 2026

 Quando è possibile procedere alla liquidazione equitativa del danno?


Tribunale Milano, Sez. lavoro, Sentenza, 01/12/2025, n. 5214


Quando il diritto è certo ma non è possibile determinare con esattezza la somma dovuta, il giudice può procedere ad una liquidazione equitativa del danno ai sensi dell'art. 432 c.p.c. Nel caso di lavoratore intermittente, il risarcimento per il periodo dal licenziamento illegittimo alla naturale scadenza del contratto può essere calcolato sulla base della media delle prestazioni mensili rese nei mesi precedenti.

martedì 6 gennaio 2026

La scelta datoriale di mantenere inattivo il lavoratore coa comporta?


Cass. 14/12/2025, n. 32598


La condotta del datore di lavoro che lascia il lavoratore inattivo per un lungo periodo viola non solo il diritto alle mansioni previsto dall'art. 2103 cod. civ., ma lede anche il fondamentale diritto al lavoro inteso come mezzo di estrinsecazione della personalità, nonché la professionalità e l'immagine del lavoratore.

sabato 3 gennaio 2026


L'art. 29 del dlgs 276 drl 2003 si applica ai condomini committenti?

      

   Cass. 2025, n. 32674

    

 La responsabilità solidale di cui all'art. 29 del D.lgs. n. 276 del 2003, è esclusa tanto in capo alla persona fisica che appalta i lavori di ristrutturazione  di un proprio immobile, quanto in capo al Condominio, il quale non svolge attività d'impresa, non partecipa per propri scopi istituzionali al decentramento produttivo e non assume, soprattutto ai fini lavoristici, un rilievo giuridico diverso da quello dei singoli condomini, trattandosi di mero ente di gestione dei beni comuni

giovedì 1 gennaio 2026

 In caso di carenza dei requisiti di accesso l'eventuale conseguomento successivo  può sanare ex post la posizoone del candidato?


Cass. 16/12/2025, n. 32831


Nel contesto delle procedure concorsuali nel pubblico impiego privatizzato, il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento o del requisito di accesso al concorso non può essere sanato ex post dal superamento delle prove concorsuali da parte di candidati  che erano originariamente privi di tali requisiti al momento del bando, anche se ammessi con riserva tramite provvedimenti giurisdizionali