sabato 28 febbraio 2026

 Quando si ha trasferimento ai sensi dell'art. 2103 cc?


Cass. 25/02/2026, n. 4198


La nozione di trasferimento del lavoratore, ai sensi dell'art. 2103, cod. civ., implica ordinariamente il mutamento definitivo del luogo geografico di esecuzione della prestazione, il quale, però, non è di per sé idoneo a configurare l'ipotesi del trasferimento quando lo spostamento venga attuato nell'ambito della  medesima unità produttiva.

giovedì 26 febbraio 2026

 Quando può essere concesso il compenso incentivante nel pubblico impiego?


 Cass. 24/02/2026, n. 4125


Il compenso incentivante previsto dall'art. 92, comma 6, del D.Lgs. n. 163 del 2006 può essere riconosciuto solo in relazione ad attività che risultino funzionali alla realizzazione di una specifica opera pubblica aggiudicata, non essendo sufficiente  che l'attività svolta consista in mere ipotesi di fattibilità o interventi teorici.

mercoledì 25 febbraio 2026

 Il trasferimento del dirigente da un'azienda ad un'altra determina l'interruzione del rapporto?


Cass. 23/02/2026, n. 3972

Il trasferimento di un dirigente medico da un'azienda sanitaria ad un'altra comporta  la prosecuzione del rapporto di lavoro senza alcuna discontinuità rispetto al precedente   incarico, facendo salvo il diritto alla percezione della componente variabile della retribuzione di posizione, salvo il limite imposto dal blocco stipendiale fissat    dalla normativa vigente.

martedì 24 febbraio 2026

A quali figli spettano le provvidenze delle vittime del dovere?


Cass. 17/02/2026, n. 3620


Ai fini del riconoscimento delle provvidenze spettanti ai figli superstiti delle vittime del dovere, la nozione di 'figli maggiorenni superstiti, ancorché non conviventi  utilizzata dal legislatore per definire la platea dei destinatari del beneficio di  cui all'art. 2 della legge n. 407 del 1998, è assimilabile a quella di 'figli non a carico', ossia figli economicamente autonomi e non fiscalmente a carico della vittima al momento del decesso.

lunedì 23 febbraio 2026

 Come si determina il comporto nel caso di malattie professionali e i fortuni?


Tribunale Milano, Sez. lavoro, 09/02/2026, n. 642


La computabilità delle assenze del lavoratore dovute ad infortunio sul lavoro o a   malattia professionale nel periodo di comporto non si verifica nelle ipotesi in cui  l'infortunio sul lavoro o la malattia professionale abbiano avuto origine in fattori di nocività insiti nelle modalità di esercizio delle mansioni e comunque presenti nell'ambiente di lavoro, e siano pertanto collegate allo svolgimento dell'attività  lavorativa, nonché quando il datore di lavoro sia responsabile di tale situazione nociva e dannosa, per essere egli inadempiente all'obbligazione contrattuale a lui  facente carico ai sensi dell'art. 2087 cod. civ., norma che gli impone di porre in essere le misure necessarie — secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica — per la tutela dell'integrità fisica e della personalità morale del lavoratore, atteso che in tali ipotesi l'imp della prestazione lavorativa è imputabile al comportamento della stessa parte cui  detta prestazione è destinata

sabato 21 febbraio 2026

 Come è ripartito l'onere della prova nelle cause di infortunio?


Cass. 12/02/2026, n. 3145


In materia di responsabilità contrattuale del datore di lavoro ex art. 2087 c.c., il datore di lavoro è tenuto a provare l'assenza di condizioni di nocività  o lesività nell'ambiente di lavoro che rappresentino un concreto pericolo per la salute  e la dignità dei lavoratori. Il prestatore di lavoro, invece, può limitarsi ad allegare   la presenza di un fattore di rischio potenziale nell'ambiente di lavoro e, qualora agisca per il risarcimento del danno, a provare il nesso di causalità tra la lesione  subita e le conseguenze dannose.

giovedì 19 febbraio 2026

 Che trattamento spetta ai figli delle vittime del dovere?


Cass. 17/02/2026, n. 3473


Ai sensi dell'articolo 2, commi 105 e 106, della legge n. 244 del 2007, a decorrere dal 1 gennaio 2008, l'assegno vitalizio non reversibile di cui all'art. 2 della legge 23 novembre 1998, n. 407, è riconosciuto ai figli economicamente autonomi e non fiscalmente a carico della  vittima al momento del decesso, anche in presenza di coniuge superstite. Lo speciale   assegno vitalizio non reversibile di Euro 1.033,00 mensili di cui all'art. 5, comma 3 della legge 3 agosto 2004 n. 206 del 2004, è riconosciuto ai figli superstiti della vittima secondo l'ordine stabilito   dall'art. 6 della legge 13 agosto 1980 n. 466 e successive modificazion

mercoledì 18 febbraio 2026

 Come si determina la sussistenza di una giusta causa?


Cass. 13/02/2026, n. 3261

La valutazione della giusta causa di licenziamento deve considerare la proporzionalità  della sanzione rispetto alla gravità del fatto addebitato, tenendo conto anche delle  specifiche condizioni lavorative e del contesto in cui l'azione è stata compiuta.   Un giudice può rivedere la decisione sulla sanzione espulsiva se riscontra che fattori contingenti, come lo stress lavorativo e il particolare contesto di assistenza a persone con patologie psichiche, possono attenuare la responsabilità del lavoratore.

martedì 17 febbraio 2026

 In caso di accordi tra il dipendente e l'azienda la violazio e degli obblighi d'informazione previsti dal ccnl può incidete sulla validità dell'atto?

Cass. 12/02/2026 n. 3125


Nell'ambito di un rapporto di lavoro, il dipendente ha l'obbligo di informare il datore  di lavoro circa circostanze rilevanti, come la pendenza di un procedimento penale,   se tale obbligo è previsto dal contratto collettivo nazionale (CCNL). L'omissione di tale informazione può costituire una condotta illecita rilevante ai fini del dolo incidente.

lunedì 16 febbraio 2026

 Quando si ha mobbong?


Cass. 12/02/2026, n. 3103

Per la configurabilità del mobbing lavorativo, non rileva l'illegittimità intrinseca dei singoli atti, ma l'intento persecutorio che li unifica. La responsabilità per atti persecutori sul luogo di lavoro può essere personale, anche se non vi è riconducibilità al datore di lavoro, e la condotta vessatoria, se non legata a esigenze organizzative del datore di lavoro, può essere sanzionata ai sensi dell'art. 2043 c.c.

sabato 14 febbraio 2026

 Quando opera l'indebito previdenziale?


Cass. 06/02/2026, n. 2585

L'irripetibilità dell'indebito previdenziale, ai sensi dell'art. 13 della legge 30 dicembre 1991, n. 412, è subordinata al ricorrere simultaneo di quattro condizioni: a) pagamento delle somme in base a formale e definitivo provvedimento; b) comunicazione del provvedimento all'interessato; c) errore imputabile all'ente erogatore; d) insussistenza del dolo dell'interessato. La mancata segnalazione di fatti incidenti sul diritto o sulla misura della pensione, equiparata a dolo, esclude l'irripetibilità

giovedì 12 febbraio 2026

 La condanna penale del dipendente è sufficiente per il suo licenziamento?


Cass. 04/02/2026, n. 2389


La giusta causa per il licenziamento deve essere autonoma e non può basarsi esclusivamente sugli esiti del procedimento penale, a meno che non vi sia una articolata motivazione   sulla lesione del vincolo fiduciario.

mercoledì 11 febbraio 2026

 Quali sono i limiti del diritto di critica?


Cass. 09/02/2026, n. 2844


La manifestazione di opinioni e l'esercizio del diritto di critica, anche nell'ambito dell'attività sindacale, devono rispettare i criteri di continenza formale e sostanziale    La continenza formale riguarda i modi di espressione, che non devono essere offensivi,   mentre la continenza sostanziale impone che i fatti narrati, anche se non corrispondenti a verità assoluta, siano soggettivamente desumibili e fondati su parametri di razionalità sufficiente, senza trasmodare in illazioni denigratorie prive di riscontro.

martedì 10 febbraio 2026

 La modifica dei membri dell'organo disciplinare nel pubblico impiego determina l'illegittimità della sanzione?


Cass  04/02/2026, n. 2389


Qualora non sia dimostrata la violazione del principio di terzietà o del diritto di   difesa, non costituiscono ragione di nullità della sanzione le modalità attraverso   cui, nel corso del procedimento disciplinare, si sia proceduto al mutamento della  composizione dell'organo, mediante sostituzione di taluno dei componenti dell'ufficio stesso, anche eventualmente per effetto di modifiche dell'assetto regolamentare della  singola amministrazione.

lunedì 9 febbraio 2026

 Chi deve redigere il pos?


Cass. 0en. 27/01/2026, n. 4626

In materia di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, l'obbligo di redazione  del piano operativo per la sicurezza (POS) grava esclusivamente sulle imprese esecutrici   di lavori. Tale obbligo non sussiste per le imprese che si limitano alla mera fornitura   di materiali, senza eseguire attività operativa in cantiere. Tuttavia, se i dipendenti   della ditta fornitrice realizzano operazioni che comportano una partecipazione attiva  alla posa in opera del calcestruzzo, oltre alla semplice consegna, tale ditta è alla redazione del POS.

sabato 7 febbraio 2026

 Con il convivente more uxorio si può instaurare un rapporto subordinato?


Cass. 04/02/2026, n. 2281


La presunzione di gratuità delle prestazioni lavorative rese in un contesto sentimentale di convivenza more uxorio può essere superata fornendo prova del vincolo di subordinazione   mediante la dimostrazione della qualità e quantità delle prestazioni svolte, nonché della presenza di direttive, controlli e indicazioni da parte del datore di lavoro.

giovedì 5 febbraio 2026

 Quando il ricorrente può produrre nuovi documenti nel rito del lavoro?

Cass. 02/02/2026, n. 2135

Nel rito del lavoro, la produzione documentale è ammessa in fase di prima udienza di discussione solo se rilevante per replicare alle difese altrui. La richiesta tardiva   di produzione documentale non può vanificare la perentorietà dei termini processuali per la produzione dei documenti, prevista a prescindere dalle eventuali contestazioni delle controparti

mercoledì 4 febbraio 2026

A chi spetta la giurisdizione in merito allo scorrimento delle graduatorie?


Tribunale Torino, Sez. lavoro, Sentenza, 26/11/2025, n. 2435


La giurisprudenza di legittimità riconosce la giurisdizione del Giudice Ordinario  sull'azione volta a far valere il diritto allo scorrimento della graduatoria, qualor   tale diritto sia contestato al di fuori dell'ambito della procedura concorsuale, mentre  le controversie riguardanti la scelta dell'ente pubblico di coprire i posti mediante   procedura diversa, inerente all'esercizio del potere discrezionale della PA,  nella giurisdizione del Giudice Amministrativo

martedì 3 febbraio 2026

 Quando non è permessa l'emersione del lavoro irregolare ex art. 103 dl 34 del 2020?

Cons. Stato, Sez. III, Sentenza, 20/01/2026, n. 434


La procedura di emersione dal lavoro irregolare ai sensi dell'art. 103, comma 1, del D.L. n. 34 del 2020 è preclusa ai cittadini stranieri che hanno subito condanna per uno dei reati previsti dall'art. 380 del codice di procedura penale, inclusi i reati inerenti alle sostanze stupefacenti.    La norma non consente valutazioni discrezionali da parte dell'Amministrazione riguardo alla pericolosità dello straniero, essendo la condanna ritenuta di per sé ostativa

lunedì 2 febbraio 2026

 La conversione del permesso studii in peesso pee lavoro è ammissibile anche dopo la scadenza?


T.A.R. Lombardia Milano, Sez. III, Sentenza, 20/01/2026, n. 276


La conversione del permesso di soggiorno da motivi di studio a motivi di lavoro, ai sensi dell'art. 6, comma 1, del D.Lgs. 1 settembre 1998, n. 286, non è soggetta a   decadenza o sanzioni automatiche per il solo fatto della scadenza del permesso per studio. È prevalente l'orientamento giurisprudenziale secondo il quale, in presenza  della concreta volontà del cittadino straniero di soggiornare legalmente per svolgere  attività lavorativa regolare, la scadenza del permesso per studio non pregiudica la possibilità di ottenere il permesso per lavoro.