mercoledì 22 aprile 2026

La discriminazione indiretta per disabilità interessa anche i caregiever?


 Cass. 10/04/2026, n. 9104

In tema di discriminazioni fondate sulla disabilità, integra discriminazione indiretta,  ai sensi del D.Lgs. n. 216/2003 (come interpretato alla luce della direttiva 2000/78/CE, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e della Convenzione ONU  sui diritti delle persone con disabilità), il comportamento del datore di lavoro che  non adotti soluzioni ragionevoli, idonee a consentire al lavoratore-caregiver di minore  gravemente disabile di organizzare la propria prestazione lavorativa in modo compatibili     con l'assistenza necessaria al figlio, quando tali soluzioni non comportino un onere     sproporzionato per l'organizzazione datoriale.

 

      

         

   

martedì 21 aprile 2026

 Quando spetta agevolaxione lavoratori reimpatriati?


Cass. 15/04/2026, n. 9597

In tema di regime fiscale dei lavoratori impatriati, ai fini dell'agevolazione di    cui all'art. 16, comma 1, lett. a), D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147 (nel testo applicabile agli anni d'imposta 2017‑2018), il lavoratore deve aver mantenuto   la residenza all'estero per i cinque periodi d'imposta precedenti il trasferimento  in Italia; non è quindi agevolabile il contribuente che, pur avendo lavorato stabilmente  all'estero, sia rimasto iscritto all'anagrafe della popolazione residente in Italia   e non abbia maturato il quinquennio di residenza estera.

lunedì 20 aprile 2026

 Come si effettua il riconoscimento dell'invalidità per cecità?


Cass. 15/04/2026, n. 9593


In tema di riconoscimento della cecità assoluta o parziale ai fini delle prestazioni  assistenziali, non sussiste violazione dell'art. 8 della L. n. 66/1962 e dell'art. 3 della L. n. 138/2001 quando il giudice di merito, preso atto della mancata collaborazione dell'interessato agli esami visivi, fondi il giudizio di insussistenza dello stato di cecità sulla valutazione di congruità tra l'esame obiettivo, gli accertamenti strumentali disponibili e la condizione di cecità dedotta, potendo escludere anche la cecità parziale sulla base di tali elementi complessivamente considerati.

sabato 18 aprile 2026

 Quando opera la responsabilità per infortuni del committente?


Cass. pen., Sez. IV, Sentenza, 28/01/2026, n. 13646


In tema di infortuni sul lavoro, la qualifica di "committente" ai sensi dell'art. 89, comma 1, lett. a), D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 non può essere desunta in via automatica dalla mera qualità di proprietario dell'immobile oggetto dei lavori, non esistendo una necessaria coincidenza tra figura del proprietario  che si avvantaggia dell'opera e quella del soggetto per conto del quale l'opera è affidata ed eseguita; la responsabilità del committente è posta in stretto collegamento con l'affidamento dell'opera e con l'incidenza della sua condotta sul governo del  rischio, sia nella scelta dell'esecutore, sia nell'eventuale ingerenza nell'esecuzione  dei lavori.

      

      

         Fonti:

         Massima redazionale, 2026

      

   

giovedì 16 aprile 2026

 Che natura ha la sospensione ex art. 4 l. 97 del 2001?


Cass. 14/04/2026, n. 9442

La sospensione obbligatoria dal servizio del dipendente pubblico ex art. 4, L. n. 97/2001 ha natura cautelare, interinale e provvisoria, ed il suo esito è inscindibilmente  connesso agli sbocchi del procedimento disciplinare: essa risulta giustificata solo     ove la sanzione definitivamente irrogata sia di gravità pari o superiore alla durata  della sospensione; in caso contrario - ovvero in caso di mancata attivazione o conclusione  del procedimento disciplinare - al dipendente compete la restitutio in integrum, con   il diritto al conguaglio delle differenze retributive rispetto all'assegno alimentare  percepito nel periodo di sospensione

mercoledì 15 aprile 2026

Quali obblighi incombono sul datore di lavoro per prevenire gli infortuni?


Cass. 25/03/2026, n. 13327

 In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, ai sensi dell'art. 71, comma 7, lett. a), d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, il datore di lavoro è gravato dagli obblighi di informazione, formazione e addestramento    del lavoratore in ordine al corretto uso delle attrezzature di lavoro; ne consegue    che l'iniziativa autonoma del lavoratore nell'utilizzo di un macchinario per il quale   non abbia ricevuto adeguata formazione non esclude la responsabilità contravvenzionale   del datore di lavoro, risolvendosi semmai in una conferma dell'inadempimento datoriale   all'obbligo formativo.

      

      

         Fonti:

martedì 14 aprile 2026

 Che funzione ha il durc?


Cass. 10/04/2026, n. 9057


Il Documento unico di regolarità contributiva (DURC), richiesto dall'art. 1, comma 1175, l. n. 296/2006 quale presupposto per la fruizione dei benefici normativi e contributivi, non ha   natura costitutiva, ma mera funzione di certazione amministrativa della regolarità contributiva; il suo rilascio non preclude all'INPS l'accertamento giudiziale di irregolarità    contributive né impedisce il recupero di sgravi indebitamente fruiti, atteso che il   DURC costituisce condizione necessaria ma non sufficiente per il godimento dei benefici,  restando comunque richiesto il rispetto degli "altri obblighi di legge" e dei contratti   collettivi di cui al citato comma 1175.